Dando come di consueto uno sguardo alla rassegna stampa oggi la mia attenzione non poteva andare che alla audizione alle Commissioni di Bilancio di Senato e Camera sul Def, e mi sono concentrato esclusivamente sull’audizione di Eugenio Gaiotti, capo del dipartimento economia e statistica di Bankitalia.

Mi riferisco esclusivamente all’articolo apparso su: 

Il Sole 24 Ore

L’articolo è diviso per paragrafi, cominciamo dal primo.

Bankitalia: risparmio salito ma ripresa consumi graduale

È vero che lo scorso anno, in piena pandemia, il risparmio degli italiani è stato molto forte ma è concentrato in alcuni nuclei e sui motivi dell'elevato risparmio vediamo che contano non solo il risparmio forzoso dovuto alle chiusure, ma anche ad una equivalente componente dovuta alla prudenza e al timore dei contagi. È quanto ha affermato Eugenio Gaiotti, capo del Dipartimento economia e statistica di Bankitalia, in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato rispondendo alle domande dei parlamentari e avvertendo quindi che valutiamo realistico che riprendano consumi, ma in maniera molto graduale. 

A suo avviso, molto dipenderà «da come va la pandemia». (e ti pareva!) Le ragioni della ritrosia delle famiglie a consumare, ha spiegato inoltre, «sono varie: molte il risparmio non ce l'hanno» (mamma mia che perspicace! Se ne è accorto anche lui che molte famiglie il risparmio non ce l’hanno!) e per le altre queste i «timori di contagio continuano a essere il motivo principale». Gaiotti ha quindi ribadito che «il risparmio accumulato dalle famiglie italiane l'anno scorso è stato eccezionale e al momento viene tesaurizzato: da qualche parte si dice che sia una possibile ragione per aspettarsi una ripresa più rapida ma non lo vediamo nei nostri sondaggi».

Comunque, cari ascoltatori, io ribadisco che parlare di maggior risparmio da parte degli italiani è qualcosa di meramente offensivo nei confronti dei milioni di italiani ai quali da oltre un anno viene impedito di lavorare ed hanno ricevuto finora, ossia negli ultimi 14 mesi, un totale di 3.200 euro di ristori. 

Proseguiamo con il prossimo paragrafo dal titolo:

Bankitalia, senza sostegni a rischio anche imprese sane

Crediamo che ci sia ancora il rischio che senza sostegno alla liquidità non ce la facciano anche le imprese sane». Lo ha detto Eugenio Gaiotti, sottolineando che proprio per questo «il ritiro delle misure va fatto con molta cautela» e gli interventi di sostegno restano fondamentali. Secondo Gaiotti quindi i rischi per le imprese e la loro solidità patrimoniale ci sono, anche se «il sistema delle imprese italiane ha affrontato la crisi in condizioni più solide che in precedenza». Gaiotti ha infine osservato che «se si guarda al sistema imprese nel suo complesso il risparmio è paradossalmente aumentato lo scorso anno» ma tra le imprese più colpite, in particolare quelle del turismo e della ristorazione l’aumento del peso del debito è stato forte.

Ma guarda! Se ne è accorto anche Gaiotti. Che tuttavia non cita neppure quante imprese hanno chiuso. Chiuso, close, fermé, stop rien ne va plus. Non so se Gaiotti si sia solo dimenticato di citare il dato delle aziende che non esistono più nè di quelle che a breve chiuderanno per l’impossibilità di andare avanti, ma passiamo al prossimo paragrafo

Bankitalia: Pil 2021-2022 coerente con prospettive

Il quadro macroeconomico tendenziale presentato nel Def, che prevede una crescita del 4,1 per cento nell’anno in corso e del 4,3 nel 2022, è nel complesso coerente con le prospettive». «È plausibile che nella seconda parte dell'anno si possa avviare una ripresa significativa, trainata dagli investimenti e, più gradualmente, dai consumi; le prospettive sono però fortemente condizionate dal successo delle campagne vaccinali e dall'avvio del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Assicurare la riduzione dei contagi è condizione indispensabile per sostenere l'economia. 

Eh ti pareva! Adesso anche i Dirigenti di Bankitalia sono diventati virologi, esperti in malattie infettive, e ci dicono che  il “successo delle campagne vaccinali” sarà condizione necessaria per la ripresa economica, e se invece la peggiorasse? Ebbene, veramente non se ne può più che tutti continuino con questa tiritera della campagna vaccinale, non bastano i virologi da salotto che compaiono tutti i giorni alla tv, adesso anche i Dirigenti di Bankitalia.

Ma passiamo all’ultimo paragrafo:

Bankitalia: essenziali sostegni a imprese e famiglie

In Italia, come negli altri principali paesi avanzati, con le nuove ondate di contagi e il conseguente rinnovo delle misure di distanziamento sociale resta essenziale l’azione a sostegno delle imprese e delle famiglie e per il rilancio dell’economia. È però al contempo opportuno introdurre ed estendere elementi di selettività negli interventi, per indirizzare le risorse finanziarie ove più necessario. 

Ah dopo aver detto che va tutto bene o quasi Gaiotti ammette che sono essenziali i sostegni a imprese e famiglie, certo, sarebbero essenziali, se ci fossero però, perché, almeno qui in Italia, di sostegni veri a imprese e famiglie non se ne è vista nemmeno l’ombra.