Eccomi tornato alla base, alle mie spalle il consueto poster. Dopo le elezioni si torna alla vita normale, ma naturalmente va fatta un’analisi del voto.

Ed allora mi pongo la domanda più banale: come è andata?

Se devo sintetizzare al massimo … direi bene.

Alla partenza, un paio di mesi fa, io valutavo la lista Paragone a Milano lo zero virgola, avrei considerato un ottimo risultato il superamento dell’1%.

Nell’ultima settimana di campagna elettorale, dopo aver avuto il contatto con l’elettorato, con la cittadinanza, avevo alzato di molto le mie previsioni e considerato un vero e proprio fallimento se fossimo rimasti sotto l’1%, un risultato soddisfacente fra l’1 ed il 3%, un successo il superamento della soglia di sbarramento fissata al 3%.

Abbiamo terminato al 2,99%, una beffa si potrebbe dire, comunque io lo considero un risultato decisamente positivo.

Decisamente positivo perché dopo le coalizioni di Centrosinistra e di Centrodestra ci siamo noi, insomma abbiamo superato anche il Movimento 5 Stelle la cui candidata era stata voluta e sostenuta proprio dal nuovo segretario del partito, quel Giuseppe Conte ex Presidente del Consiglio, continuamente osannato da tutti i media mainstream.

Certo il Movimento 5 Stelle è, di fatto, un partito che si è liquefatto, non voglio usare termini ancor più perentori, comunque per la Lista Paragone averlo battuto rimane un risultato decisamente di una certa importanza.

Ovviamente la situazione è tale per cui Gianluigi Paragone deve assolutamente richiedere il riconteggio, non si può avere il rammarico di non essere riusciti a portare un rappresentante nel Consiglio Comunale per un’inezia, arrivare al 2,99% quando la soglia di sbarramento è fissata al 3%, effettivamente suona come una beffa.

Non abbiamo un nostro Consigliere per miseri 54 voti, per lo 0,01% degli elettori che si sono recati alle urne ed hanno espresso un voto valido, insomma andare a riconteggiare i voti a vedere le decine di migliaia di schede che sono risultate nulle … è il minimo che si debba fare.

Comunque Consigliere comunale, sì o no, il nostro giudizio non deve cambiare, si parte da Milano con un 3%, e come tutti sanno, la cosa più difficile è la partenza, ora questo 3% soprattutto nelle prossime elezioni politiche, che saranno il nostro vero banco di prova, dovrà perlomeno raddoppiare, ma l’ambizione deve essere per numeri ancora maggiori.

Il voto amministrativo infatti, lo sappiamo tutti che è un voto “anomalo”. Premia sempre il Pd, semplicemente perché, come ho detto più volte, ha perso i connotati del partito politico per diventare un Comitato d’affari che naturalmente sul territorio conta.

Alle elezioni amministrative non contano gli ideali, i grandi programmi che sono le cose che caratterizzano Italexit, alle elezioni amministrative contano i posti nelle municipalizzate, contano le prebende distribuite in anni e anni di amministrazioni territoriali.

Pensate ci sia una sola persona fra tutte quelle che hanno votato Sala che lo abbia fatto per i suoi ideali? Ovviamente no! 

D’altronde questo accade in tutto il mondo.

Nigel Farage che io continuo a dire sia la persona alla quale noi tutti dobbiamo ispirarci, il faro che ci indica la strada da percorrere per raggiungere il nostro principale obiettivo, alle elezioni Amministrative in Gran Bretagna prendeva il 2%, aveva invece una percentuale estremamente superiore alle elezioni politiche e poi sappiamo tutti cosa sia stato in grado di fare quando è entrato nel Parlamento europeo.

Quindi, come ho detto in tutti i comizi che ho fatto in questi giorni a Milano, queste elezioni avevano per noi il solo scopo di presentarci agli elettori ed avere da loro un segnale, il semaforo verde, per proseguire verso i veri obiettivi del partito che sono le elezioni nazionali e quelle europee che si svolgeranno nel 2024.

Per questo quindi concludo dicendo che l’obiettivo della lista Paragone alle elezioni di Milano è stato pienamente centrato, certo se dopo il riconteggio ci venisse anche assegnato il posto in Consiglio Comunale … beh sarebbe la ciliegina sulla torta.

Ed ora veniamo all’aspetto personale di queste elezioni.

Come voi tutti sapete, per me era una novità assoluta, non solo nella mia vita non ero mai entrato in politica, ma non mi ero mai nemmeno avvicinato alla politica, inutile che vi ricordi per l’ennesima volta cosa mi abbia spinto ad accettare la proposta che mi è giunta personalmente da Gianluigi Paragone.

Ed oggi, dopo questa prima esperienza sono ancora più convinto di aver fatto la scelta giusta accettando la proposta di Paragone che ripeto era essenzialmente quella di ricoprire il ruolo di Coordinatore regionale del Veneto, regione nella quale non sono nato, ma nella quale risiedo da oltre 40 anni.

Successivamente Gianluigi mi ha anche chiesto di dare una mano per le elezioni Comunali di Milano, e mi è parso giusto aderire anche a questa richiesta, ed anche in questo caso i motivi li ho ampiamente spiegati.

Ed allora se devo dare un giudizio non tanto a me stesso, ma al mio contributo per la causa, per la Lista Paragone Sindaco, non voglio peccare di superbia, ma mi sembra che sia stato un contributo estremamente proficuo.

Sapete che alle elezioni ero in ticket, come ormai si dice comunemente, con Lisa Molteni, ed allora vedere Lisa e me in testa alla classifica delle preferenze … beh, non mi sembra ci sia nulla da aggiungere.

La ciliegina sulla torta naturalmente sarebbe vedere Lisa entrare a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Perché come tutti sapete se ci dovesse essere riconosciuto un seggio nel Consiglio Comunale di Milano spetterebbe al Candidato Sindaco, ossia a Paragone, ma sono certo che Gianluigi avrebbe rinunciato in favore del candidato che avesse avuto il maggior numero di preferenze, la stessa scelta, naturalmente, che avrei fatto io qualora fossi risultato il candidato con il maggior numero di preferenze.

E’ ovvio che non era la mia ambizione diventare Consigliere Comunale a Milano.

Infine un’ultima cosa, spero che queste elezioni, il risultato di queste elezioni, abbia chiarito a tutti che la mia scelta di accettare la proposta politica di Paragone sia stata, da parte mia, la scelta corretta.

Ribadisco ancora che ho accettato la proposta di Paragone essenzialmente perché è il solo che mi ha cercato, che mi ha chiesto di entrare nel suo partito, nessun altro partito, movimento o chicchessia mi ha mai chiesto di entrarne a far parte e, se avete imparato a conoscermi, io mai sarei andato da qualcuno ad elemosinare un posto.

Ma il risultato di queste elezioni, forse, anzi, certamente non era necessario anche questo esito, comunque il risultato di queste elezioni ha dimostrato che tutti gli altri partiti o movimenti antisistema, sono rimasti allo 0, ed uno zero virgola seguito da un numero basso.

Hanno preso lo zero virgola basso anche i movimenti che si vantavano sui social di aver portato in Piazza decine di migliaia di persone. Di fatto le persone in piazza sono venute … i voti no!

Fatemi però concludere con i ringraziamenti, perché la mia campagna elettorale, semplicemente, non sarebbe potuta esserci, se non ci fossero state delle persone che mi hanno aiutato in tutti i modi.

Non cito i nomi, loro lo sanno, ma voglio dire che in questi ultimi dieci giorni ho avuto il privilegio di farmi nuovi amici, ma amici veri, quelli che ti aiutano senza voler nulla in cambio. Naturalmente con loro l’amicizia continuerà per il resto della mia vita.