Piazza Affari sui massimi da inizio ottobre. FTSE MIB +1,90%.

Mercati azionari europei in netto rialzo. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,8%, NASDAQ Composite +0,4%, Dow Jones Industrial 1,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,90% (performance settimanale: +4,44%), il FTSE Italia All-Share a +1,76%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,80%, il FTSE Italia STAR a +0,29%. Mercati azionari in accelerazione grazie alle prospettive positive sui negoziati USA-Cina: i colloqui degli ultimi giorni a Pechino sembrano essere stati fruttuosi. Le trattative proseguiranno la prossima settimana a Washington. Si segnale anche che Benoit Coeurè, membro consiglio esecutivo della BCE, ha affermato che una delle possibili risposte dell'Eurotower al rallentamento economico dell'eurozona è il lancio di una nuova operazione Tltro.

BTP deboli ma in netto recupero dai minimi toccati a metà giornata dopo le esternazioni di Borghi (Lega) sull'uscita dell'Italia dalla UE: il decennale rende il 2,80% (+2 bp rispetto alla chiusura precedente, massimo a 2,92%), lo spread sul Bund segna 270 bp (+1 bp, massimo a 281 (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la stima preliminare di febbraio dell'indice di fiducia dei consumatori, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 95,5 punti, risultando superiore sia alle previsioni degli addetti ai lavori fissate a 93,3 punti che alla rilevazione precedente fissata a 91,2 punti. La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di gennaio la produzione industriale negli USA ha evidenziato una flessione dello 0,6% rispetto al mese precedente. Il dato ha deluso le aspettative (+0,1%) risultando in calo dalla rilevazione precedente (+0,1%, rivista al ribasso da +0,3%). La Federal reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufacturing (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di febbraio a 8,8 punti da 3,9 punti di dicembre risultando superiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 7,1 punti. Eurostat ha comunicato che nel mese di dicembre il surplus della Bilancia Commerciale dell'Eurozona (dato destagionalizzato) e' risultato pari a 15,6 mld di euro, in calo dai 15,8 mld di novembre. Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di gennaio un incremento dell'1% su base mensile, risultando superiore sia alle attese degli analisti fissate su un indice pari a +0,2% che alla rilevazione precedente pari al -0,7% (rivista da -0,9%). Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari al 4,2% in accelerazione dal +3,1% della rilevazione precedente (consensus +3,4%). In Italia a dicembre 2018 il surplus della bilancia commerciale si riduce di 1.423 milioni di euro (da +5.081 milioni a dicembre 2017 a +3.658 milioni a dicembre 2018). Nell'anno 2018 l'avanzo commerciale raggiunge +39.804 milioni (+81.194 milioni al netto dei prodotti energetici). Nel 2017 era stato pari a +47.642 milioni.