Torno a parlare di economia e finanza, anche se saltuariamente, prossimamente, potrei ancora fare dei video di carattere politico.

Oggi però vorrei anche soffermarmi con voi soprattutto per trattare un argomento che personalmente riterrei molto importante.

Allora, l’attuale momento, dal punto di vista economico e finanziario, è senza dubbio di fondamentale importanza. Innegabilmente, come suol dirsi, i nodi potrebbero venire al pettine ed anche molto presto.

Sentiamo sempre più spesso, soprattutto sul web, previsioni catastrofiche, soprattutto in ambito economico finanziario, ma anche in campo sociale. 

Tuttavia, non perché oggi le Borse hanno avuto una giornata più che positiva, Milano ha guadagnato un punto e mezzo percentuale, Francoforte quasi il due percento ed anche Wall Street, anche se come ovvio sta ancora contrattando, comunque i principali indici americani stanno salendo di oltre un punto e mezzo percentuale, dicevo comunque che non per questo dico che non esistano tutte le preoccupazioni che leggiamo sul web, il discorso che voglio fare è un altro.

Allora sapete anche voi come funziona, anzi, quali siano le regole del web.

Navigando sul web siamo sommersi da un numero esorbitante di informazioni, notizie di ogni genere, non potendo leggere tutto facciamo necessariamente una cernita ed è chiaro quindi che il titolo dell’articolo o del video diventa molto importante per attirare l’attenzione del lettore o dell’ascoltatore.

Quindi si è portati a fare titoli spropositati, proprio per attirare la curiosità dei lettori/ascoltatori, insomma quei titoli che con un neologismo definiamo acchiappa click.

Un giorno, sto parlando di un anno e mezzo fa, ho pubblicato un articolo il cui titolo iniziava con “Clamorosissimo!!!” seguito da tre punti esclamativi.

Ebbene, una persona, non vi dico chi, ma per me molto importante, mi ha fatto notare che un titolo che inizia con “Clamorosissimo!!!” seguito da tre punti esclamativi, era un po’ da “tamarri”. Non era questo il termine da lui usato, ma tanto per capirci.

In pratica quella persona mi criticava il fatto di usare un artificio … diciamo … poco elegante.

Ebbene alcuni giorni dopo io ebbi a dire a quella persona, quasi in tono di sfida: “Hai visto il mio clamorosissimo? Ha più di 200.000 visualizzazionin su You Tube. Per me un numero strabiliante certamente il mio video con il maggior numero di visualizzazioni.

A tutt’oggi, potete verificare, quel video che ha come titolo completo “Clamorosissimo!!! Il colloquio Merkel/Conte!!! Assolutamente da ascoltare!!!” Pubblicato il 2 aprile del 2020, ha raggiunto su You Tube le 234.443 visualizzazioni, e su Facebook addirittura 741.508 visualizzazioni. Di gran lunga il mio video con il maggior numero di visualizzazioni.

Ebbene sapete al mio rimbrotto cosa mi rispose quella persona? Mi rispose: “non avevo dubbi che con quel titolo quel video avrebbe avuto un numero elevato di visualizzazioni, ciò però che devi stabilire è se ti interessa di più “il numero” di persone che guardano i tuoi video o “la qualità” delle persone che guardano i tuoi video.

Per me è stato un grande insegnamento.

Per dovere di cronaca, successivamente, ossia in quest’anno e mezzo che è trascorso da quando ho pubblicato quel video, ho usato ancora una volta il termine “Clamorosissimo” e per la precisione il 25 luglio scorso quando ho pubblicato il video “Clamorosissimo!!! Terapie anti Covid, i politici cercano di salvarsi”.

Un video che ha superato le 50.000 visualizzazioni su You Tube e quando ha raggiunto le 170.809 visualizzazioni su Facebook è stato censurato. Tuttavia l’uso del termine “clamorosissimo” probabilmente ha aiutato il video ad avere visualizzazioni superiori alla media. 

Ed allora tutto questo per dire cosa.

Per dire che tutti gli articoli ed i video di pseudo economisti che inondano le vostre bacheche e che parlano di “crolli”, “catastrofi”, “cataclismi”, “crisi senza precedenti” ovviamente non dico che tutto ciò non possa verificarsi, ma certamente quei titoli sono fatti appositamente per indurre il popolo del web a cliccarci sopra, ad aprire il video e quindi a generare monetizzazioni.

Ovviamente le monetizzazioni sono importanti per coloro che fanno video sul web, non ci sono pasti gratis, come diceva Milton Friedman, o almeno a lui è stata attribuita questa frase che comunque è una assoluta verità.

Se mangiamo, c’è qualcuno che paga, magari non siamo noi, ma qualcuno che paga c’è di sicuro.

Quindi non voglio assolutamente demonizzare nessuno, dico solamente che ognuno ha la sua personalità, il suo stile.

Nei mille e passa video che ho pubblicato in tre anni, voi mi siete testimoni, non vi ho mai chiesto una volta di mettere un like, di iscrivervi al canale o cose simili, semplicemente perché sono fatto così, non mi va di chiedere l’elemosina.

Naturalmente ringrazio le persone che hanno parole gentili nei miei confronti perché sono complimenti che sono spontanei e non hanno secondi fini, e per questo mi fanno un enorme piacere.

Allora tornerò a breve a parlare dell’attuale situazione economico/finanziaria che sapete anch’io ritengo preoccupante in quanto ho la netta sensazione, da me espressa più volte, che la crisi del 2007/2008 non sia mai stata superata, ma soltanto narcotizzata con l’uso delle cosiddette misure di politica monetaria “non convenzionali”.

Io ribadisco, ad esempio, che uno strumento come il “quantitative easing”, del quale prima della crisi del 2007/2008 nessuno ne conosceva nemmeno l’esistenza, non sia uno strumento inerme, ossia senza effetti collaterali.

Lo ripeto, non esistono pasti gratis, al massimo si potrà procrastinare il pagamento, ma pagheremo, pagheremo tutto.

Comunque tornerò a parlarne più diffusamente a breve. A presto quindi.