Devo iniziare il video odierno citando dichiarazioni del Ministro Speranza, lo so che vi sto chiedendo un sacrificio, ma è necessario per quello che vi dirò successivamente, quindi portate pazienza.

Allora a Roma si è tenuto una specie di G20 Salute, sarebbe naturalmente più corretto dire G20 addio Salute, ma lasciamo perdere. Allora ascoltate le parole di Speranza.

Ci sono le condizioni per costruire il Patto di Roma, che garantirà i vaccini anche nei paesi più fragili. Oggi – ha proseguito – ci sono diseguaglianze molto forti con i paesi più ricchi che hanno ormai percentuali di vaccinazione molto significative, e ci sono paesi che invece sono indietro. L’impegno di questo Patto a cui stiamo lavorando è quello di costruire condizioni per cui il vaccino sia un diritto di tutti e non un privilegio di pochi e io penso che questa sia una sfida che tutti i paesi presenti condividono. 

Ovviamente Speranza si riferisce ai Paesi africani, e quindi sarebbe proprio banale far notare al nostro Ministro che anche oggi in Africa muoiono milioni di bambini per motivi igienici e alimentari e certamente non per il Covid.

Quindi le priorità per l’Africa sono tutt’altre e ben conosciute da tutti. 

Ma è certamente inutile cercare di far capire un concetto così elementare al nostro Ministro il quale poi naturalmente non si è limitato a quelle scempiaggini, sentite cosa dice ai giornalisti presenti:

Voglio esprimere solidarietà a quanti di voi stanno ricevendo minacce per il lavoro che fanno: abbiamo assistito a troppi casi ormai di giornalisti che pagano il prezzo per il proprio lavoro e questo è inaccettabile.

Inutile far notare a Speranza che la solidarietà andrebbe espressa alle famiglie delle persone che hanno avuto gravi reazioni avverse da vaccino.

Lasciamo perdere per l’amor del cielo.

Ma vedete, come vi ho già detto, io ho il privilegio di avere miei ascoltatori in ogni angolo del mondo che mi raccontano cosa accade. E pensate ho ascoltatori persino in Burkina Faso. 

Un mio ascoltatore, per ora non riporto il nome perché ho deciso proprio ora di fare un video sull’argomento e non ho ancora avuto il tempo di contattarlo per chiedergli il permesso di citare il suo nome, quindi prudenzialmente non lo nomino, ma ovviamente non avrei problemi a fare il suo nome dopo aver avuto il suo consenso.

Ebbene questo ascoltatore mi scrive invitando proponendo a me e Paragone di fare delle manifestazioni nelle quali avere come testimonial persone che hanno avuto reazioni avverse gravi da vaccino, ebbene io gli rispondo che era una possibilità che stavamo prendendo in considerazione e poi aggiunge, ecco le sue parole conclusive “Qui in Africa (Burkina Faso) é tutta un'altra storia. Le do un abbraccio virtuale. In bocca al lupo per tutto. Continuerò a seguirla sempre. Ancora scusi per il disturbo”.

Al che io ovviamente rispondo cosa intende dire quando dice “Qui in Africa (Burkina Faso) é tutta un'altra storia”?

Ed ecco la sua risposta.

In Burkina Faso, dove mi trovo, nei primi 3 mesi di emergenza i governanti seguivano le indicazioni dell'OMS. É stata oserei dire una carneficina.

É vero che anche qui stavano facendo un po’ il gioco dei morti per avere più finanziamenti. 

Il Presidente ed i Ministri tutti, ma anche i deputati hanno tolto parte dello stipendio. Per 3 mesi abbiamo avuto luce ed acqua gratis. 

Ma ritorniamo al tema. 

Abbiamo fatto un 2/3 mesi di coprifuoco, lockdown prima totale e poi parziale e poi coprifuoco. Viene scoperto il primo caso in Sénégal. Interviene il più grande virologo al mondo, RAOULT. 

Ebbene cura il caso. 

Lo cura con la clorochina, antibiotici ed antinfiammatori. Questa cura si é estesa a macchia d'olio in tutta l'Africa dell'Ovest e poi in quella centrale e così via. Ebbene se Lei legge i dati, l'intera Africa con 1.200.000.000 abitanti ha avuto lo stesso numero di morti della sola ITALIA. 

Ripeto, qui si cura con la clorochina e in 4/6 giorni sei a casa. 

Adesso abbiamo una media di 20/30 infetti al giorno e vengono dall'estero. 

Insomma siamo liberi da sempre. Adesso siamo in tutto a circa 160 morti. Siamo 24/26 milioni di abitanti ma nella capitale Ouagadougou siamo quanto Roma. 

Un'ultima cosa: l'Africa conosce bene Pfizer: questi mostri hanno testato il vaccino della meningite nei bambini e ragazzi. Non le dico. C'é un video che gira su internet. 

Un disastro: nessuno ha avuto in solo centesimo di risarcimento e quelli della Pfizer l'hanno fatto franca.

 Qui in Africa nessuno farà il vaccino! Come da noi in Italia: la culla della civiltà e del diritto, dell'arte e della cultura, della cucina, della musica, delle bellezze naturali é diventata la culla delle "banane". 

Grazie per la sua attenzione e mi scuso del tempo che Le ho fatto perdere. Spero mi perdonerà.

Figuratevi, capite addirittura si scusa per il tempo che mi ha fatto perdere, sono io a doverlo ringraziare per averci dato informazioni che naturalmente nei canali mainstream mai avremmo avuto.

Ecco quando noi parliamo di Burkina Faso che quelli della mia età chiamano ancora Alto Volta e della sua capitale Ouagadougou, che alcuni ricordano per la canzone dal titolo Rimini Ouagadougou portata al successo da Lu Colombo. 

Ebbene per noi il Burkina Faso è quasi l’emblema della povertà, dell’arretratezza ed invece in questo campo è molto più avanti di noi, possibile?

Certo Possibile finché noi avremo un Governo come quello che purtroppo abbiamo in questo momento.