La riforma Brunetta ha cambiato totalmente il reclutamento del personale della Pubblica Amministrazione, ma nonostante si siano avviati diversi concorsi qualcosa non è andato come previsto. Il ministro Brunetta cerca di capire le possibili cause. 

I primi concorsi pubblici effettuati con questa riforma sono stati il concorso al Comune di Roma ed il concorso al Sud, ma le cose non sono andate nel verso giusto, è stato un vero flop. I pochi candidati presentatisi ai concorsi hanno dato conferma dell'inaccettibile modalità di selezione: essa prevedeva quesiti sui temi più disparati che poco c'entravano con le figure ricercate.

Concorsi pubblici: il flop della riforma Brunetta

I primi concorsi avviati subito dopo il blocco dovuto alla pandemia, al Comune di Roma e al Sud, sono stati un vero e proprio fallimento. Le nuove regole introdotte dalla riforma prevedevano una modalità semplificata di accesso alle selezioni, grazie alla completa digitalizzazione del sistema, ma nonostante l'adesione di tantissimi candidati, pochissimi sono stati i partecipanti, tanto da non riuscire a colmare i posti messi a concorso. Insomma, un completo fallimento. 

Il ministro Renato Brunetta si domanda quali potrebbero essere state le cause di questo fallimento, specialmente al Sud, dove i posti messi a concorso erano ben 2800 con assunzione a tempo determinato nelle amministrazioni del sud.

Stipendi bassi?

I concorsi effettuati, a partire dal 9 di giugno, sono stati inaugurati da una bassissima partecipazione, tanto che il ministero ha dovuto ripubblicare un nuovo bando per dare la possibità a coloro i quali non avessero presentato la domanda di presentarla. Ma non è servito a nulla. I partecipanti sono stati comunque pochissimi, 8.582 candidati ammessi. Questa scarsa partecipazione, secondo il ministro Brunetta, è stata causata della poca attrattiva della proposta contrattuale, ovvero, uno stipendio troppo basso, solo 1.400 euro lordi, per un lavoro troppo qualificato e per un tempo determinato. 

Le parole del ministro renato Brunetta:

Se offri un contratto a termine e livelli salariali non di mercato, il professionista super-qualificato ti fa un sorriso e ti dice no grazie.



 Il 47 per cento dei posti è rimasto scoperto, tanto da essere rimasti senza presidi.

In sostanza, quindi, sarebbero due i problemi:

  1. il contratto a termine;
  2. lo stipendio, troppo basso, 1.400 euro lordi al mese.

Un altro problema emerso è quello dei quesiti posti per la selezione: estimo catastale, legislazione edilizia, pianificazione urbanistica, diritto pubblico, scienze e tecniche della costruzione sismica ecc...

Tematiche più adatte a selezionare ingegnieri che architetti.

Il tarantobuonasera.it dice:

La presunzione di “prelevare” dall’ampia platea dei laureati, gente da mandare domani sui cantieri, come pretendeva Brunetta, è talmente irreale da sembrare ridicola, sarebbe come reclutare per test buoni giocatori di calcio e, dopo averli fatti palleggiare per 10 volte, mandarli a disputare la finale degli Europei.

Inoltre, un candidato su due ha rinunciato in partenza a presentarsi al concorso e solamente l'1,8 per cento ha superato la prova. Tutto ciò fa discutere.

Cosa prevede la riforma?

La novità prevista dalla riforma è la digitalizzazione della selezione. Di fatto ai candidati vengono forniti supporti informatici, durante le prove d'esame, così da garantire trasparenza e celerità.

Ecco un video esplicativo di Simone Chiarelli sulla nuova riforma dei concorsi pubblici:

Cos'è il Portale Reclutamento Pa

Il Portale Reclutamento Pa è

il luogo dove si realizzerà l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico.

Così viene presentato dal Dipartimento della Funzione Pubblica dopo l'approvazione del decreto Reclutamento da parte del Consiglio dei Ministri. Attraverso il portare è possibilie visualizzare ed inoltrare domanda per tutti i concorsi banditi dal ministero. Ci saranno sia domanda che offerta. 

Come registrarsi al Portale Reclutamento Pa

Come ci si registra al portale? Attraverso al digitalizzazione di molti sistemi di riconoscimento della propria identità, registrarsi è diventato semplicissimo. Vi basterà, infatti:

  • lo SPID;
  • la Carta d'idendità elettronica;
  • la Carta Nazionale dei Servizi.

Una volta registrati potrete compilare e salvare i vostro curriculum vitae e tenere a portata di mano tutte le domade di partecipazione. Inoltre, è stato implementato e migliorato il sistema PagoPa, che permette i pagamenti delle tasse di concorso in maniera immediata e sicura.

I concorsi a cui si può accedere

Il portale permette l'accesso a tutti i concorsi ordinari ma anche ad altri tipi di concorsi, quali: 

  • i concorsi "fast track", concorsi che si svolgono attraverso strumenti digitali, legati all'attuazione del PNRR;
  • mobilità tra amministrazioni dell’Unione Europea, come il “Blue Book Traineeship“, il tirocinio della Commissione Europea;
  • i tirocini formativi.

L'elenco dei professionisti

All'interno del Portale Reclutamento Pa vengono pubblicati due diversi elenchi dei professionisti, un elenco dei professionisti e degli esperti, per la stipula di contratti di collaborazione, ed un elenco per il personale altamente specializzato, per la stipula di contratti di lavoro subordinato.

I professionisti iscritti all'Albo dovranno possedere determinati requisiti per essere inseriti nel suddetto elenco. Inoltre, i primi tre professionisti in graduatoria verranno chiamati a sostenere un colloquio, al termine del quale, al candidato scelto, verrà assegnato l'incarico.

Per il personale specializzato, invece, inserimento in suddetto elenco avverrà dopo il superamento di una selezione organizzata dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che prevede la valutazione dei titoli ed un esame scritto.

Accordo con LinkedIn

Attraverso un accordo di collaborazione con LinkedIn la Pubblica Amministrazione avrà la possibilità di creare una rete di contatti professionali, una sorta di banca dati dei professionisti, per poter contattare tutti i soggetti altamente specializzati in Italia e nel mondo, e con stipulare contratti di lavoro.

Il Decreto Reclutamento ed il Recovery Plan

E mentre stiamo assistento al fallimento della riforma, ricordiamo che questa è stata approvata in attuazione del Recovery Plan. Cos'è il Recovery Plan?

Il Recovery Plan è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato dal Consiglio dei Ministri e dal neo Presidente del Consiglio Mario Draghi. Sono stati stanziati 222,1 miliardi di euro per dare attuazione al PNRR, che ha come obbiettivo la ripresa economica del paese dopo lo shock causato dalla pandemia ancora in corso.

Questo, è suddiviso in 6 mission che hanno come obbiettivo

quello di rendere più forte la pubblica amministrazione, il sistema produttivo, intensificare gli sforzi per la lotta alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze.

In particolare, esso prevede:

  • digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
  • rivoluzione verde e transizione ecologica;
  • infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  • istruzione e ricerca;
  • inclusione e coesione;
  • salute.

Ogni punto ha in sé altri 16 componenti, concordi con gli obbiettivi delle Next Generation UE.

Ma cosa vuol dire in termini economici l'attuazione del Recovery Plan? 

Per quanto riguarda la digitalizzazione, sono stati stanziati 49,2 miliardi di euro per sostenere la transizione digitale del paese, l'innovazione del sistema di produzione e per migliorare il settore del turismo e della cultura, due settori che in questo momento stanno vivendo una grande crisi e hanno difficoltà a decollare.

Per la rivoluzione verde, sono stati stanziati 68,6 miliardi di euro per favorire la transizione ecologica e finanziare progetti verdi ed ecosostenibili. L'obbiettivo è quello di implementare e finanziare i progetti per la creazione dell'economia circolare, fondamentale soprattutto nella gestione dei rifiuti, un problema che coinvolge il mondo intero, non solo l'Europa. 

Per le infrastrutture e la mobilità sostenibile, sono stati stanziati 31,4 miliardi euro per la realizzazione e la modernizzazione delle linee ferroviarie regionali, per i porti verdi e per implementare la digitalizzazione del sistema logistico.

Per l'istruzione e la ricerca, sono stati finanziati 31, 9 miliardi di euro con l'obbiettivo di rafforzare le competenze digitali e apportare dei miglioramenti e delle innovazione al sistema educativo scolastico. Con il progetto 4.0, si prevede la formazione degli insegnanti e di tutto il personale docente.

Per l'inclusione e la coesione, sono stati stanziati 22,4 miliardi di euro rivolti a finanziare quelle riforme atte a superare il gender gap nel nostro paese, soprattutto per favorire l'accesso ai giovani e alle donne al mondo del lavoro.

Ed infine, per la saute, sono stati stanziati 18,5 miliardi di euro per potenziare le strutture mediche del nostro territorio e la telemedicina.

Tutte queste risorse, quindi, verranno messe a disposione anche nell'attuazione del Decreto Reclutamento.

Cosa prevede Brunetta per il Recovery Plan?

Il ministro Renato Brunetta vuole cercare di coinvolgere anche le università italiane, proponendo gli Open Day:

Sarà l’occasione per coinvolgere gli studenti - ha spiegato il ministro Brunetta - ma anche i sindaci, le imprese e i professionisti, nel cambiamento in atto e per raccontare la ricchezza di opportunità che si apriranno nella Pubblica amministrazione.

Inoltre, nell'approvazione del Decreto Reclutamento è stato affrontato anche il tema della mobilità orizzontale, un tema che preoccupa i sindaci del comuni. Essa prevede la possibilità per il dipendente uscente dalla pubblica amministrazione di nominare un soggetto in sostituzione così da colmare immediatamento il posto vacante.

Una soluzione che per certi versi attira molte critiche poichè, se da un lato colmerebbe il vuoto lasciato dal predecessore senza ulteriori costi per l'amministrazione, da un lato viene annullata la possibità d'accesso al ruolo ad altri soggetti che potrebbero accedere facendo domanda ad un concorso pubblico.