Corte suprema: Trump eleggibile

Dagli Stati Uniti arriva una bella notizia, la Corte Suprema ha confermato la eleggibilità di Donald Trump che così potrà partecipare alle primarie.

Dagli Stati Uniti arriva una bella notizia, la Corte Suprema ha confermato la eleggibilità di Donald Trump che così potrà partecipare alle primarie in Colorado.

Ricorderete che il Colorado aveva escluso Trump dalla competizione elettorale invocando il 14esimo emendamento, che vieta le cariche pubbliche ai funzionari coinvolti in insurrezioni contro la Costituzione.

Ovviamente ritenendo Trump coinvolto in quella che viene definita un’insurrezione.

La Corte Suprema è … il più alto organo della magistratura federale degli Stati Uniti d’America. Ed è chiamata a decidere in particolare sulla legittimità costituzionale.

Ovviamente il rischio che l’operato del Colorado potesse essere imitato da altri Stati e quindi di estromettere Trump dalle elezioni presidenziali era un rischio più che plausibile.

Ora la Corte Suprema ha messo la parola fine ad un tentativo di ribaltamento dei principi democratici, ma quali saranno le conseguenze di questa sentenza?

Allora dobbiamo ricordare che domani martedì 5 marzo è il giorno del Super Tuesday, ossia il giorno nel quale in un gran numero di Stati si svolgono le primarie.

Ve li leggo in ordine alfabetico: Alabama, Alaska, Arkansas, California, Carolina del Nord, Colorado, Iowa, Maine, Massachusetts, Minnesota, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia.

E’ chiaro che da queste elezioni emergeranno i due candidati, anche se le primarie che si sono già svolte hanno dato un esito tale che forse non c’è bisogno neppure di attendere il Super Tuesday.

Ormai è chiaro che per i Repubblicani il candidato sarà Donald Trump e per i democratici Joe Biden.

Tuttavia occorre fare alcune considerazioni.

Per quanto riguarda Trump era rimasto in lizza un altro candidato o meglio un’altra candidata, Nikki Haley, JP vi aveva anche raccontato che tipo di candidatura fosse.

La speranza della Haley, o meglio di coloro che hanno continuato a pagare la sua faraonica campagna elettorale, era che Trump venisse dichiarato ineleggibile, a quel punto sarebbe stata lei a raccogliere il testimone.

Per il resto non c’era nemmeno minimamente disputa, la supremazia di Trump non era solo schiacciante, era devastante.

Ed allora, alla luce della sentenza della Corte Suprema che, ripeto, ha dichiarato eleggibile Donald Trump, questa sentenza mette anche una pietra tombale sulle residue speranze della Haley di poter rappresentare il Partito Repubblicano alle elezioni presidenziali.

La Haley sarà presente domani come candidata al Super Tuesday, ma riteniamo proprio che sia anche l’ultima sua presenza.

D’ora in poi rimanere in lizza per le restanti primarie, per lei, sarebbe solo uno sperpero di soldi.

Trump quindi passerà anche alla storia come il candidato alla Casa Bianca, non presidente uscente, che ha ottenuto il maggior numero di voti alle primarie.

Ma questa sentenza della Corte Suprema può avere, anzi senza dubbio avrà ripercussioni anche in casa Democratica.

Come tradizione le primarie per il Presidente in carica sono poco più che una formalità, ma in questo caso … no!

Le condizioni fisiche di Joe Biden sono precarie e l’Amministrazione ha sempre più difficoltà nel cercare di celare ciò che ormai possiamo ritenere conclamato.

Devo dire di essere stato uno dei primi, tempo fa, a fare un video dal titolo inequivocabile, certamente lo ricorderete, titolai: “Non chiamiamole più gaffes”.

Ed in effetti ormai, ripeto è conclamato! Non si tratta di gaffes, gli strafalcioni di Biden derivano dalle precarie condizioni mentali che fanno ritenere l’attuale Presidente incapace di poter gestire un secondo mandato.

Attenzione, guardate che ai repubblicani farebbe molto comodo che il Partito Democratico candidasse ancora alla Casa Bianca Biden, la vittoria di Trump sarebbe così sicura perché l’incapacità di gestire un secondo mandato da parte di Biden è riconosciuta dalla quasi totalità della popolazione, anche fra coloro che votano per il Partito Democratico.

D’altronde le immagini del Presidente, nonostante si cerchi in tutti i modi di edulcorarle, non lasciano dubbio alcuno.

Non è semplicemente un vecchio, è una persona anziana che ha seri problemi di salute.

JP, che ritengo proprio ci regalerà uno dei suoi magistrali video alla luce dei risultati definitivi del Super Tuesday, da tempo ritiene che non sarà Biden a contendere a Trump la Casa Bianca.

Come ciò possa avverarsi naturalmente ce lo racconterà lui, ma effettivamente per il Partito Democratico presentare un candidato alla Casa Bianca in quelle condizioni è semplicemente imbarazzante.

Ed io aggiungo che sarebbe anche umiliante per lo stesso Biden, che come tutti voi sapete, chiaramente non raccoglie le mie simpatie.

I Democratici hanno già fatto sapere che non sono disponibili ad alcun confronto/dibattito televisivo fra i candidati alla Casa Bianca, segno che Biden non sarebbe in grado di tenere un confronto neppure con gli auricolari.

Ma il fatto che, perlomeno fino ad oggi, il candidato democratico alla Casa Bianca sia tutt’ora Joe Biden ci dice due cose:

la prima è che in casa democratica al momento non hanno ancora trovato un esponente politico credibile, o meglio presentabile, insomma in casa democratica c’è davvero un vuoto.

La seconda che gli Stati Uniti, o meglio i democratici, con quella candidatura, di fatto rendono evidente a tutto il mondo che quello che unanimemente viene riconosciuto come la persona più potente al mondo, ossia il Presidente degli Stati Uniti d’America, nella realtà è semplicemente un esecutore di ordini che arrivano da altre parti.

In particolare ordini che arrivano dal Pentagono e da alcune Organizzazioni che non operano in maniera trasparente ed alla luce del sole.

Ecco, allora mi fermo qui, perché naturalmente sarà JP a darci le notizie più interessanti che arrivano dagli Stati Uniti d’America.

Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova. Nella sua attività professionale ha collaborato con importanti Istituti Finanziari, ricoprendo diversi ruoli. Giancarlo Marcotti è Direttore Responsabile di Finanza In Chiaro, oltre che curatore della rubrica I Mercati e redattore della sezione portafoglio nella quale, giornalmente, riporterà le scelte di investimento effettuate. Giancarlo Marcotti cura la trasmissione Mondo e Finanza su Youtube di Money.it.
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