Video nel quale mi occupo di argomenti diversi che tuttavia sono di estrema attualità.

Sviluppi davvero quasi imprevedibili nella disputa Draghi/Erdogan, il nostro Premier non molla, non solo non si scusa, ma conferma e giustifica l’appellativo di Dittatore attribuito al Presidente turco in una maniera abbastanza inusuale.

“Chi caccia un banchiere centrale è un dittatore” avrebbe detto Draghi. Ed ovviamente Draghi si riferisce ad Erdogan che di Banchieri Centrali non ne ha cacciato uno solo, ma ben tre soltanto in meno di due anni.

Fra l’altro uno proprio recentemente, Naci Ağbal che era in carica da soli quattro mesi. 

Sembra quindi che Draghi abbia a cuore il destino dei suoi … chiamiamoli ex colleghi. Ma effettivamente Draghi è certamente un fautore della indipendenza delle Banche Centrali, ovviamente, intendo dire, indipendenza dal Governo, dalla politica.

In effetti non penso proprio sia un lavoro facile fare il Banchiere Centrale in Turchia, il Paese da tempo vive una crisi anche se non manca la crescita del Pil, la lira turca continua a soffrire.

Comunque ora la tensione fra Italia e Turchia avrà senza dubbio risvolti economici, ed ovviamente tutti guardano alla Libia con preoccupazione.

Naturalmente Erdogan non rientra fra le mie simpatie, tutt’altro, tuttavia spero che Draghi si sia coperto le spalle e la sua non sia un’uscita al buio, gli impianti di Eni in Libia e le numerose commesse non debbono essere messe in discussione.

Chiaramente non posso dire di più, occorrerebbe conoscere la situazione libica per poter dare giudizi equilibrati.

E passiamo ad un altro argomento.

In Veneto sono stati resi noti i dati sulle assunzioni nei primi tre mesi dell’anno, e sono stati raffrontati con lo stesso primo trimestre dello scorso anno.

E’ chiaro che confrontare questi dati non è semplice, l’anno scorso perlomeno fino alla fine di febbraio non avevamo avuto forti ripercussioni per il Covid-19, ma fatte pure tutte queste doverose premesse i dati rimangono sconfortanti.

Assunzioni primo trimestre in Veneto -17%. Insomma da rabbrividire.

Ma, e qui ecco che il dato disaggregato chiarisce tutto. In effetti è questo uno dei casi in cui la disaggregazione dei dati diventa … illuminante, insomma rende chiaro tutto. Perché i dati per provincia sono estremamente disomogenei.

La provincia di Rovigo, infatti, ha avuto un calo soltanto dell1%, più pesanti i cali di Treviso -9%, Belluno -10%, Vicenza -11%, Padova -12% e Verona -17%. 

Ma come, mi chiederete, se ci ha detto che il dato aggregato del Veneto è meno 17% Come possono tutte le province avere un calo più contenuto, vabbé tranne Verona che ha proprio un calo del 17%.

Certo senza dubbio non vi è sfuggito che manca il dato di una provincia, quella di Venezia, e sapete nel primo trimestre di quest’anno le assunzioni nella provincia di Venezia di quanto sono calate? Ebbene del 38%.

Ed ecco quindi che si spiega tutto e i conti tornano.

E’ anche corretto che dopo Venezia sia la provincia di Verona a subire il calo maggiore, ossia le due province nelle quali il peso del settore turistico è particolarmente rilevante.

 

Stiamo massacrando il turismo, naturalmente turismo che significa non solo alberghi e ristoranti, ma una miriade di piccoli negozi di souvenir, ad esempio, e comunque il commercio in generale.

Insomma questi dati devono senza dubbio lanciare un campanello d’allarme, stiamo distruggendo le nostre città d’arte, è un delitto!

Infine l’ultimo argomento, la mia attenzione è stata infatti attirata dal titolo di un articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, sentite: 

Covid, lo strano caso del Cile: è record di vaccini, ma la pandemia non è mai stata così grave. 

Certo che non si riesce a comprendere questa che a tutti gli effetti sembra non solo una anomalia, ma una vera e propria assurdità, una contraddizione.

Il Cile è al quinto posto nella classifica degli Stati che hanno vaccinato di più dopo Israele, Emirati Arabi, Regno Unito e Stati Uniti, 7,3 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose, cioè quasi la metà della popolazione vaccinabile, e ben 4,6 milioni anche la seconda dose.

Ed ecco allora che la giornalista del Fatto deve trovare le giustificazioni di tale paradosso.

I cileni hanno cominciato a vaccinare dal 3 di febbraio e proprio da quella data sono aumentati i contagi. 

E la prima giustificazione che trova è che i cileni hanno vaccinato non solo con lo Pfizer, ma anche con il Sinovac, ossia il vaccino cinese, e insomma lo sappiamo tutti che il vaccino cinese … è una sòla … loro taroccano anche i vaccini.

Ed ecco allora che la prima giustificazione è stata trovata, o no? Nel senso che cosa scopriamo ora del vaccino cinese che oltre a non ridurre i contagiati li fa aumentare?

Vi riporto proprio un breve passaggio tratto dall’articolo comparso sul Fatto Quotidiano:

Eppure proprio da febbraio ha iniziato a registrarsi un sostenuto aumento dei contagi, l’inizio della loro seconda ondata, e nel mese di marzo, secondo un’indagine delle Università del Cile, della Cattolica e di Concepción, il numero dei malati era del 28 per cento più alto che nel peggior momento della pandemia del 2020. Da allora ogni giorno continua a segnare un record negativo rispetto ai mesi scorsi. L’11 di aprile è stato superato il milione di casi, si sono contati fino a quel momento oltre 24.400 vittime e in un giorno si sono avuti 7830 casi, il numero più alto dall’inizio della pandemia.

Insomma la vaccinazione non sembra dare buoni frutti, tutt’altro, allora occorre trovare un’altra giustificazione, non basta dire che è stato utilizzato anche il vaccino cinese.

Ed allora che cosa si saranno inventati per giustificare questi aumenti, pensateci un attimo … sì avete indovinato … le varianti!!!

Ma certo, come avevamo fatto a non pensarci, la variante brasiliana, quella è tremenda e batte anche i vaccini. Ed infatti ecco un altro passo dell’articolo comparso sul Fatto Quotidiano

Molti esperti sospettano che sia la responsabile di questa nuova ondata di contagi, grazie alla sua capacità di sfuggire al vaccino.  

E come tutti sanno, gli esperti … non sbagliano mai.

Ed ecco quindi la spiegazione a questo mistero.

Cari ascoltatori, quante ne dovremo ancora sentire.