Concedetemi ancora un minuto, poi ve lo prometto non ne parlo più, i vostri apprezzamenti, i vostri elogi nei miei confronti, mi toccano il cuore. L’ho già detto, non so se faccio bene a ripeterlo, ma questo è quel che provo, quel che sento dentro me, un grande profondo senso di gratitudine nei vostri confronti.

Nel momento nel quale, incoraggiato da alcune persone che mi conoscono, ho tramutato Finanza in Chiaro da blog, a canale You Tube e pagina Facebook, quindi ho accettato di comparire in video, io mai, ma veramente mai mi sarei aspettato una cosa del genere.

Quindi capite non mi dilungo, ma sappiate che vi sarò eternamente riconoscente.

Oggi torno a parlare della Gran Bretagna perché si sta svolgendo lo spoglio e fra oggi e domani conosceremo i risultati di queste elezioni, amministrative, ma importantissime.

Mai infatti nel Regno Unito si erano svolte elezioni amministrative di tale portata, 48 milioni di persone chiamate alle urne.

Ma non è solo il numero di cittadini votanti a rendere queste elezioni molto importanti, bensì il loro esito. 

In gioco infatti, figuratevi, potrebbe addirittura esserci l’integrità del Regno Unito.

Allora, è bene dire subito che i risultati più attesi, quelli politicamente più importanti li conosceremo domani, ma questo ci permette di parlarne ed approfondire l’argomento perché come ho detto in gioco potrebbe esserci addirittura l’integrità del Regno Unito.

Allora i risultati di gran lunga più importanti sono quelli relativi alle elezioni in Scozia e, anche se in maniera più relativa, in Galles, senza però dimenticare che si vota anche per il Sindaco di Londra.

E partiamo proprio da qua, dal sindaco di Londra.

Ebbene voi sapete come si chiama l’attuale Sindaco di Londra, che fra l’altro si ricandida ed attualmente ha il favore dei sondaggi per una sua rielezione?

Certo molti di voi lo sanno, ma a beneficio di coloro che non conoscessero il nome del primo cittadino londinese lo ricordo io, si chiama Sadiq Khan, tipico nome British … 

Certo, è nato a Londra, diciamo solo che ha “origini” pachistane, ma insomma di fatto è il figlio di due immigrati pachistani. 

Benissimo, ci mancherebbe, nessuno sano di mente può ritenere che il figlio di due immigrati non possa diventare Sindaco, e non di un paesino, ma di una megalopoli.

Ecco megalopoli è la parola giusta, perché non so se avete idea di quanto sia estesa a Londra. 

Quando qualcuno vi dice che lui abita a Londra magari uno pensa che viva …  che ne so … nei pressi di Trafalgar Square o Piccadilly Circus, ma è quasi impossibile che viva lì.

Se è una persona normale per trovare un appartamento alla portata di uno stipendio normale con ogni probabilità quella persona per arrivare nel Centro di Londra ci impiega un’ora o anche più, e con mezzi pubblici efficienti.

Ebbene, Londra non è più una città, ripeto usiamo il termine di megalopoli.

Sappiamo poi tutti che nell’ottocento, anzi anche per buona parte del ‘900, gli inglesi possedevano il più grande impero al mondo, quindi la loro capitale era diventata forse la prima città al mondo che poteva essere definita cosmopolita.

Ebbene se Londra era cosmopolita già decenni fa, figuratevi cosa è ora.

Un solo dato, gli inglesi bianchi, a Londra sono soltanto il 45% della popolazione.

E così si spiega che il Primo Cittadino si chiami Sadiq Khan.

L’ho già detto, ma con l’aria che tira lo voglio ribadire, nessun problema che il primo cittadino di Londra sia il figlio di due immigrati pachistani, ma è chiaro che non sarebbe mai stato eletto se Londra non fosse diventata quel conglomerato di popoli ciò che è adesso.

Insomma, tanto per capirci, in Italia non esiste nulla di lontanamente simile.

Che sia un bene o che sia un male, lo lascio decidere a voi.

E parliamo della Scozia.

Ebbene io penso che gli scozzesi siano davvero un popolo, molto, ma molto singolare, per usare un eufemismo.

Naturalmente capisco e sotto certi punti di vista apprezzo anche che il più grande partito in Scozia sia lo Scottish National Party, ossia il Partito Nazionalista Scozzese, quello che non capisco è come un partito che si dichiara fieramente nazionalista brami addirittura per entrare nell’Unione europea.

O gli scozzesi sono uno più idiota dell’altro oppure sottostante c’è una strategia che, ammetto candidamente, non riesco a capire.

Cari scozzesi, vi sta stretto rimanere all’interno del Regno Unito? Bene, vi capisco, ma allora non arrivate a comprendere che uscire dal Regno Unito per entrare nell’Unione europea è come passare dalla padella alla brace, o meglio, come dico spesso, è come uscire da una prigione per entrare in un lager.

Ma cosa ci vuole a capirlo? 

Io, personalmente, faccio già fatica a capire quelle persone, non so come definirle, mondialiste, o meglio … non so … di carattere ecumenico, portate all’unione di tutti i popoli, anche idealiste, e che quindi apprezzano l’Unione europea che descrivono come il mondo del domani, che porterà pace e serenità.

Ebbene faccio fatica a capire queste persone, ma veramente trovo semplicemente assurdo che chi si professa sovranista, anzi di più, nazionalista, un partito che arriva addirittura a mettere il termine nazionalista nel proprio nome, ebbene, gli elettori di un simile partito, come fanno a considerare l’Unione europea come approdo ideale.

E’ un assurdo, una contraddizione in termini.

E se loro si professassero favorevoli all’Unione europea per convenienza? 

Intendo dire, per “strategia”, ossia utilizzassero quella fede europeista come una scorciatoia per raggiungere l’indipendenza all’interno del Regno unito … beh, sarebbero ancora più ingenui, per non dire allocchi.

Non hanno visto come si è comportata l’Unione europea con la Catalogna?

Vabbé, cari ascoltatori, forse la logica non è di questo mondo, oppure a me sfugge questa logica.

Stiamo a vedere, in ogni caso l’esito delle elezioni in Scozia lascerà senza dubbio scorie non facili da smaltire.