Piazza Affari tenta il rimbalzo. FCA, Saipem e Telecom sotto i riflettori. FTSE MIB +1,35%.

Il FTSE MIB segna +1,35%, il FTSE Italia All-Share +1,26%, il FTSE Italia Mid Cap +0,81%, il FTSE Italia STAR +0,43%.

BTP deboli e spread stabile. Il rendimento del decennale segna 1,02% (chiusura precedente a 0,99%), lo spread sul Bund segna 150 bp (da 149) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco sotto la parità: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 -0,6%, DAX -0,3%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,4%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono positivi: S&P 500 +0,3%, Nasdaq 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,2%.

FCA +5,7% balza in avanti dopo che il cda ha comunicato che proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,70 euro per azione ordinaria con stacco il 20 aprile e pagamento il 5 maggio. Il titolo approfitta soprattutto dei buoni dati di PSA Peugeot Citroën che ha comunicato per l'intero 2019 il progresso dei profitti netti dell'11,2% a 3,20 miliardi di euro, a fronte di ricavi in crescita dell'1% a 74,73 miliardi. Battuto quindi il consensus di FactSet che era per 3,16 e 73,95 miliardi rispettivamente. PSA ha annunciato l'incremento della cedola annuale a 1,23 euro per azione dai 78 centesimi relativi all'2018. A dicembre FCA e PSA hanno siglato il Combination Agreement vincolante che prevede una fusione paritetica dei rispettivi business, con closing previsto in 12-15 mesi. L'a.d. di PSA Carlos Tavares ha dichiarato che non ci sarà necessità di ristrutturazione post fusione dato che i due gruppi sono in buona salute.

Molto bene Saipem +4,4% che ha chiuso il 2019 con un quarto trimestre migliore delle attese degli analisti. In base ai dati preconsuntivi l'esercizio si è chiuso con ricavi a 9,1 miliardi di euro (+6,7%), EBITDA adjusted a 1,23 miliardi (da 1,00), e risultato netto a +12 milioni (da -472) con risultato netto adjusted a 165 milioni (da 25). Nel quarto trimestre ricavi a 2,351 miliardi (consensus Bloomberg 2,319), EBITDA adjusted 327 milioni (286), EBIT adjusted 160 milioni (131), risultato netto adjusted 74 milioni (34). L'indebitamento finanziario netto ante lease liability IFRS16 a fine 2019 era pari a 472 milioni di euro da 1,159 a fine 2018. Il cda propone un dividendo da 0,01 euro per azione sia ordinaria che di risparmio: per le ordinarie è il primo dal 2013 (2015 per le risparmio). Per il 2020 il management prevede: ricavi a circa 10 miliardi di euro; EBITDA adjusted (post-IFRS 16) superiore a 1,1 miliardi di euro; investimenti tecnici a circa 600 milioni di euro; indebitamento finanziario netto (pre-IFRS 16) inferiore a 700 milioni di euro.