Energia a caro prezzo e totoministri

Video un po’ particolare quello odierno, commento così velocemente tre notizie che oggi appaiono sulla rassegna stampa.

Image

Video un po’ particolare quello odierno, commento così velocemente tre notizie che oggi appaiono sulla rassegna stampa.

Cominciamo dal Friuli. Riaperti i rubinetti del gas a Tarvisio, Fedriga: “Su energia si gioca il futuro dell’Europa”.

 

Toh, si rifà vivo il Governatore, o meglio, Presidente della regione Friuli, sentite cos’ha dichiarato: “L’afflusso di gas è un problema, ma quello che ci preoccupa in modo drammatico è il costo dell’energia. Mi auguro che tutti i paesi europei, anche quelli più reticenti, possano capire che se non si ha un approccio unico rischiamo di far saltare il sistema produttivo ma anche l’Europa stessa”.

Ma guarda un po’, se ne sta accorgendo anche lui che il costo dell’energia, almeno qui in Italia è totalmente fuori controllo, e sta facendo “saltare il sistema produttivo”.

E qualora salti il sistema produttivo a saltare è l’Europa stessa, ovviamente Fedriga quando dice Europa intende l’Unione europea.

Occorre anche sottolineare che l’afflusso di gas era bloccato state a sentire per quale motivo: Il problema era legato a una nuova normativa introdotta dall’Austria, Capite? Le forniture di metano attraverso il checkpoint di Tarvisio, la cittadina friulana al confine con l’Austria, ecco le forniture di Metano erano bloccate non dalla Russia o da Gazprom, ma da una nuova normativa introdotta dall’Austria.

Ormai siamo a questo livello i Paesi dell’Unione europea si mettono i bastoni fra le ruote l’un con l’altro, in questo caso la disputa è stata risolta grazie ad “un accordo tra Eni, Gazprom e le parti coinvolte”. 

E sempre Fedriga prosegue sostenendo che alcuni Paesi fondatori dell’Unione europea, si riferisce alla Germania, ma non solo, “Si assumono una responsabilità molto pesante, quella di far implodere l’Europa”. Fosse vero aggiungo io!

Ma poi Fedriga conclude nel modo peggiore: “Io voglio difendere l’Europa quindi serve una risposta unica da parte di tutti”. Dunque, caro Fedriga, hai appena detto che alcuni Paesi, ed hai citato anche quello più importante, la Germania, comportandosi in questo modo “Si assumono una responsabilità molto pesante, quella di far implodere l’Europa”, e tu dici “Io voglio difendere l’Europa”? E sei un esponente della Lega? Siamo messi bene!

La notizia più interessante, però, arriva dagli Stati Uniti.

State a sentire perché se non si riferisse ad un evento drammatico, ci sarebbe da ridere. E’ una notizia che viene riferita dal Corriere della Sera, il giornale che il buon Brera chiamava la Bibbia di Via Solferino.

Ebbene, il Corrierone riporta uno scoop del New York Times, guardate non sto esagerando riporto letteralmente dal Corriere della Sera: Lo scoop del «New York Times» ebbene di cosa sarebbe venuto a conoscenza il New York Times ossia il maggior giornale americano?

Che dietro all’attentato che è costato la vita a Darya Dugina, figlia di Aleksandr Dugin, ci sarebbe nientepopodimeno che … l’Ucraina!!!

Ma va!!! Ma è incredibile, nessuno avrebbe mai pensato una cosa simile, ma no dai … è incredibile.

Certo, il New York Times non ha ancora la certezza, per ora è ancora un sospetto, ma pare proprio che i servizi segreti americani, quelli più efficienti al mondo, pare proprio che siano arrivati a questa conclusione.

E non è tutto, perché sempre i servizi segreti americani hanno anche il sospetto che il bersaglio dell’attentato avrebbe dovuto essere il padre. Ma dai! Nessuno avrebbe mai sospettato una cosa del genere.

D’accordo, ma figuriamoci se gli ucraini possano aver agito senza avvisare preventivamente gli Stati Uniti ed in particolare la Cia o l’Amministrazione Biden.

Eppure … è proprio andata così.

Perché, riporta sempre il Corriere, citando il New York Times, se fosse stata avvisata o comunque ne fosse venuta a conoscenza, l’Amministrazione Biden avrebbe cercato di convincere il governo di Kiev a rinunciare all’azione.

Ma certo! Figuriamoci!

Un’operazione che  rischiava di alimentare l’escalation in una fase delicata. Guardate che non sto scherzando è quanto riporta il Corriere citando il New York Times.

Ma non è finita sentite ancora come prosegue l’articolo.

Per ora l’intelligence Usa non avrebbe ancora individuato chi autorizzò la missione a Mosca: i militari, il controspionaggio, lo stesso Zelensky? 

Tuttavia, al momento, gli ucraini, attraverso una dichiarazione del loro Ministro degli esteri Dmytro Kuleba,continuano a smentire un loro intervento diretto.

Ma rimane il scetticismo all’interno della intelligence Usa, uno scetticismo alimentato dal fatto che gli ucraini hanno agito altre volte in territorio russo senza interpellare gli alleati statunitensi.

Ed allora, conclude il New York Times, la Casa Bianca e il Pentagono hanno chiesto a Zelensky di condividere i piani operativi.

E per concludere non si poteva non parlare dell’argomento che catalizza l’attenzione della nostra politica, o meglio dei nostri politici, il totoministri.

L’occasione per parlare di questo interessantissimo argomento ce la fornisce addirittura Giorgia Meloni in persona, che alla domanda se nel Governo ci saranno Ministri tecnici ha risposto: "Citatemi un governo che non ne abbia avuti". 

Insomma, cari ascoltatori, avete capito, nonostante il Centrodestra abbia vinto con ampio margine e quindi il Governo dovrebbe per questo avere un’ampia maggioranza parlamentare, i Ministri, soprattutto naturalmente quelli più importanti, li deciderà ancora una volta Mattarella.

Siamo veramente alla frutta.

Non se ne può più!