Ieri il governo ha riunito la cabina di regia per decidere delle nuove restrizioni che resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2021. Fino a pochi giorni fa, avevamo annunciato la notizia comunicando anche le possibili disposizioni che sarebbero potute entrare in vigore, ma che invece non sono state approvate, come i tamponi obbligatori per i vaccinati.

Nel corso della conferenza stampa di ieri, 23 dicembre 2021, il Presidente del consiglio, Mario Draghi, ha comunicato le nuove restrizioni che entreranno in vigore a partire da oggi con un nuovo DPCM approvato dal Consiglio dei ministri.

A redigere il testo del nuovo decreto saranno il ministro della Salute, Speranza, il portavoce del Cts, Brusaferro, il coordinatore del Cts, Locatelli. I tre sono intervenuti anche alla conferenza stampa insieme al Presidente del consiglio.

Il testo del decreto sarà approvato entro la giornata di oggi, 24 dicembre 2021, e resterà valido fino a febbraio 2022, poiché alcune disposizioni dello stesso entreranno in vigore a partire proprio da febbraio. Ma vediamo insieme tutte le misure che il governo approverà.

Green Pass e vaccino: riduzione della validità da 9 a 6 mesi e da 5 a 4 mesi

Come vi avevo già accennato, questa disposizione entrerà in vigore solamente a febbraio 2022, per cui ci resta circa un mese di tempo prima di riuscire a rispettarla. Come sappiamo, il tempo di somministrazione della terza dose, dopo la somministrazione della seconda, era stato fissato a 5 mesi.

Per cui, i soggetti che avevano completato il primo ciclo vaccinale, prima di effettuare la terza dose, o dose booster, avrebbero dovuto aspettare la scadenza del quinto mese. Il Presidente del consiglio ha comunicato che questa tempistica non sarà più valida e sarà ridotta a 4 mesi, ma solo a partire dal 1° febbraio 2022.

Però, prima di parlare di data ufficiale, dovremmo aspettare necessariamente la comunicazione del Commissario Figliuolo. Questa conferma arriva direttamente dal portavoce de Cts Brusaferro. Proprio perché la somministrazione della terza dose influisce anche sul rilascio del Green Pass, ulteriori disposizioni sono state introdotte per rimodulare la sua validità.

Sempre a partire dal 1° febbraio 2022, la durata del Green pass passerà da 9 mesi a 6. Ma perché spostare la data di entrata in vigore del provvedimento? Secondo il governo, l’entrata in vigore del provvedimento sarà posticipata per evitare che troppe persone rimangano senza Green pass.

Intanto in Italia sembrano aumentare i tamponi ed i centri sono al collasso. I cittadini, impauriti dalla nuova variante e con l’avvicinarsi delle feste, per riuscire ad incontrare i parenti in sicurezza stanno cominciando ad effettuare i tamponi in massa. 

Tra questi vi sono sia vaccinati, impauriti magari da una semplice influenza, che non vaccinati, magari anche positivi. Se qualche giorno fa si era parlato della possibile introduzione dell’obbligo di tamponi anche per i vaccinati, il governo non ha previsto nulla di tutto ciò.

Ma le disposizioni, che entreranno in vigore a partire dalla giornata di oggi, non sono finite qua. 

Obbligo di mascherina FFP2 anche all’aperto

Mentre la precedente disposizione entrerà in vigore solamente a partire dal 1° febbraio 2022, questa invece entrerà in vigore fin da subito e durerà fino al 31 dicembre 2021. Il nuovo DPCM dispone l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 all’aperto e anche nei locali chiusi.

L’obbligo di indossare la mascherina FFP2, ovvero la mascherina che offre una protezione maggiore, vige non solo nei locali chiusi e all’aperto: la norma fa riferimento soprattutto ai mezzi pubblici, come treni, metropolitane, aerei, traghetti, bus, tram e tutti i mezzi che vengono identificati come pubblici.

Ma non solo. L’obbligo viene esteso anche ai palazzetti e agli stadi, così come in tutti i cinema, i teatri ed in tutti gli eventi sportivi o agli eventi come concerti sia questi al chiuso che all’aperto. Proprio perché vige l’obbligo, sempre nei luoghi sopracitati è stato disposto anche il divieto di consumo di cibi e bevande.

Questa disposizione sarà valida fino al 31 dicembre 2021, ma ancora è dubbia la sua proroga fino alla fine dello stato di emergenza, ovvero fino al 31 marzo 2022.

Restrizioni, tamponi e Green pass: tutte le regole per un cenone di Natale in sicurezza

Nella conferenza stampa di ieri il Presidente del consiglio, così come il ministro della salute, non hanno stabilito nessuna limitazione riguardo al numero di invitati durante la Vigilia di Natale e durante il giorno di Natale.

Tuttavia, vige il divieto categorico di organizzare eventi o feste in casa o all’aperto. Questi, implicherebbero certamente degli assembramenti. Però, il Presidente ricorda che per riuscire a passare un Natale sereno con i nostri amici o i nostri parenti sarebbe opportuno aver ricevuto almeno la terza dose o aver effettuato un tampone.

Obbligo vaccinale rinviato per i lavoratori della Pubblica Amministrazione

Fino a poco tempo fa il ministro Brunetta aveva comunicato la possibile estensione dell’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori della Pubblica Amministrazione, dopo l’estensione dell’obbligo a tutto il personale sanitario, al personale scolastico, a tutte le forze dell’ordine e alle forze armate.

Tuttavia, il nuovo testo del DPCM non conterrà disposizioni in merito proprio a causa di un mancato accordo tra il ministro Brunetta ed il governo. Per adesso i dipendenti della Pubblica Amministrazione potranno godersi serenamente le feste natalizie con tutti i parenti.



Per i militari e per il rientro a scuola previsto uno screening straordinario

Il Presidente del consiglio, Mario Draghi, ha deciso di stanziare circa 9 miliardi di euro per finanziare una campagna di screening gratuita riservata alla sanità militare e per favorire un rientro a scuola più sereno per tutto il personale scolastico, ATA e docente, e gli studenti.

A causa dell’aumento dei contagi in tutta Italia, la paura per molte famiglie era rivolta soprattutto ad un possibile ritorno della didattica a distanza: questo provvedimento dimostra che non tornerà, almeno per il momento e fino alla fine del termine dello stato d’emergenza

Molto probabilmente i 9 miliardi di euro serviranno a coprire gli screening per tutto l’anno 2022. 

Per il momento, l’obiettivo del governo è quello di tracciare i positivi ed evitare assembramenti, soprattutto nei luoghi pubblici, in modo da evitare possibili chiusure in seguito.

Al termine della conferenza stampa, il ministro della salute Speranza ha voluto chiarire alcuni punti delle restrizioni che entreranno in vigore molto probabilmente a partire da oggi, 24 dicembre 2021. 

Super green pass obbligatorio 

Il consumo di cibi e bevande è consentito nei ristoranti ma solo per i soggetti in possesso di Green Pass rafforzato. Anche la consumazione al banco è consentita, sempre per i soggetti in possesso di super Green pass. Tutte queste disposizioni rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2021, ma molto probabilmente saranno prorogate fino al termine dello stato d’emergenza, quindi fino al 31 marzo 2022.

Secondo il Coordinatore, Locatelli, i numeri parlano chiaro: i risultati fino ad ora raggiunti ci dimostrano ancora di più che la vaccinazione e la campagna vaccinale è necessaria e deve continuare per ridurre la pericolosità del virus a mera influenza. 

La vaccinazione fino ad ora ha ridotto in modo importante le ospedalizzazioni in terapia intensiva e questo è un dato da non sottovalutare.