Piazza Affari in difficioltà in avvio di settimana. Il FTSE MIB segna -1,63%, il FTSE Italia All-Share -1,55%, il FTSE Italia Mid Cap -1,09%, il FTSE Italia STAR -1,11%.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 2,85% (chiusura precedente a 2,73%), lo spread sul Bund 188 bp (da 183) (dati MTS).
Indici azionari americani sotto la parità. Secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, in marzo le spese in costruzioni sono cresciute in Usa dello 0,1% mensile, in ulteriore rallentamento rispetto allo 0,5% precedente (1,6% in gennaio) e lo 0,7% del consensus. Su base annua le spese sono invece rimbalzate dell'11,7% contro l'11,2% di febbraio. Secondo quanto comunicato dall'Institute for Supply Management (Ism, confederazione delle aziende attive nel procurement), in aprile l'indice manifatturiero Ism è calato in Usa a 55,4 punti dai 57,1 punti precedenti (58,6 punti in febbraio), contro i 57,6 punti del consensus. L'Attività manifatturiera Usa è invece in ripresa in aprile. Nel mese appena chiuso l'indice Pmi degli Usa elaborato da S&P Global è infatti cresciuto a 59,2 punti dai 58,8 punti di marzo (57,3 punti in febbraio), contro i 59,7 punti della lettura preliminare.
A Milano netta prevalenza di segni negativi tra i titoli del FTSE Mib. Sotto tono il comparto petrolifero con Eni -1,42%, Tenaris -3,85%, Saipem -0,65%, male anche i titoli del comparto bancario: Unicredit -2,75%, Intesa Sanpaolo -1,66%, BPer Banca -2,18% e Banco BPM -1,85%.
STM -2,53% prosegue la correzione originata dal massimo intraday toccato venerdì a quota 36,725. Nell'ultima seduta della scorsa settimana il titolo aveva tratto vantaggio dai dati di vendita di iPhone migliori delle attese. Giovedì Apple ha comunicato i risultati del primo trimestre: le vendite del popolare smartphone sono salite del 5% a/a contro il +1% del consensus. Il gruppo di Cupertino è il principale cliente di STM con una quota dei ricavi del 20,5%. Oggi il gruppo italofrancese viene penalizzato dalle indiscrezioni di stampa relative all'ipotesi secondo cui Apple vorrebbe internalizzare parte della catena di fornitura di semiconduttori.
Automobilistici in netta flessione appesantiti da Mercedes Benz Group -6,06% che oggi subisce l'effetto dello stacco del dividendo. A Milano Pirelli -2,76% a 4,6520 euro, con Equita che riduce del 9% il target a 6,20, Stellantis -3,02%, Piaggio & C -0,84%, Brembo -2,03%.
Mediobanca +2,16% in rialzo su indiscrezioni di stampa secondo cui dopo il fallito tentativo di prendere il controllo di Generali -0,83%, i sostenitori della lista alternativa a quella del cda uscente, Leonardo Del Vecchio in primis, potrebbero puntare direttamente su Piazzetta Cuccia. Circola l'ipotesi secondo cui il fondatore di Luxottica, attualmente primo azionista di Mediobanca con il 15,4% (dato Consob), possa chiedere l'autorizzazione a salire sopra il 20%, mentre Francesco Gaetano Caltagirone potrebbe avvicinarsi al 10% (ha il 3%).
Dovalue -7,89% in forte ribasso a causa dello stacco del dividendo da 0,50 euro per azione. Depurando la performance dall'effetto-cedola il titolo sarebbe lieve flessione.

(AC - www.ftaonline.com)