Piazza Affari sui minimi dal 22 dicembre. Enel e Snam in rosso per stacco dividendo. FTSE MIB -1,0%.

Il FTSE MIB segna -1,0%, il FTSE Italia All-Share -1,0%, il FTSE Italia Mid Cap -1,1%, il FTSE Italia STAR -1,1%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,32% (chiusura precedente a 1,34%), lo spread sul Bund 139 bp (da 141) (dati MTS).

Euro in calo dal massimo di venerdì pomeriggio contro dollaro a 1,1359. EUR/USD al momento quota 1,1325 circa. * Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,7%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,5%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,7%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,6%; NASDAQ 100 +0,8%; Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,89%; NASDAQ Composite -2,72%; Dow Jones Industrial -1,30%.

Mercato azionario giapponese in verde: chiusura a +0,24% per l'indice Nikkei 225. Borse cinesi nel complesso deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +0,16%, l'Hang Seng di Hong Kong a -1,24%.

In rosso Snam -2,0% e Enel -2,5% che oggi staccano l'acconto sul dividendo a valere sui risultati dell'esercizio 2021, pari rispettivamente a 0,1048 e 0,19 euro per azione. Depurando la performance dall'effetto-cedola i due titoli sarebbero in sostanziale parità.

Telecom Italia +0,4% guadagna terreno dopo la nomina venerdì di Pietro Labriola a amministratore delegato. Il manager manterrà anche l'incarico di direttore generale. Si segnalano le indiscrezioni di Reuters del fine settimana secondo cui Iliad e Vodafone stanno trattando la combinazione delle rispettive attività in Italia. La newco avrebbe circa il 36% della telefonia mobile nel nostro Paese, superando l'attuale leader TIM. La notizia, in apparenza negativa per Telecom, secondo alcuni analisti va invece vista positivamente: la riduzione del numero dei competitor avrebbe infatti l'effetto di ridurre la concorrenza e quindi la corsa al ribasso dei prezzi del settore.

Lieve calo per Eni -0,3% dopo la notizia della prossima quotazione di Vår Energi AS presso la borsa di Oslo. Vår Energi è una società integrata di esplorazione e produzione, costituita nel 2018 dalla fusione di Eni Norge e Point Resources ed è controllata da Eni e Point Resources Holding (gruppo HitecVision) rispettivamente al 69,85% e 30,15%.

Si conferma debole il settore auto. Stellantis -1,1%, Pirelli -1,1%, Sogefi -2,4%, Brembo -0,9%.

ePRICE non riesce ad aprire per eccesso di rialzo (apertura teorica a +17,14%) dopo che il cda ieri "ha preso atto di una manifestazione d'interesse pervenuta da parte di Negma Group Ltd finalizzata al risanamento di ePrice". L'offerta prevede una ripatrimonializzazione della società (che deve ricapitalizzare causa riduzione del capitale sotto i limiti di legge) e la trasformazione della stessa in una investment company. Il cda ha quindi dato l'ok all'avvio "di una light due diligence da completarsi entro il 31 gennaio 2022 e la richiesta di un periodo di esclusiva sino al 15 febbraio 2022 per definire termini e condizioni di un accordo definitivo". Il cda esaminato i dati 2020 differendone l'approvazione in attesa della definizione dell'offerta di Negma: ricavi -21,4% sul 2019, EBITDA adj -13,03 milioni di euro, risultato netto -34,575 milioni.

CrowdFundMe +2,5% si conferma in buona forma dopo l'ottima performance di venerdì (+3,48% a 4,76 euro). Il gruppo attivo nel Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Corporate Debt) ha comunicato che a gennaio ha superato la soglia di 70 milioni di euro di raccolta capitali complessiva dall'inizio dell'operatività nel 2016. Solo negli ultimi 12 mesi, CrowdFundMe ha visto un aumento della raccolta del 58% sul 2020 (17,3 milioni di euro) e del 175% sul 2019 (10 milioni).

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 indici Markit PMI servizi e manifatturiero eurozona, alle 10:30 indici Markit PMI servizi e manifatturiero Regno Unito. Negli USA alle 15:45 indici Markit PMI servizi e manifatturiero.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)