Molti di voi mi hanno chiesto di esprimere un parere sul video che Claudio Borghi ha postato a seguito di quanto accaduto  a Washington, ebbene lo faccio volentieri in quanto trovo sia sempre stimolante da parte mia confrontarmi con Claudio Borghi e non solo su temi strettamente economici.

Ovviamente, anche se qualche volta citerò quanto detto da Claudio Borghi, ciò che vi consiglio, anche per comprendere al meglio il mio video, è quello di guardare anche il video di Borghi.

Un video, quello postato da Claudio Borghi, che ha creato reazioni molto critiche, soprattutto all’interno diciamo della galassia che guarda con favore al Presidente Donald Trump.

Innanzitutto sintetizzo in maniera brutale l’analisi di Borghi, lui sostiene che: in democrazia vince chi riceve più voti, e se qualcuno bara si deve provare l’imbroglio, altrimenti vige l’anarchia, ogni sconfitto alle elezioni, infatti, avrebbe la possibilità di invalidare le elezioni sostenendo che siano state truccate.

Ma Borghi aggiunge anche, cosa assolutamente non da poco, che l’opzione guerra civile, è un’opzione sempre possibile, purché ne si conoscano le conseguenze.

Naturalmente ora cercherò di fare un’analisi il più possibile circostanziata, ma per coloro che comunque vogliono subito avere un mio parere tranchant do immediatamente le risposte alle due domande più dirette ed ossia:

Mi trovo d’accordo con l’analisi di Claudio Borghi? La risposta è NO!

Sono critico nei confronti dell’analisi di Claudio Borghi? La risposta è nuovamente NO!

Chiarisco che il mio non è un tentativo disperato di cerchiabottismo, ma semplicemente ci sono dei livelli di discussione diversi che vanno rimarcati.

Ed allora parto con una metafora, una similitudine calcistica.

Se vengo a sapere che l’arbitro della partita non è imparziale e mi danneggia, cosa dovrei fare? Non dovrei protestare perché altrimenti corro il rischio che, irritandolo ulteriormente, lui arrivi addirittura a penalizzarmi ancora di più?

Eh no! Caro Claudio, se l’arbitro è chiaramente di parte e prende consciamente decisioni per danneggiarmi, non solo protesto, ma posso arrivare alla decisione di uscire dal campo! Ebbene tu mi stai dicendo che facendo così la Federazione può prendere la decisione di escludermi dal campionato? E chi se ne frega, coi bari non mi metto al tavolo, se lo giochino loro quel campionato! 

Ecco quindi sono già al nocciolo del problema. 

Ho stabilito perché non mi trovo d’accordo con l’analisi di Claudio Borghi, ma ho anche stabilito perché non sono particolarmente critico con lui, semplicemente perché la sua analisi sta su un piano diverso rispetto alla mia.

Che sia un fatto positivo o meno, Claudio Borghi fa un’analisi politica, semplicemente perché ormai da tempo è diventato un politico! Ed un politico non prenderà mai la decisione di uscire dal campo, lui, in quel campo, c’è e vuole restarci e per lui chi abbandona il campo è fuori dal campionato.

Caro Claudio, mi è venuto questo parallelismo:

La democrazia è come la gravidanza, o c’è o non c’è! 

Così come una donna non è … un po’ incinta, allo stesso modo, in uno Stato, non c’è … un po’ di democrazia, semplicemente la democrazia o c’è, o non c’è. 

Anche per questo le leggi prevedono che le elezioni vengano completamente invalidate anche se i brogli hanno riguardato un numero minimo e magari non determinante di voti. 

Certo, devo riconoscere che Claudio Borghi, con coraggio devo dire, non esclude anche una insurrezione per abbattere un regime non democratico, e su questo sono d’accordo con lui, ma prima di arrivare a quello si deve fare di tutto per manifestare il proprio dissenso.

A Washington caro Claudio c’erano fra un milione e mezzo e due milioni di persone, mi dici come, da parte degli organizzatori della manifestazione, si poteva tenere a bada un numero così immenso di persone?

Ma non solo, io ho proprio evitato ieri di ascoltare i media italiani, il mio fegato non avrebbe resistito, tuttavia oggi pomeriggio, salendo sull’automobile ho compiuto un gesto involontario, che faccio per abitudine, ossia premuto il pulsante di accensione della radio, che era sintonizzata su Radio 24, in quel momento il giornalista, ovviamente mainstream, ha detto una cosa vera, ma lui l’ha detta con un certo intendimento, mentre nella realtà doveva invece essere letta esattamente al contrario. State a sentire.

Egli ha detto che durante la manifestazione tenuta a Washington tempo fa dai Black Lives Matter, ricordate, a seguito dell’uccisione di Floyd, il Parlamento era presidiato da un numero ingente di forze dell’Ordine, proprio per impedire un’eventuale azione di forza da parte dei manifestanti, mentre ieri praticamente non c’erano poliziotti a presidiare il Parlamento ed, aggiungo io, i manifestanti, non vorrei esagerare, ma erano quasi invitati ad entrare.

Ebbene sembrava proprio una trappola, entrate entrate nel Parlamento che così noi potremo descrivervi come violenti antidemocratici.

Certo Claudio mi sembra di sentire la tua osservazione: proprio così! Avresti detto! Non bisogna cadere in queste provocazioni.

E sai allora io cosa ti rispondo?  Che se c’erano due milioni di manifestanti ieri, a non cadere in questa provocazione sono stati in un milione novecento novanta nove mila e seicento persone. 

Ora mi dici come fai nella più imponente manifestazione che si sia svolta al mondo riuscire anche a governare un gruppetto di poche centinaia di persone, ammesso e non concesso che anche quella invasione del Parlamento non fosse una messinscena organizzata dall’establishment, perché a questo punto io non ho più certezze ed arrivo a pensare anche a questo. 

Hai provato, caro Claudio, ad entrare a Capitol Hill? Devi passare diecimila controlli, ieri invece ci doveva essere l’entrata libera visto che i manifestanti sono entrati senza dover neppure rompere un vetro o forzare una porta, tutto ciò caro Claudio, non ti è sembrato almeno un po’ strano?

Ed in ogni caso se non è stata organizzata dall’establishment è certamente stata incentivata, vedi infatti le immediate parole che sono arrivate da una persona che per il cognome che porta disonora l’Italia, ossia Nancy Pelosi.

Quindi, caro Claudio, ti inviterei ad evitare di utilizzare espressioni francamente sgradevoli come ad esempio “buffonate di Piazza” o “sceneggiate”. Mi stupisco di te, perché in questo modo tu commenti soltanto quelle immagini che ovviamente i media mainstream manderanno in onda in un loop senza fine, mentre nulla viene mostrato dell’immensa folla che campeggiava davanti a Capitol Hill. 

Qui, ripeto, caro Claudio, mi hai deluso, perlomeno non scendere anche tu ad un livello così basso per cui le sole cose che accadono sono quelle che vengono trasmesse dalle tv.

Se non hai ancora capito che il livello dell’informazione non è solo scadente, ma è scandalosamente fazioso, nonostante voi abbiate messo una persona di vostra fiducia alla Presidenza della Rai, ebbene allora non hai proprio capito nulla. 

E poi ancora, nel tuo video hai ribadito due volte che “le elezioni si vincono nelle urne”.

Certo! Ti rispondo, ma questo avviene in un Paese democratico! Stai pur certo che in Venezuela le elezioni non si vincono nelle urne!!!

Ed ora sappiamo anche negli Stati Uniti!   

Infine, caro Claudio, evita il parallelo con l’Italia e con il Movimento 5 Stelle, che hai fatto per ribadire che la Lega non può fare più di quel che fa per far tornare alle urne il popolo italiano, lo sappiamo, lo hai già detto mille volte, e, permettimelo è anche un concetto piuttosto banale.

Tuttavia anziché continuare a difenderli d’ufficio qualunque cosa facciano, prova ad essere un po’ più critico con i vostri Governatori di Regione, invitali a distinguersi un po’ di più dai loro omologhi del Pd, altrimenti capisci che le persone non riescono a fare dei distinguo.

Infine hai promesso, per l’ennesima volta una grande manifestazione a Roma. Verrà organizzata rispettando il distanziamento sociale?

Mi fermo qui.

Spero di esser stato chiaro, ma tornerò a parlare di elezioni americane per sviscerare un aspetto che non è stato ancora messo in risalto, ma che merita di essere evidenziato, e soprattutto a breve farò un video, davvero molto importante, sul vaccino, un video che vi chiedo fin d’ora di pubblicizzare al massimo.

Nel frattempo attendo vostri commenti.