Piazza Affari sottotono con Juventus, bancari e TIM. Bene Buzzi e Mediaset. FTSE MIB -0,13%.

*Il FTSE MIB segna -0,13%, il FTSE Italia All-Share -0,11%, il FTSE Italia Mid Cap -0,01%, il FTSE Italia STAR -0,18%.

BTP positivi.* Il decennale rende il 2,59% (-4 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 254 bp (invariato) (dati MTS).

*Mercati azionari europei in progresso: *Euro Stoxx 50 +0,5%, FTSE 100 invariato, DAX +0,3%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 -0,1%.

*Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in verde: S&P 500 +0,1%, Nasdaq 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,1%.

Juventus Football Club, -3,2%* a 1,3460 euro, in ulteriore calo dopo il -17,63% accusato ieri in scia all'eliminazione dalla Champions League a opera dell'Ajax avvenuta martedì sera. Il titolo si mantiene sopra il minimo toccato ieri in avvio a 1,2750 euro sull'onda emotiva, ma non solo: la principale competizione europea è fondamentale per i bilanci del club bianconero: nella relazione del primo semestre dell'esercizio 2018-2019 pubblicata a fine febbraio si legge: "L'esercizio 2018/2019, attualmente previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall'andamento dei risultati sportivi ed in particolare della UEFA Champions League".

Telecom Italia -1,6% perde terreno. Il Sole 24 Ore scrive che l'integrazione della rete con quella di Open Fiber potrebbe avvenire tramite un'incorporazione del gruppo controllato da Cdp ed Enel in TIM e non con lo scorporo dell'infrastruttura per poi unirla con Open Fiber. Nel primo caso Cdp incrementerebbe la propria quota in TIM (attualmente al 5,03%) in cambio del conferimento della propria partecipazione in Open Fiber.