Le proposte di flat tax di Forza Italia e Lega darebbero un gettito nettamente inferiore a quello attuale dell’Irpef, anche con un ottimistico recupero totale dell’evasione. A beneficiare del risparmio di imposta sarebbero soprattutto i redditi più alti.

Due ipotesi di flat tax

In questi primi scampoli di campagna elettorale sono emerse nelle piattaforme del centrodestra due proposte di riforma dell’imposta personale sul reddito di tipo flat tax, cioè con aliquota unica.

La Lega Nord propone uno schema con aliquota unica al 15 per cento da applicarsi alla base imponibile familiare, con deduzione di 3 mila euro per componente. La formula è quindi Irpef = 0.15*(reddito familiare – 3000* numero componenti). È prevista una clausola di salvaguardia che evita che qualcuno debba pagare più di quanto versa oggi, a parità di reddito. Nel 2015 la Lega Nord ha presentato un disegno di legge che contiene una proposta leggermente diversa con deduzione decrescente per redditi medio-alti, ma il documento a cui rinvia il link è pubblicato sul sito del partito e quindi ci pare più recente.

Forza Italia non ha ancora ufficializzato una proposta organica, tuttavia il suo leader ha dichiarato l’intenzione di istituire una flat tax con aliquota del 23 per cento e deduzione concessa a tutti di 12 mila euro. Sembra di capire che la base imponibile sia individuale e non familiare come la proposta della Lega Nord esplicitamente prevede. La formula è quindi Irpef = 0.23*(reddito individuale – 12000).

Già qualche mese fa su questo sito si era commentata la proposta di flat tax dell’Istituto Bruno Leoni, molto più articolata.