La Banca Popolare di Bari è una società cooperativa per azioni fondata a Bari nel 1960, è il primo gruppo creditizio autonomo del Mezzogiorno.

La Banca Popolare di Bari nasce e si rinforza nella fiorente economia pugliese e nelle regioni limitrofe rilevando anche sportelli sul territorio campano del noto Banco di Napoli. E' comunque presente da diversi anni anche nel centro e nord Italia con l'acquisizione della Cassa di Risparmio di Orvieto nonchè della nota Banca Tercas (Abruzzo). Proprio Tercas era alle soglie del collasso, alla pari di Banca Etruria & company, ma che grazie ad un pronto intervento della sana gestione della Banca Popolare di Bari che ha necessitato per l'acquisizione di un aumento di capitale, ha ripreso a correre evitando ai soci ed ai clienti il massacro che è toccato alle altre banche che invece sono fallite. Il tutto senza licenziare dipendenti nè chiudere filiali, cosa che sarebbe stata auspicabile viste le sovrapposizioni in molti casi. Ma la capacità imprenditoriale di fare banca ha consentito di giocare un ruolo sociale nella crisi del mezzogiorno senza lasciare indietro nessuno.

Ma non è solo costernata di rose la realtà della Banca Popolare di Bari, infatti lo scorso anni i soci hanno subito un deprezzamento delle azioni ad un prezzo confermato anche da agenzie internazionali del calibro di Deloitte e PWC, poichè non essendo quotata sul mercato il prezzo viene stabilito sulla base dei bilanci sulla carta.

Anche questa Banca come tutte le banche italiane aveva in pancia crediti non performanti (cosiddetti NPL), in misura però non esplosiva come per MPS, Popolare Vicenza, Veneto Banca & company, ma ampiamente controllabili. Ancora una volta la lungimiranza del management l'ha portata tra le prime banche italiane ad aderire alla GACS, strumento offerto dallo Stato Italiano che ha evitato deprezzamenti eccessivi di questi crediti.