Se l’ecotassa sulle auto è solo una tassa

Il governo ha introdotto a sorpresa un sistema di malus e bonus sulle nuove auto per incentivare l’acquisto di quelle con minori emissioni.

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Il governo ha introdotto a sorpresa un sistema di malus e bonus sulle nuove auto per incentivare l’acquisto di quelle con minori emissioni. Il fine è meritorio, ma la misura ha limiti sotto il profilo dell’equità e rischia di essere solo un’altra imposta.

Il bonus-malus del governo

Nel travagliato iter della legge di bilancio, a sorpresa e nottetempo, è stato approvato un emendamento del governo che introduce incentivi e disincentivi all’acquisto di nuove auto sulla base delle emissioni di anidride carbonica. La misura, subito ribattezzata ecotassa, ha suscitato una ridda di reazioni negative e messo in luce una nuova crepa tra le due forze di governo. È stato immediatamente convocato un tavolo con le parti sociali e richiamato il contratto di governo.

Il provvedimento introduce un’imposta modulata sui grammi di CO₂ emessi, da pagare per ogni autovettura di nuova omologazione. Un malus che va da 150 fino a 3 mila euro.

Tabella 1

Il gettito atteso è di almeno 300 milioni di euro che andrebbe a finanziare un bonus riconosciuto a chiunque (aziende incluse) acquisti un’auto con emissioni di CO2 particolarmente basse. Minori sono le emissioni più alto sarà il bonus.

Tabella 2

La misura, in vigore dal 2019 al 2021, si applicherebbe con un decreto dei ministeri dello Sviluppo economico, dei Trasporti e dell’Economia, che però difficilmente potrebbe veder luce già per gennaio.