Donald J. Trump ha denunciato questo lunedì il procuratore generale di New York Letitia James nel tentativo di fermare la sua lunga inchiesta sulle pratiche commerciali dell’ex presidente e di impedirle di partecipare in un’ulteriore investigazione criminale contro di lui.     

La denuncia, firmata nel tribunale federale di Albany da Trump e la sua società immobiliare, afferma che il coinvolgimento di James in entrambe le inchieste sarebbe totalmente di natura politica, una mossa già utilizzata da Trump in passato quando i suoi affari erano stati messi sotto la lente di ingrandimento dalle forze dell’ordine o altri.     

La denuncia copriva anche una lunga lista di attacchi fatti dalla James a Trump nel passato, incluso quando lei si era candidata alle elezioni, per affermare che aveva violato i diritti costituzionali di Trump.  

Nella denuncia si poteva leggere, come riportato dal New York Times:   

 “La sua missione è guidata esclusivamente da astio politico e un desiderio di molestare, intimidire e vendicarsi con un privato cittadino che lei vede ancora come un opponente politico.” 

La risposta della James a Trump  

Dopo la notizia, Letitia James, del partito democratico, ha rilasciato una dichiarazione in cui diceva che non avrebbe lasciato che questa nuova vicissitudine legale andasse a influenzare gli sviluppi dell’inchiesta.   

“La Trump Organization ha continuamente tentato di ritardare l’investigazione sui suoi rapporti commerciali e affari. Per essere chiari, né Donald Trump né la Trump Organization possono dettare se e dove verranno ritenuti responsabili per le loro azioni.”    

Trump sta comunque rischiando. Non sarà facile dimostrare che James abbia effettivamente violato i suoi diritti hanno detto alcuni esperti.

Alcuni legali si aspettano anche che la James vincerà comunque la causa anche se il giudice concludesse che i suoi commenti nei confronti di Trump siano stati inappropriati.    

L’ex presidente aveva anche affermato in precedenza di essere una vittima di molestie politiche quando aveva cercato di ostacolare un’investigazione criminale del procuratore generale di Manhattan, Cyrus R. Vance Jr., a sua volta un democratico.   

In quell’occasione, nel contesto di un contenzioso su una citazione in giudizio per via della sua dichiarazione dei redditi, Trump era effettivamente riuscito a ritardare le investigazioni, prima che la sua tesi venisse rifiutata del tutto dalla Corte suprema in febbraio.  

In una dichiarazione di lunedì, Trump si è rivolto direttamente alla James, definendo il suo lavoro una mera “continuazione della caccia alle streghe politica portata avanti contro di lui.”   

“Non c’entra niente il ritardare, si tratta della nostra Costituzione!” diceva la sua dichiarazione.   

Le indagini sugli affari di Trump   

L’investigazione di Vance, che l’ufficio della James sta seguendo, ha come focus quello di capire se Trump abbia o meno mentito fraudolentemente sulla mole dei suoi beni per abbindolare le banche e convincerle a garantirgli dei prestiti.    

L’investigazione ha tra l’altro raggiunto una fase topica ultimamente. Il pubblico ministero ha organizzato un interrogatorio con uno dei contabili dell’ex presidente davanti al Grand Jury.   

Vance lascerà la sua carica alla fine dell’anno, ma se i pubblici ministeri dovessero concludere che Trump ha commesso un crimine, potrebbero riuscire ad un certo punto ad incriminarlo. La decisione finale spetterà poi al successore di Vance, Alvin Bragg.    

L'inchiesta di Letitia James

L’indagine civile di James è nata in parallelo nel marzo 2019 e si focalizza in particolare su questioni simili a quelle dell’inchiesta di Vance, ovvero in che modo Trump ha stimato il valore delle sue proprietà.

Se James dovesse trovare prove concrete dell’illecito, potrebbe fare causa a Trump, ma proprio perché sarebbe di natura civile non avrebbe comunque rilevanza penale.    

La Trump denuncia di Trump è venuta solo due settimane dopo all’avviso di James che avrebbe cercato di interrogarlo sotto giuramento all’inizio del mese prossimo. Gli avvocati dell’ex presidente hanno detto al tempo che avrebbero chiesto al giudice di annullare la richiesta di comparizione e ci si aspetta che procedano ancora così nei prossimi giorni.    

La causa evidenzierebbe le critiche pubbliche che James ha mosso contro Trump negli anni passati, tra cui un tweet del 2017 che dichiarava che lei stava “guidando la resistenza contro Donald Trump in New York City.”    

I legali di Trump sostengono che la James, allora public advocate di New York City, si sarebbe candidata alle elezioni come procuratore generale come parte di una più ampia campagna anti-Trump.  

Durante la sua campagna, la James avrebbe menzionato Trump in più di un suo tweet e, secondo la causa contro di lei, avrebbe raddoppiato gli attacchi contro l’ex presidente degli Stati Uniti.    

“Sicuramente lo denunceremo,” aveva detto in un video postato il giorno dopo la sua vittoria alle elezioni, nel novembre 2018. “Saremo davvero una spina nel fianco. Mi conoscerà di persona.”   

Le numerose inchieste contro Trump 

Molte inchieste sono nate intorno agli affari di Donald Trump, soprattutto dopo che ha lasciato la carica come presidente degli Stati Uniti. Le accuse sono numerose e vanno dalla falsificazione del valore dei suoi beni per poter ottenere ulteriori prestiti dalle bance (caso a cui stanno lavorando i procuratori di Manhattan e New York).  

Ma anche casi di evasione fiscale. L’ufficio del procuratore generale di Manhattan ha accusato nel luglio del 2021, avendone scoperto delle prove durante le loro investigazioni, la Trump Organization e il suo direttore finanziario di aver elaborato un piano quindicennale per evadere le tasse. Il processo è fissato per l’estate del 2022.   

Le accuse continuano poi con le interferenze elettorali. L’ufficio del procuratore distrettuale di Atlanta starebbe portando avanti delle indagini su delle potenziali interferenze elettorali causate da Trump e i suoi alleati.   

Il Trump National Golf Club non rimane escluso, il pubblico ministero dell’ufficio del procuratore distrettuale di Westchester County, nello stato di New York, sembrerebbero impegnati in delle indagini per capire se la Trump Organization abbia mentito sul valore della proprietà per pagare meno tasse.  

Infine, abbiamo l’indagine civile portata avanti da Letitia James menzionata precedentemente in questo articolo.   

Le motivazioni dietro la causa contro la James

La causa di Trump asserirebbe in questo caso che gli attacchi pubblici portati avanti dalla James a discapito della reputazione di Trump, così come lo stuolo di mandati di comparizione che lei ha fatto recapitare a lui e la sua società, avrebbero violato una serie di diritti costituzionali di Trump, tra cui il suo diritto ad un giusto processo e il suo diritto alla libertà di parola.   

La causa di Trump sosterrebbe anche che i suoi “mandati di comparizione esagerati, presuntuosi e irrilevanti” andrebbero a inficiare il Quarto Emendamento che proteggerebbe i cittadini americani da perquisizioni governative illecite.    

Sicuramente questa causa andrà a rallentare gli sviluppi delle indagini della James, ma secondo degli esperti di diritto civile un giudice non le fermerebbe mai del tutto. Non c’è alcuna protezione costituzionale per coloro che si trovano contro un pubblico ministero che potrebbe nascondere convinzioni politiche dietro le sue azioni, avrebbero aggiunto.   

Trump ha già affrontato casi in cui era stato chiamato a presenziare a dei processi e, per quanto lui li abbia considerati e definiti ingiusti e troppo generici, non c’è mai stato un giudice che non gli avesse dato torto alla fine.   

Jonathan M. Smith, il direttore esecutivo del Washington Lawyers’ Committee for Civil Rights and Urban Affairs, ha detto in un’intervista che non si aspetta che la corte si lasci influenzare dalle pretese costituzionali di Trump e che è molto improbabile che la causa riesca a ritardare le indagini di Vance. Smith ha poi dichiarato:  

“Anche se lei avesse delle opinioni politiche riguardo Trump, ci sono delle accuse legittime che sono state poste contro la Trump Organization e Trump stesso che giustificano in pieno le investigazioni.”   

Ha fatto notare, però, che i pubblici ministeri dovrebbero essere legati eticamente a lasciare da parte qualsiasi polarizzazione quando si occupano di un caso. Ha poi detto che l’argomentazione migliore portata avanti dai legali di Trump è che la James avrebbe abusato del suo ufficio violando la legge.    

“L’abuso di processo è forse quello che centra di più il punto. Se riuscissero veramente a dimostrare che il suo scopo sia meramente di ritorsione o politicamente motivate, quello violerebbe le norme etiche del suo ruolo.”