Prima di trattare l’argomento del giorno permettetemi di fare delle precisazione nei confronti del video da me pubblicato ieri e che riguardava la votazione al Senato sulla mozione di sfiducia nei confronti del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Alcuni ascoltatori hanno criticato il mio giudizio abbastanza severo nei confronti della Lega i cui senatori hanno avuto l’indicazione, dai vertici del partito, di votare contro la mozione di sfiducia, insomma a favore del Ministro Speranza.

Ebbene, questi ascoltatori hanno contestato le mie critiche facendomi notare che in ogni caso la mozione di sfiducia non sarebbe passata perché la maggioranza parlamentare costituita, e cioè Movimento 5 Stelle e Partito Democratico avevano naturalmente già dichiarato il loro voto contrario.

Scusate, ma come giustificazione mi sembra veramente singolare, per non dire ridicola. 

Seguendo questo ragionamento un po’ strampalato le opposizioni dovrebbero sempre votare come le maggioranze perché tanto è la maggioranza che decide se una legge passa o meno.

Perdonatemi, sapete, ma la decisione di voto, ed in particolare nei riguardi di una mozione di sfiducia, si deve basare unicamente sull’attendibilità di quella mozione.

In altre parole il Ministro Speranza è o no inadeguato a rivestire quel ruolo, se lo si ritiene inadeguato occorre votare a favore di quella mozione, indipendentemente da quel che voteranno le altre forze politiche.

Se non si agisce così, la politica diventa un pantano nel quale i vari partiti, completamente inzaccherati, non si distinguono più.

L’altra precisazione che volevo fare riguarda un’altra mia affermazione, e cioè che Partito Democratico e Movimento 5 Stelle avrebbero cucinato Salvini allo spiedo, proprio come una porchetta.

Per la verità ho anche spiegato come, ma forse è bene che lo espliciti ulteriormente.

Insomma se Salvini è “costretto”, mettiamo pure la parola “costretto” fra virgolette, ma nemmeno tanto, dicevo, se Salvini è costretto a votare coerentemente con la maggioranza governativa, è gioco facile per il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico metterlo in imbarazzo proponendo leggi in chiaro contrasto con i principi del centrodestra.

In effetti io ero rimasto basito, ricordate appena è stato eletto Segretario del Pd Enrico Letta? Ebbene ha subito tirato fuori l’argomento ius soli? 

Io pensavo fosse impazzito, con tutti i problemi che ha l’Italia tirar fuori lo ius soli pareva un’idea sconclusionata, per non dire stupida.

Ora invece ho capito, non era stupida, eventualmente perfida, ma non stupida. Perché se ora loro, ossia Pd e 5 Stelle, che in Parlamento hanno la maggioranza assoluta, portano in Parlamento lo ius soli, come si comporta la Lega?

Vota a favore dello ius soli per coerenza e lealtà al Governo? Non so quanti voti perderebbe alle prossime elezioni, oltre naturalmente a perdere la faccia. 

Oppure voterebbe in maniera contraria per cui la legge passerebbe ugualmente perché 5 Stelle e Pd comunque sono maggioranza.

E poi la Lega cosa fa esce dal Governo?

Capite insomma che Salvini si è andato a ficcare in quello che i francesi chiamano un cul de sac, ossia in una situazione dalla quale uscirne è tutt’altro che facile.

E se non sarà lo ius soli magari sarà il Decreto Zan che, come sconcezza non è da meno dello ius soli.

Va beh, per il momento la chiudo qui e tratto l’argomento odierno.

E’ stato riportato da alcuni media, ma certamente non ha avuto il rilievo che meritava una notizia in arrivo dalla Francia.

Venti Generali e migliaia di militari hanno sottoscritto una lettera inviata al Presidente Macron nella quale non nascondono che la Francia si trovi ora di fronte ad un grave pericolo: l’islamismo.

La lettera è veramente di una crudezza da rimanere allibiti, almeno per noi italiani. Io, per la verità, ed i miei più affezionati ascoltatori ne avranno certamente memoria, vi avevo avvertito in video pubblicati tempo fa, della pericolosa china sulla quale si è orientata la Francia.

I Generali, ma soprattutto le migliaia di militari, chiedono a Macron di “difendere il patriottismo ed i valori della civilizzazione contro l'islamismo e le orde delle banlieue e contro la "disintegrazione della Francia”.

Vi sembrano già parole forti? Ma questo è nulla, sentite come prosegue la lettera, riporto la traduzione letterale:

Non è più tempo di tergiversare, altrimenti domani la guerra civile porrà fine a questo caos crescente e i morti, di cui porterete la responsabilità, si conteranno a migliaia.

Chiaro no? Insomma, più chiaro di così! Se io fossi stato Macron mi sarei come minimo allarmato ed invece la Ministro della Difesa Florence Parly, ha criticato fortemente questa lettera definendola “irresponsabile”. 

Ma non solo, è arrivata persino a chiedere che sia vagliata l’ipotesi di “sanzioni” verso i militari che hanno firmato l’appello.

Probabilmente la Ministro della Difesa non solo non frequenta le banlieue delle maggiori città transalpine, ma non frequenta neppure diverse zone della Francia nelle quali i non islamici sono ridotti ad una irrilevante minoranza.

Cari ascoltatori sotto questi punti di vista l’Italia al confronto è un Eldorado, ma non dobbiamo tuttavia dormire sugli allori, e quindi, visto che siamo ancora in tempo, dobbiamo fare di tutto per non trovarci, fra alcuni anni, nella situazione nella quale si ritrova oggi la Francia.