C’è grandissima attesa in casa Juventus per l’ultima parte di stagione. Dopo un avvio disastroso i bianconeri si sono ripresi in campionato e sono alle prese con la doppia sfida di Champions con il Villareal.

L’andata in Spagna si è chiusa con un pareggio per 1 a 1. Filtra ottimismo in casa bianconera, sia per il ritorno con gli spagnoli che per il prosieguo della campagna europea.

Ma quanta strada può fare la Vecchia Signora? La “Coppa dalle grandi orecchie” resta soltanto un’utopia o con i sorteggi e gli incastri giusti può diventare un obiettivo raggiungibile?

Partiamo dai freddi numeri. La Juventus parte ancora dietro corazzate come Bayern Monaco e Manchester City nelle migliori quote scommesse degli esperti di Champions League.

Ma gli arrivi di Vlahovic e Zakaria hanno restituito nuova linfa ed entusiasmo ai bianconeri e i risultati si sono già visti sul campo.

Proprio il centrocampista è stato forse la sorpresa più lieta. Molti si chiedevano come sarebbe stato il suo impatto con il calcio italiano ma Zakaria ha dissipato i dubbi sul nascere.

Fisicità, pulizia nei passaggi, abilità negli inserimenti e capacità nel recupero palla. Con lui la Juventus ha ritrovato finalmente un mediano di livello internazionale e la compattezza in una mediana che fino al suo arrivo aveva faticato tantissimo.

Meno sorprendente l’impatto di Vlahovic con l’ambiente bianconero. Il serbo ha continuato a mostrare quello che aveva messo in campo a Firenze. Ovvero freddezza in area di rigore (2 gol e 1 assist in appena 4 partite), disponibilità al sacrifico per la squadra e la sensazione che ogni volta che ha la palla fra i piedi possa nascere un pericolo per le difese avversarie.

Lo abbiamo visto all’esordio assoluto in Champions. 32 secondi di gioco e palla spedita nell’angolino basso alle spalle del portiere del Villareal.

Le chance della Vecchia Signora di fare strada in Champions passano probabilmente dai loro piedi. I due nuovi arrivi hanno convinto mister Allegri a tentare il più classico degli “all-in”.

La copertura e la corsa assicurate da Zakaria e da un ritrovato Rabiot hanno infatti permesso all’allenatore livornese di puntare sul tridente pesante composto da Morata, Vlahovic e Dybala. E con ottimi risultati.

Uno schieramento decisamente “europeo” e spregiudicato che potrebbe essere la carta vincente per competere con le big europee. Il ritorno col Villareal dirà molto in tal senso.

Gli spagnoli si sono dimostrati una squadra di ottimo livello ma non sembrano avere il blasone e il tasso tecnico per lottare alla pari con i bianconeri. Soprattutto a Torino e con il rientro in campo di Dybala.