Se il matrimonio è in qualche modo correlato all’amore tra due persone, allora il divorzio e la separazione sono legati all’economia più di quanto si possa immaginare. Rompere una relazione amorosa contratta con il vincolo matrimoniale dopo molti anni può lasciare cicatrici indelebili, non solo all’anima, ma soprattutto al proprio patrimonio. Se una storia d’amore viene suggellata con solennità attraverso la nota marcia nuziale suonata durante la cerimonia matrimoniale (almeno quella secondo il rito cattolico), non possiamo dire antiteticamente lo stesso per una separazione che trova formalizzazione davanti ad un avvocato o giudice nei loro freddi ed asettici uffici. Il divorzio muove una intera economia di professionisti, consulenti ed inquirenti. Si tratta di un vero e proprio ecosistema che solo negli States genera ogni anno oltre 50 miliardi di dollari di volume d’affari (compensi, consulti, assistenza e faide legali). In Italia potete trovare ogni anno la disponibilità di migliaia di corsi, accreditati e non, che vi spiegano come investire il vostro denaro e come salvarlo dalle banche. Non ne troverete nessuno, purtroppo, che vi insegna a comprendere i rischi a cui potete andare in contro in caso di matrimonio. Si tratta di rischi patrimoniali, professionali, finanziari, salutari e sociali, di cui si viene a conoscenza solo ex-post, vale a dire una volta che si è accesa la luce verde dall’avvocato.

Il pedaggio da pagare quando si decide di divorziare è un salasso, la maggior parte delle persone non valuta a sufficienza le conseguenze. Si spera in una vita migliore, ma nella maggior parte delle ipotesi una persona che appartiene alla middle class diventa povera o in taluni casi addirittura indigente. Si può arrivare a perdere anche il 75% del proprio patrimonio: ovviamente questo vale solo per gli uomini. Continuerò a ripeterlo sino alla nausea: il matrimonio è una conclamata truffa femminista legalizzata. Se avete amici e conoscenti che hanno deciso di sposarsi e vi hanno invitato al loro matrimonio, se veramente vi sta a cuore il loro benessere, allora obbligateli a guardare almeno cinque volte lo straordinario film di Paolo Genovese dal titolo Perfetti Equilibristi con uno sensazionale Valerio Mastrandea. Chi spera in una vita migliore tramite il divorzio, pensando di ripartire con facilità con una nuova vita lasciandosi alle spalle il passato, spesso ha fatto male i conti. Conosco dozzine di amici, colleghi e conoscenti che sono entrati nel tunnel. Fate voi quale tunnel: disperazione, depauperazione, depressione ed infine umiliazione. Stiamo parlando del solo frangente patrimoniale, dopo bisogna aggiungerci anche quello familiare con la eventuale disputa sui figli. Sbagliando si impara ammonisce il detto popolare, tuttavia si può imparare anche dagli errori o leggerezze che commettono gli altri. Per la mia esperienza professionale, assistenza e consulenza a chi si separa, ho visto quasi sempre nell’uomo una totale assenza di lungimiranza nella propria protezione e tutela patrimoniale.