E se avessimo sopravvalutato l’intelligenza artificiale

Torniamo a parlare di mercati finanziari, ed in particolare di quello che sta accadendo a Wall Street perché come vi ho detto in precedenti video.

Torniamo a parlare di mercati finanziari, ed in particolare di quello che sta accadendo a Wall Street perché come vi ho detto in precedenti video, ciò al quale stiamo assistendo è qualcosa … perlomeno di anomalo.

Vi avevo parlato dei principali titoli tecnologici, inizialmente erano cinque e precisamente Facebook, Apple, Microsoft, Google ed Amazon, a questi cinque se ne sono aggiunti altri due: Tesla e Nvidia.

Ebbene questi titoli stanno avendo quotazioni stratosferiche e questo si riflette su tutti gli indici di Borsa statunitensi ed in particolare sul Nasdaq.

Tuttavia, è vero che le quotazioni alle quali sono arrivati questi titoli sembrano francamente lunari, ma andando ad analizzare i fondamentali si scopre che … che hanno forti fondamentali, insomma sembrano società non solo sane da un punto di vista economico, ma anche finanziario.

In particolare i numeri di Nvidia nel 2023 sono risultati strabilianti, il fatturato è più che raddoppiato, gli utili quasi quadruplicati e l’indebitamento estremamente limitato.

Quindi sembrano giustificate le quotazioni raggiunte dal titolo, anche se guardando ai numeri obiettivamente possono venire le vertigini sentite: il titolo dall’inizio dell’anno, questo intendo, il 2024, quindi nei primi due mesi dell’anno in Borsa ha guadagnato il 71%, negli ultimi dodici mesi, ovvero rispetto al primo marzo dello scorso anno ha guadagnato il 253% e, attenzione, negli ultimi cinque anni ossia dal primo marzo del 2019 il titolo ha guadagnato il 2.085% guardate che non mi sono sbagliato, vi assicuro che è vero.

Se volete fate voi il calcolo, Nvidia in Borsa all’inizio di marzo del 2019 quotava 37 dollari e 66 centesimi ieri ha terminato le contrattazioni a quota 822,79 dollari per azione, con un incremento del 2.085%.

In altre parole chi ad inizio di marzo del 2019 avesse investito 10.000 dollari nel titolo Nvidia oggi si troverebbe 218.478 dollari.

Certo solo Nvidia fra questi sette titoli ha avuto una crescita di queste proporzioni, ma anche gli altri non hanno scherzato, negli ultimi cinque anni Apple ha guadagnato il 316%, Microsoft il 276%, Facebook il 196%, Google il 141%, Amazon il 120%.

Ma adesso arriviamo alla società più interessante che, come avevo detto, è entrata a far parte dei magnifici 7, si tratta di Tesla.

Escludendo Nvidia, della quale ho già detto, se andiamo a vedere quanto ha guadagnato il titolo Tesla negli ultimi cinque anni gli altri impallidiscono, infatti Tesla negli ultimi cinque anni ha guadagnato il 970%, tuttavia … ecco qui troviamo la prima … non dico sorpresa, ma particolarità perché Tesla negli ultimi dodici mesi … cioè da inizio di marzo del 2023 … non ha guadagnato nulla.

Ecco quindi la prima sorpresa forse la scommessa delle auto elettriche sta manifestando qualche criticità, insomma cosa accadrebbe se l’auto elettrica si dimostrasse un flop?

Chiaramente Tesla corre un rischio direi letale.

Ed allora mi pongo questa domanda, e se si dimostrasse un flop l’Intelligenza Artificiale? Guardate che assolutamente non sto facendo alcuna previsione, mi pongo solo una domanda.

Personalmente ritengo che l’Intelligenza Artificiale rivoluzionerà il mondo, questo è certo, ma la domanda che mi pongo è “Già ora abbiamo raggiunto un livello tecnologico tale da rivoluzionare il mondo?”

E sapete perché mi pongo questa domanda, che naturalmente giro anche a voi.

Mi pongo questa domanda perché io nel 2000 non solo c’ero, ma operavo già da diversi anni. Ebbene negli anni ’90 il Nasdaq era cresciuto in maniera impressionante.

Fatemi brevissimamente raccontare un mio fatto personale, non lo faccio mai, ma stavolta faccio un’eccezione.

In quegli anni, all’inizio della seconda parte degli anni ’90 vedendo il Nasdaq salire in maniera impressionante decisi di acquistare anch’io un titolo di quelli che continuavano a salire, guardate che allora comprare titoli sul Nasdaq era un’operazione estremamente complessa.

Comunque la mia scelta cadde su un’azienda texana, Dell Computer, forse qualcuno di voi se lo ricorderà la prima azienda a produrre e vendere computer … via internet.

Ebbene il titolo cominciò a salire, e per me (che comunque avevo investito una cifra ridotta) iniziò la fibrillazione, comincia a pensare di vendere e portare a casa il guadagno, ma era forte anche l’ingordigia di guadagnare ancora di più.

Finché un giorno le quotazioni si dimezzarono, per me era quasi il panico, cosa era accaduto?

Ripeto ero disperato mi davo dello stupido per non avere venduto nei giorni precedenti le azioni visto che stavo mettendo a segno un bel guadagno.

Qualche giorno dopo venni a sapere che avevano fatto uno split, figuratevi che io non sapevo neppure cosa fosse. In pratica veniva raddoppiato il numero di azioni (che così si dimezzavano di prezzo). Insomma alcuni giorni dopo sul mio deposito titoli ho visto che il numero delle azioni di Dell Computer che detenevo era raddoppiato, quindi non avevo perso nulla.

In quel momento il mio investimento aveva avuto un rendimento del 50%. Vendetti tutte le azioni perché dopo l’emozione provata non volevo più che si ripetesse. Non fu una buona idea quella di vendere perché Dell Computer continuò a salire ancora per qualche anno.

Ma non mi pentii.

Chiuso il racconto personale, torniamo al video.

Dicevo che il Nasdaq continuò a salire in maniera esponenziale fino al 2000 quando toccò addirittura i 5.000 punti, un livello spaziale.

Quando scoppiò la bolla fu un bagno di sangue, da 5.000 punti il Nasdaq precipitò a 1,500 punti.

Ebbene, tutti in quel momento ritennero che il Nasdaq non sarebbe mai tornato a valere 5.000 punti e coloro che avevano acquistato l’indice a quel livello potevano essere certi che non avrebbero mai recuperato quanto avevano investito.

Ebbene, come sapete oggi il Nasdaq quota 16.275 punti, quindi?

Beh, oggi sappiamo quel che è successo.

Chi continuava ad acquistare i titoli tecnologici nella seconda metà degli anni ’90 perché riteneva che quei titoli, non tutti naturalmente, avrebbero avuto una crescita esponenziale, non avevano torto, ma … quegli investitori … erano troppo in anticipo.

Se infatti si sbagliò nel breve termine ad acquistare a prezzi che allora sembrarono stratosferici, successivamente si fece un errore ancor più grave quando ci fu la corsa a vendere.

Mi ricordo che mentre il Nasdaq precipitava tutti gli analisti, ma proprio tutti, ritenevano che fosse giusto che i prezzi crollassero perché il mercato aveva preso un abbaglio, si diceva che internet non avrebbe rivoluzionato il mondo, che mai avremmo fatto la spesa online, e mai le aziende legate al fenomeno internet avrebbero fatto utili.

Ed allora arrivo alla conclusione di questo video e vi domando: e se stessimo vivendo un revival della seconda parte degli anni novanta?

Ossia, sì certo l’Intelligenza Artificiale rivoluzionerà il nostro modo di vivere, ma se è ancora presto perché ciò accada?

E’ solo una domanda, niente più che una domanda.

Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova. Nella sua attività professionale ha collaborato con importanti Istituti Finanziari, ricoprendo diversi ruoli. Giancarlo Marcotti è Direttore Responsabile di Finanza In Chiaro, oltre che curatore della rubrica I Mercati e redattore della sezione portafoglio nella quale, giornalmente, riporterà le scelte di investimento effettuate. Giancarlo Marcotti cura la trasmissione Mondo e Finanza su Youtube di Money.it.
Seguici
161,688FansLike
5,188FollowersFollow
779FollowersFollow
10,800FollowersFollow

Mailing list

Registrati alla nostra newsletter

Leggi anche
News Correlate