Piazza Affari accelera nel finale e chiude con un buon progresso. Il FTSE MIB segna +0,88%, il FTSE Italia All-Share +0,78%, il FTSE Italia Mid Cap +0,19%, il FTSE Italia STAR +0,12%.
BTP in netta flessione, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,70% (chiusura precedente a 0,64%), lo spread sul Bund 97 bp (da 97) (dati MTS).
Due ore dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono in leggera flessione. Nel pomeriggio il Conference Board ha annunciato che l'Indice di fiducia USA dei consumatori e' salito a 109,7 punti nel mese di marzo dai 90,4 punti del mese precedente. Il dato e' risultato superiore alle previsioni degli addetti ai lavori che attendevano un indice pari a 96,9 punti.
A Milano bene CNH Industrial +4,34% che guadagna terreno grazie alle indiscrezioni secondo cui le trattative con la cinese FAW per la vendita di Iveco starebbero procedendo e un'offerta potrebbe arrivare nei prossimi mesi.
Bene anche gli altri industriali: Leonardo +3,08%, Pirelli +3,31%, Stellantis +2,99%.
Bancari in recupero dopo le incertezze della seduta precedente causate dal crollo di Credit Suisse (debole anche oggi -3,26%). Il gruppo svizzero ha avvertito che i risultati del primo trimestre saranno influenzati negativamente (impatto previsto "importante") dalle perdite legate ad un hedge fund americano. Unicredit +2,01%, Banco BPM +2,21%, Intesa Sanpaolo +1,64%.
In bella evidenza BP Sondrio +4,03% che tocca i massimi da ottobre 2018. Il cda ha approvato il bilancio 2020 confermando i dati preliminari e proponendo la distribuzione di un dividendo pari a 0,06 euro per azione (0,05 due anni fa, niente cedola l'anno scorso). Per il 2021 il management ritiene "plausibile che il Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio possa conseguire livelli di redditività più elevati di quelli dell'anno passato".
Segni positivi nel lusso: Moncler +2,91% a 49,21 euro. Deutsche Bank ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target da 52 a 55 euro.
Salvatore Ferragamo +2,35% in progresso dopo che Ferragamo Finanziaria, holding della famiglia che controlla oltre il 66% del gruppo, ha depositato la lista dei candidati per il nuovo cda che verrà nominato nell'assemblea del 22 aprile prossimo. La lista presenta alcune novità interessanti, prima tra tutte l'assenza dell'attuale presidente Ferruccio Ferragamo. Inoltre i membri della famiglia scendono da 5 a 3. Il nuovo presidente non esecutivo sarà Leonardo Ferragamo. Confermati l'a.d. Micaela Le Divelec Lemmi e il vice presidente esecutivo Michele Norsa.
Utility deboli e in controtendenza con il mercato. I titoli del comparto sono penalizzati dalle loro attitudini difensive e dal rialzo dei rendimenti: quello del BTP decennale segna 0,70% da 0,64% ieri in chiusura. Enel -0,87%, Terna -1,25%, Italgas -0,71%, Hera -1,44%.
Seduta difficile per i gruppi attivi nel settore IT e prodotti elettronici: Sesa -3,44%, Esprinet -3,06%, Reply -1,74%.

(AC - www.ftaonline.com)