Innanzitutto un grazie a tutti voi per aver partecipato a quel mio personalissimo sondaggio, ed ovviamente non posso iniziare il video odierno senza commentare, così, in maniera sommaria, i risultati.

Allora, il risultato che ho desunto non in maniera scientifica, certo, sommariamente, ma non penso proprio di non allontanarmi dalla realtà è quello che, devo ammetterlo, maggiormente mi attendevo.

Sapete ovviamente anche voi che gli ascoltatori di Finanza In Chiaro non sono un campione rappresentativo della popolazione italiana, anzi direi che si discosta molto dall’essere un campione rappresentativo.

Quindi mi attendevo che la maggior parte di voi, se non la quasi totalità, mi rispondesse che sarebbe immediatamente tornato alla vita normale, anzi, di più, che non aveva mai cambiato anche le proprie abitudini, anche se, lasciatemelo dire, a me sembra un po’ esagerato.

Purtroppo tutti noi abbiamo dovuto sottostare ad alcune restrizioni, ovviamente chi più e chi meno.

Comunque insomma certamente voi, miei cari ascoltatori rappresentate quella parte di popolazione più evoluta ed in grado di crearsi una propria opinione senza subire i condizionamenti dei media.

Tuttavia, voi, probabilmente per le esperienze avute osservando il mondo che vi sta attorno, non siate particolarmente ottimisti per quanto riguarda la restante popolazione, anche se alcuni hanno voluto precisare che … col tempo più o meno tutti torneranno a vivere normalmente.

Personalmente non mi discosto di molto da questa visione che voi prospettate, anche se avrei per la verità una visione un po’ più pessimista.

Temo che chi ha costruito tutta questa cosa non si accontenti di aver combinato tutto sto casino per beneficiarne un solo anno o giù di lì, temo che tutto ciò abbia anche obiettivi di medio se non lungo termine.

Non vorrei però sembrare catastrofico, mi auguro perlomeno che una parte di coloro che non hanno ancora capito, col tempo raggiunga una maggior consapevolezza di quel che è accaduto, di quel che sta accadendo.

Insomma non catastrofico, ma pessimista sì, occorre dire che sono riusciti con una campagna mediatica semplicemente massacrante ad inebetire buona parte della popolazione. Occorre dire che sotto quell’aspetto hanno gioco facile perché purtroppo le persone dotate di un cervello funzionante, al mondo, sono solo una esigua minoranza. 

Insomma, carissimi ascoltatori, non dobbiamo esser troppo modesti, possiamo dirlo chiaramente, noi siamo un’elite, non è una mancanza di modestia, è un dato di fatto, riscontrabile.

Essere un’elite, non è una bestemmia, significa soltanto far parte di una esigua minoranza, ma che ha grandi qualità, se volete, visto che il termine elite ha assunto anche un significato non eccessivamente gratificante, posso appunto usare un altro termine, magari italiano, come ad esempio gruppo ristretto, ma il concetto di fondo rimane.

Aggiungo anche un’ultima considerazione sul perché così tanti nostri connazionali si sono dimostrati non solo arrendevoli, ma quasi conniventi, in altre parole perché così tanti italiani abbiano consentito un’azione non buona, pur avendo la possibilità, e in genere anche l’obbligo (per la funzione esercitata), di impedirla.

Ed in questo momento mi riferisco in particolare ai medici di ogni ordine e grado, i quali, non è ancora detto, in effetti uno zoccolo duro di dottori che non si arrende c’è, tuttavia avrebbe dovuto essere ben più numerosa.

Loro hanno studiato medicina (o almeno si spera), quindi conoscono tutti i rischi, sanno, in altri termini, che con questa epidemia sono stati travolti principi base della scienza medica, in particolare per quanto riguarda la sperimentazione.

Ebbene avrebbero potuto, volendo, bloccare tutta questa pantomima, ed invece, ripeto, anche se non è ancora detta l’ultima parola, invece si sono piegati.

Se vogliamo, la gran parte dei medici oggi ha avuto lo stesso comportamento che ebbero i piloti all’indomani delle Torri Gemelle.

Paura di perdere lo stipendio? Certo anche quella!

Ma era un rischio che avrebbero dovuto correre perché, rimanendo uniti la vittoria della scienza, quella vera, era assicurata.

Purtroppo, e questa è davvero l’ultima considerazione che faccio, purtroppo dicevo viviamo in una società opulenta. 

Chi non ha nulla ha come primo obiettivo quello di cercare di avere qualcosa, chi invece ha già qualcosa, ha come primo obiettivo quello di non perdere ciò che ha.

E spesso pur di difendere ciò che ha, si abbassa anche a perdere qualcosa di molto più importante, come ad esempio la libertà.

E su questa considerazione vi pregherei di riflettere un pochino.