Oggi è stato una giornata molto particolare, ho conosciuto una persona davvero straordinaria, un imprenditore veneto. Beh, mi direte, cosa c’è di straordinario? Di imprenditori in Veneto se ne contano a migliaia quindi?

Certo di imprenditori in Veneto se ne contano a migliaia, anzi a decine di migliaia, ma di imprenditori straordinari, ne esistono pochi ed oggi ho avuto la fortuna di conoscere uno di questi.

Perché vi ho raccontato questa cosa? Perché incontri come quello che ho avuto oggi fanno bene allo spirito, all’umore, alimentano la fiducia, la fiducia che, nonostante tutto, l’Italia ce la possa fare.

Certo, dal dopoguerra ad oggi il nostro Paese non si è mai trovato in una situazione peggiore rispetto a quella odierna, e naturalmente sapete che non sto parlando solo in termini economici.

Mai ci siamo trovati in una situazione simile, con le più normali regole democratiche totalmente stravolte e con una serie di libertà negate, e non è ancora finita, probabilmente anzi certamente il fondo deve ancora essere toccato.

E’ chiaro allora che in tale situazione a prevalere è il pessimismo, nella Cavalleria Rusticana nella celeberrima aria “Viva il vino spumeggiante”, si consiglia di bere il vino che “è sincero e allieta ogni pensiero, e che affoga l’umor nero nell’ebbrezza tenera”.

Purtroppo però, temo che non basti un calice di vino per vincere l’umor nero, ossia il pessimismo o meglio la sfiducia nel futuro, serve molto di più. 

E più delle parole serve l’esempio,  ed oggi con questo imprenditore abbiamo parlato in particolare di questo, ossia della forza dell’esempio, l’esempio dato da chi ha ancora la forza di lottare, da chi non intende rassegnarsi ad investire fuori dai nostri confini.

Perché non solo noi abbiamo i migliori imprenditori del mondo, ma anche le migliori maestranze, ecco questo termine che io considero “nobile” e che va scomparendo dal nostro vocabolario.

Maestranza: Il complesso di maestri operai che lavorano in uno stabilimento, da cui dipendono gli operai più giovani, i garzoni, gli apprendisti 

Che bello che nobile termine, un termine che evidenzia la trasmissione del sapere, della conoscenza, del saper fare, e questa, cari ascoltatori è cultura, la cultura del lavoro.

Quindi oggi ho avuto un’iniezione di fiducia, non un’iniezione di quel malefico siero, al contrario oggi più che mai ho la chiara sensazione che abbiamo un compito, certamente non facile, anzi molto gravoso, ma un compito al quale non possiamo abdicare, ed ossia quello di trasmettere un messaggio di fiducia.

Cari ascoltatori se si vuol vincere questa battaglia non possiamo più nasconderci, ma dobbiamo operare in prima persona, ognuno di noi ha un potenziale e non deve reprimerlo, ma deve metterlo a disposizione di tutti.

E’ chiaro che è facile lasciarsi prendere dallo sconforto quando parlando con certe persone si ha la chiara sensazione che esse siano … irrecuperabili, ormai ottenebrate da una campagna mediatica, da una propaganda senza pari, persone che di fatto hanno perso il lume della ragione.

Lo so, con queste persone è impossibile un dialogo, proprio perché in loro è scomparsa la logica, e quando si perde la logica ogni tentativo di dialogo diventa privo di senso. Ok con queste persone non perdiamo tempo, ma ci sono ancora tante persone che invece sono dubbiose.

Queste persone ritengono possibile che ai vertici di un certo Paese possano essersi insediati dei folli, ma quando le politiche totalmente folli vengono adottati praticamente in tutti i Paesi del mondo ecco che in loro si radica la convinzione che le politiche adottati non siano folli, ma abbiano una loro ratio.

Vedete però che in queste persone rimane la logica, con queste persone, si può ragionare, capiamo le loro perplessità, ma purtroppo la risposta che possiamo dare loro è … sì è vero la follia è estesa a tutto il mondo ed è la prima volta che tutto ciò sta accadendo, ma purtroppo è proprio quello che sta accadendo.

E la reiterazione degli eventi lo dimostra. 

Oggi viene annunciato così, senza che si gridi allo scandalo che dal 16 agosto i bambini ed i ragazzini dai dodici ai diciott’anni  potranno vaccinarsi anche senza prenotazione.

Intanto vorrei capire chi firma il consenso informato, ma in ogni caso la cosa è di una gravità assoluta. Se dei genitori di bambini dai 12 ai 18 anni firmano il consenso informato (vorrei proprio sapere da loro da chi sono stati informati), comunque lo riterrei un abominio, e se invece non fosse necessario il consenso di entrambi i genitori, … beh sarebbe ancora più di un abominio.

Ebbene una notizia come questa, soltanto sei mesi fa sarebbe stata ritenuta inammissibile, oggi invece viene tranquillamente comunicata dal Generale Figliuolo. 

Perché oggi siamo arrivati ad una bassezza tale, ossia a non avere alcuna reazione per una notizia che invece avrebbe dovuto sollevare l’indignazione di tutta l’opinione pubblica?

Perché poco alla volta, giorno dopo giorno, la propaganda ha smorzato le coscienze, ha spento l’attività cerebrale delle persone che sono state portate ad accettare tutto, perfino la cosa più obbrobriosa che si possa immaginare, ossia la messa in pericolo della vita dei propri figli.

Pensateci un attimo? Cosa c’è di più grave del fatto di mettere volontariamente a rischio la vita dei propri figli? Non mi viene alla mente nulla di più grave.

Ebbene, sono arrivati anche a quello.

Per quello ritengo che non possiamo più perdere tempo, ma dobbiamo impegnarci, ognuno di noi, affinché si impedisca che la situazione possa degenerare al punto da mettere in dubbio le normali regole di convivenza fra umani.

Lo ripeto, l’incontro che ho avuto oggi, mi ha dato nuova linfa, nuova vitalità, abbiamo la fortuna di vivere nel più bel Paese del mondo, ma soprattutto ancora abitato da tanta gente di talento, non disperdiamo questo meraviglioso privilegio.

Nei prossimi giorni vi aggiornerò anche sulla mia situazione come “personaggio politico”, è giusto che voi sappiate gli sviluppi, sapete che vi metterò al corrente di tutte le mie scelte, ma solo dopo che esse risulteranno ufficiali.

Come potete notare banalmente anche voi Italexit è la sola forza politica che ha una (seppur minima) rappresentanza parlamentare, a lottare con le unghie e con i denti contro questo palese attacco  alla democrazia, ma questo anziché abbatterci deve invece spingerci ad un maggior impegno.

Se mi trovo in minoranza probabilmente sono dalla parte giusta, se poi sono il solo a lottare per un certo obiettivo, devo essere ancora più orgoglioso perché a questo punto che mi trovi dalla parte giusta … è praticamente certo.