L'Istituto superiore di sanità, organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale in Italia, ente pubblico che svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica, ha svelato quello che tanti di noi sospettavamo, ma che se solo avessimo provato a dirlo saremmo stati tacciati del più alto livello di complottismo. 

I morti per Covid durante il durissimo lockdown subito dal nostro paese, non sono stati affatto 130.468 come comunicatoci dalle fonti ufficiali. Ma non sono stati nemmeno 100 mila. E nemmeno 50 mila.

Ma allora quanti sono stati i morti per Covid nel nostro paese? Qual è stato il numero che ha portato l'Italia intera a chiudere per un anno e mezzo?  

Quanti sono stati i morti per Coronavirus nel nostro paese, in realtà?

Se non siete seduti, sedetevi, potreste non reggere il colpo. Secondo il nuovo rapporto dell'ISS che non veniva aggiornato da tre mesi, cioè da luglio, il Covid nel nostro paese avrebbe ucciso meno di una comune annuale influenza.

Se non fosse un'affermazione ufficiale dell'ISS, si accuserebbe di no-vaxismo chiunque si azzardasse a pronunciarla.  

E invece, secondo il campione di cartelle cliniche raccolte dall'istituto, che ha svolto solo il suo lavoro, udite, udite: solo il 2,9% delle morti registrate da fine febbraio 2020, sarebbe da imputare al Coronavirus. Solo il 2,9%!!!!

Dovrebbe essere una notizia da prima pagina e da edizione speciale dei Tg, e invece solo Il Tempo si è premurato di scriverci un articolo.

Quindi dei 130.468 decessi registrati e decantati in ogni tv, in ogni trasmissione mainstream, in ogni dibattito, in ogni invito a vaccinarsi, in ogni accusa di complottismo, secondo il nuovo rapporto ufficiale ISS solo 3.783 sarebbero morti a causa del Coronavirus!

Se non sono morti di Covid, di cosa sono morti le oltre 100 mila persone conteggiate?

E gli altri di cosa sono morti? Gli altri migliaia di morti avevano, sempre secondo l'Iss, da una a cinque malattie gravi che eliminavano già buona parte di possibilità di sopravvivenza

Addirittura il 67,7% ne avrebbe avuto insieme più di tre malattie contemporanee, e il 18% almeno due insieme. 

E tra ipertensione, cardiopatie, fibrillazione atriale, ictus, ischemie, problemi al fegato, malattie auto-immuni, ora la domanda, come riporta Il Tempo, nasce spontanea:  ma se non è stato il Covid ad uccidere tutti questi italiani, si può sapere su che base scientifica l'Italia ha passato tutto quello che ha passato in questi ultimi due anni? Perché si è vissuto un clima militare da terza guerra mondiale?

Ma, soprattutto, ci si chiede: che sistema sanitario è mai il nostro che aveva ben 126 mila persone che anche senza Covid sarebbero morte, ridotte dunque in condizioni gravi con 3,4 e anche cinque malattie gravi concomitanti? Dove sta la prevenzione? Dov'è il sistema sanitario nazionale?  

Morti per Coronavirus: la differenza tra i dati iniziali e i dati prima della campagna vaccinale

Ricordate i dati che venivano diffusi all'inizio? Quando il presidente era Conte e l'Italia stava affrontando la pandemia nella maniera più fantozziana possibile?

L'obbiettivo in quel periodo era non far entrare il popolo nel panico e così tutti i dati che parlavano dei morti, parlavano anche delle malattie concomitanti al Covid che avevano causato la morte. Si parlava di persone fragili, con malattie pregresse, già in un certo senso "spacciate". L'Iss seguiva le istruzioni che arrivavano dal Governo: l'obbiettivo era tranquillizzare i cittadini.

Poi sono arrivati i sieri. E allora tutto è cambiato! Come fare per convincere sempre più persone a vaccinarsi? Ovvio, con il classico, vecchio, mezzo della paura. Così sono iniziati a cambiare anche i dati. L'esigenza e l'obbiettivo del governo era cambiato. Ed ecco che il Covid è diventato all'improvviso più pericoloso, non uccideva più solo chi aveva patologie pregresse, uccideva tutti, anche i giovani, anche i sani, anche gli sportivi, tutti!

L'obbiettivo era provocare timore, paura, terrore, drammatizzare e spingere chiunque verso la salvezza del siero. 

Ma c'è stata una fatale dimenticanza, ci si è scordati di comunicare all'Iss che doveva cambiare anche l'impostazione dei calcoli che era stata data dall'inizio. 

Ed ecco il pasticcio! Una gran confusione che non fa che alimentare dubbi, incertezze e fa diventare sempre più granitiche le convinzioni di chi a questo vaccino non ci pensa proprio.

Mentre l'immunità di gregge ormai è solo un'utopia, in Italia si pensa alle terze e alle quarte dosi

Difficile raggiungere l’immunità di gregge, dice Brusaferro, presidente dell’Iss e portavoce del Cts, a La Stampa:

L'immunità di gregge tanto decantata, pubblicizzata, a cui tutti i paesi del mondo aspiravano e che gli scienziati chiamati complottisti hanno sempre detto che non si sarebbe mai raggiunta, adesso non è più l'obbiettivo. 

“L’immunità di gregge, intesa come livello di immunizzazione che azzera la circolazione di un virus, non è obiettivo che ci possiamo porre con il SarsCov-2", ammette Brusaferro.

Ora bisogna ridurre ricoveri e morti. E come? Ovvio! Con una massiccia copertura vaccinale! Non basta l'80% della popolazione italiana con doppia vaccinazione, bisogna fare di più.

Ora ci vogliono le terze dosi, anche ai giovani, anche a chi non ha patologie. A tutti! In attesa ovviamente della quarta dose.