L’obbligo di Green Pass è ormai alle porte e sul web stanno iniziando a girare tantissime informazioni. Ma per fortuna ci sono i canali istituzionali a chiarire le idee di molti.

La legge per l’introduzione dell’obbligo di Green Pass nei luoghi di lavoro ha creato numerose disapprovazioni, tanto che per alcuni detto obbligo viene visto come una violazione del diritto alla libertà di circolazione. Ma, confondere ulteriormente le idee, è la bufala secondo la quale dal 20 ottobre verrà abolito il Green Pass. 

Fate attenzione alle fake news!

La legge che introduce l’obbligo di Green Pass impone a tutti i lavoratori, pubblici e privati, di possedere detta certificazione per entrare nei luoghi di lavoro. Tutti dovranno essere vaccinati, o tamponati, per avere la certificazione (per ulteriori info vi consiglio la lettura di questo articolo: Obbligo Green Pass per dipendenti pubblici e privati! A chi | Trend Online (trend-online.com)).

La bufala che sta girando ultimamente riguarda l’abolizione del Green Pass a partire dal 20 ottobre. Ma è soltanto una fake news, come tante altre, per distogliere lo sguardo dal vero problema attuale: le vaccinazioni ed i contagi.

I vaccinati in Italia hanno raggiunto la percentuale dell'80 per cento, la soglia prefissata dal Governo per far ripartire il Paese in sicurezza. E allora perché vediamo diffondersi queste notizie false? A quale scopo?

Green Pass obbligatorio, da quando?

L'unica soluzione per superare finalmente la pandemia è il vaccino. La critica che molti partiti fanno al Governo è proprio la sua incapacità ad assumersi la responsabilità di rendere obbligatorio il vaccino. Anche secondo il Corriere della Sera, tale riforma verrà attuata proprio per incrementare le vaccinazioni. Ma per quale motivo il Governo non rende il vaccino anti Covid-19 obbligatorio per tutti? 

Secondo Will Media | Uno spazio per i curiosi del mondo il Governo non rende obbligatorio il vaccino anti Covid-19 perché storicamente l’obbligatorietà dei vaccini ha alimentato il movimento anti vaccinista e, quindi, preferisce usare metodi alternativi, come l’obbligo di Green Pass, per spingere le persone a vaccinarsi.

Questo metodo sta funzionando? I numeri sembrano positivi: la percentuale dei vaccinati, come il Governo si aspettava, è in aumento. Ad oggi la soglia dell'80 per cento è stata raggiunta. Questa soglia non sembrava raggiungibile fino a questa estate.

Molti cittadini, infatti, temendo delle ripercussioni in ambito lavorativo hanno deciso di vaccinarsi ed ottenere così la certificazione verde. 

Ma, nonostante una bella fetta della popolazione abbia fatto il vaccino e completato il ciclo vaccinale, c'è ancora quella fetta di popolazione no-vax determinata a combattere contro la legge. Sono addirittura disposti ad effettuare tamponi su tamponi, con gravi ripercussioni anche alle loro tasche, pur di non vaccinarsi.

Obbligo di Green Pass: le sanzioni

Adesso è ufficiale l’accordo tra sindacati e Governo. I lavoratori non verranno licenziati se non vengono trovati in possesso di Green Pass, ma subiscono delle sanzioni. Mario Draghi a causa della reticenza di molti ha dovuto agire utilizzando il pugno di ferro per ottenere la percentuale sopracitata, e raggiungere un numero sufficiente di vaccinazioni.

Ma c’è sempre una parte della legge che permette di utilizzare il tampone per ottenere la certificazione verde. Anche se si tratta di una scelta sicura ma alquanto scomoda, perché il test del tampone ha durata di 48 ore: ciò significa che per andare al lavoro si dovrebbe fare un tampone ogni due giorni, tre volte la settimana. Un’alternativa dispendiosa e scomoda, visto che i tamponi non sono gratuiti e per una buona ragione. Il vaccino, a differenza del tampone, invece, è gratuito.

I costi del tampone, però, sono in aumento e a quanto pare i controlli tanto promessi non vengono effettuati. La legge, però, prevede un prezzario sui tamponi e si spera venga rispettato.

La prima polemica l’abbiamo vista quando il Governo introdusse l’obbligo di Green pass per i dipendenti degli istituti scolastici e per i dipendenti pubblici (leggi questo articolo per saperne di più: Green pass: ecco dove lo richiederanno dal 1° settembre! | Trend Online (trend-online.com))



Proprio in questo articolo diciamo che:

“Le conseguenze per la mancata presentazione del Green Pass nei luoghi sopracitati, dove invece è obbligatorio, comporta una sanzione che consiste nel pagamento di una multa che va dai 400 euro ai 3 mila euro.”

Inoltre, in caso di possesso di certificazioni false o false dichiarazioni il soggetto verrà denunciato per frode. Se il lavoratore dovesse trovarsi sprovvisto di Green Pass o con una certificazione falsa, le conseguenze potrebbero essere pensanti, fino alla perdita del posto di lavoro. 

“Una misura severa che dal 15 ottobre entrerà in vigore. Non ci saranno sconti per nessuno. I no-vax sono decisi a dichiarare guerra al Governo. Dopotutto si tratta di una pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero, si tratta di mettere in sicurezza tutti quanti, anche se ogni Paese ha agito in maniera diversa.”

Ma c’è da dire che il tampone sarà gratuito a tutte le persone fragili e che per problemi di salute non possono effettuare il vaccino.

Obbligo di Green pass solo in Italia?

Come afferma la testata QuiFinanza.it, l’Italia sarebbe attualmente l’unico paese ad aver introdotto l’obbligo di Green Pass.

"L'unica soluzione per lasciarsi definitivamente la pandemia alle spalle è il vaccino. Questa è una delle dichiarazioni del Governo in merito alla normativa che prevede l'introduzione del Green pass obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro, sia per lavoratori dipendenti che autonomi. "

L’obbiettivo del Governo è quello di raggiungere al più presto la cosiddetta immunità di gregge e per riuscirci devono vaccinarsi più della metà dei cittadini italiani e non. 

Vi consigliamo la visione del breve video esplicativo di Will Media riguardo il perchè il Governo non voglia introdurre l'obbligo vaccinale:

Cosa rischiano i privati?

A partire dal 15 ottobre ogni ufficio, fabbrica o istituto, dovrà predisporre la figura del controllore in entrata. Si tratta di un soggetto incaricato al controllo del Green Pass, sia digitale che cartaceo, all’entrata nei luoghi di lavoro, per garantire così la sicurezza di tutti i lavoratori.

Ma cosa succede in caso di trasgressione?

Il lavoratore, In caso di trasgressione, sarà sanzionato con multe che vanno dai 400 ai 3 mila euro e una sospensione dalla propria attività lavorativa. Inoltre, verrà considerato assente per ingiustificato motivo e, anche se non correrà il rischio di essere licenziato, gli verrà comunque sospeso lo stipendio.

Quando il dipendente che ha subito la sanzione deciderà di vaccinarsi, dopo il pagamento della multa, sarà automaticamente riaccettato ed il suo stipendio verrà riattivato. Attualmente, molti istituti e società stanno provvedendo ad incaricare nuovi soggetti per svolgere l’attività di controllore, ma molti hanno già stabilito che saranno i dirigenti o i delegati ad assumere questo ruolo.

Chi è esente dall’obbligo vaccinale?

Abbiamo già detto che le persone esenti dall’obbligo vaccinale sono le persone fragili e le persone che per motivi di salute, quindi immunodeficienti, non possono eseguire e completare l’intero ciclo vaccinale. Ovviamente, tutti gli altri lavoratori saranno obbligati a possedere il Green Pass e, quindi, ad essere vaccinati o tamponati.

“Tra gli esentati dall'obbligo di Green Pass troviamo:

gli allergici ai componenti del vaccino

le donne in stato di gravidanza

coloro che sono affetti dalla sindrome di Guillan-Barrè

coloro ai quali è stata diagnosticata la miocardite o pericardite

i volontari del vaccino sperimentale ReiThera

i cittadini provenienti da San Marino, che hanno adottato diverse misure di sicurezza rispetto all'Italia”

Bisogna dire che, fin quando non verrà raggiunta la cosiddetta immunità di gregge ed ottenere così una protezione maggiore dal virus, nonostante il possesso di Green Pass saremo comunque obbligati ad indossare ancora le mascherine, ad igienizzarci le mani e a mantenere la distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro, ma solo al chiuso

Invece all’aperto è consentito non indossare la mascherina, ma solo quando non sono previsti assembramenti.

Alternative al Green Pass e Bufale

Secondo il sito QuiFinanza.it, sia il Movimento 5 stelle che la Lega chiedono l’abolizione dell’obbligo di Green Pass per tutti gli studenti non vaccinati e di cure domiciliari da effettuare dal medico di famiglia tutti gli studenti Ma il Governo non vuole accettare queste proposte: le ha ritenute inammissibili oltre che volte a rallentare la ripresa.

Quindi, ricapitolando, oltre alle diverse critiche dei politici, alle opinioni del Governo Draghi, dobbiamo anche sopportare tutte le fake news che circolano sul web, ma per quale motivo? Da dove nascono?

Secondo il sito QuiFinanza.it, questa fake news nasce

"a seguito di diverse intercettazioni telefoniche da parte di alcuni politici. Ma è tutto campato in aria, il Green Pass sul lavoro resta in vigore e ciò ha spronato tanti cittadini a ricorrere al vaccino."

In particolare, il messaggio incriminante sarebbe un audio WhatsApp da parte di un politico, la cui identità è rimasta celata, e che riguardava proprio l’abolizione del Green Pass, anche se poi si trattavano solamente di supposizioni e niente di concreto. Quindi, la notizia è falsa! 

In sostanza, vi chiediamo di verificare attentamente le fonti prima di credere a tutte le notizie che girano sul web, come anche le bufale che circolano riguardo l’inefficacia dei vaccini e dei suoi effetti collaterali.

Proprio quest’ultimo punto è da chiarire: il vaccino è praticamente privo di effetti collaterali e, quei pochi effetti che potrebbe causare sono da considerare irrisori perché la fetta di popolazione su cui è stato inoculato è mondiale! Quindi, anche l’opinione secondo la quale il vaccino sia ancora in via di sperimentazione è una assurdità, proprio in considerazione del numero di persone su cui è stato somministrato.

Abolizione del Green Pass? Anche no!

L’abolizione del Green Pass è, come abbiamo appena detto, una delle tante fake news che dobbiamo sorbirci ogni giorno da web!

Non ci sono ancora terapie efficaci al cento per cento contro il Covid-19 e anche se ce ne fossero il Green Pass non verrebbe comunque abolito, poiché il vaccino resta e rimarrà l’unico modo per riuscire a lasciarci alle spalle la pandemia.

Quindi attenzione alle date: l’obbligo di Green Pass resterà in vigore dal 15 ottobre fino al 31 dicembre, se non ci saranno proroghe, ma sicuramente ne verranno emanate altre.

Perché pubblicare notizie false e sconvolgere la popolazione su una questione inesistente? Per qualche momento di popolarità dell’autore? Per egoismo e voglia di mettersi in mostra?

Può essere.

Ma se ci saranno sempre persone pronte a smentirle, queste, come tutte le altre fake news, avranno le ore contate perché tutte le bugie hanno le gambe corte. Però anche il cittadino deve fare a sua parte: credere alla prima cosa che si legge non è una buona cosa.

Bisogna sempre confutare tutto quello che troviamo su internet, leggendo soprattutto le tanto sottovalutate fonti ufficiali. Sappiamo benissimo che mote volte è molto più succosa ed invitante una notizia fuori dal coro, tanto che i complottisti vivono di questo ormai, ma è altrettanto importante stare con i piedi per terra.