Gentiloni fa una proposta: bocciata!

Da quanto tempo il nostro Paolo Gentiloni è Commissario europeo per l’economia? Beh è facile stabilirlo, le elezioni europee risalgono al maggio del 2019, e la Commissione europea, come viene chiamato il Governo europeo, con a capo Ursula Von der Leyen è stata istituita alcuni mesi dopo, diciamo quindi che Gentiloni è Commissario europeo per l’economia da circa tre anni.

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Da quanto tempo il nostro Paolo Gentiloni è Commissario europeo per l’economia? Beh è facile stabilirlo, le elezioni europee risalgono al maggio del 2019, e la Commissione europea, come viene chiamato il Governo europeo, con a capo Ursula Von der Leyen è stata istituita alcuni mesi dopo, diciamo quindi che Gentiloni è Commissario europeo per l’economia da circa tre anni.

 

E sono stati tre anni nei quali è accaduto di tutto.

Dal punto di vista economico, poi, non ne parliamo, sono stati i tre anni più intensi di sempre.

Ed il nostro Gentiloni, che aveva quell’incarico in Europa, quello obiettivamente più importante, non si è sentito, se ne è stato zitto, al punto che qualcuno si è chiesto se fosse ancora lui il Commissario europeo all’economia.

Certo, sappiamo tutti che la materia economica non è proprio quella nella quale lui eccelle, ed a dirla tutta non so quale sia la materia nella quale eccelle, insomma lui è stato messo in un angolino, senza la possibilità di dire la sua.

In Europa deflagra il problema inflazione e lui zitto, come se la cosa non lo riguardasse.

Ora esplode la grana del gas, e lui sempre zitto.

La Germania annuncia un piano da 200 miliardi, un piano chiaramente contrario ai trattati e lui ancora una volta zitto, a questo punto, però, era davvero troppo.

L’Europa è di fronte alla più grande crisi economica dal dopoguerra ad oggi ed il Commissario europeo all’economia non dice nulla? Non avanza neppure uno straccio di proposta per affrontare questa drammatica crisi?

Ed ecco che timidamente Gentiloni rompe il silenzio, e si fa sentire. Ebbene io ho detto “timidamente” ma nella realtà è molto più che “timidamente”.

Egli è talmente timido che chiede l’aiuto del Commissario europeo per il Mercato Interno, il francese Thierry Breton per avvalorare la sua proposta, una proposta che viene pubblicata da alcuni giornali in Europa, per l’Italia dal Corriere della Sera.

Cosa propone Gentiloni in accoppiata con Breton? Beh, per la verità nulla di originale, propone di istituire l’ennesimo fondo europeo emettendo debito comune in stile Sure, quel fondo, istituito dopo i lockdown, che viene assimilato ad una Cassa Integrazione europea.

Ebbene come viene accolta dalla Germania questa timida proposta di Gentiloni?

Con una sonora pernacchia.

Ma povero Gentiloni, se ne è stato zitto per tre anni, ed adesso che si azzarda ad avanzare una proposta, oltretutto timidamente, viene subito spernacchiato? Ma poverino! Tedeschi, abbiate pietà.

No! Il Ministro delle Finanze tedesco Lindner liquida Gentiloni con questa dichiarazione: “Ulteriori proposte che siano basate sul programma Sure non sono giustificate in questo momento”.

Insomma la risposta della Germania alla proposta di Gentiloni è: non se ne parla neppure.

Almeno la pernacchia si è limitata alla sola Germania? Purtroppo no! Naturalmente si è unita alla pernacchia tedesca anche quella olandese.

Ma non è finita qui, povero Gentiloni, penso che per la prima volta da quando esiste l’Unione europea un Commissario europeo è stato smentito e spernacchiato pure dal portavoce della Commissione stessa.

Eric Mamer, portavoce della Commissione europea ha infatti precisato che “gli editoriali sono iniziative personali dei commissari competenti. Non impegnano la Commissione”. 

In pratica ha detto che la Commissione europea non c’entra nulla, e prende nettamente le distanze da questa proposta che è stata avanzata da due Commissari europei.

A Gentiloni quindi non è rimasto che mettere la coda fra le gambe e dichiarare che a lui sembrava una buona proposta. Insomma poverino vabbé trattarlo male, ma così!!! Anche a me sembra troppo.

Sbugiardato anche dal portavoce della Commissione europea, è veramente umiliante.

Allora, per la verità la proposta di Gentiloni aveva davvero poche probabilità di ottenere successo, era evidente che sarebbe stata accolta dalla Germania con una sonora pernacchia, quale reazione ci si poteva attendere, oggi, proponendo ai tedeschi di tirar fuori soldi a favore di tutti i Paesi europei. In un momento come questo.

Quando la Germania si trova di fronte a quella che, potenzialmente, potrebbe essere la più grave crisi del proprio apparato industriale dal dopoguerra ad oggi.

E dopo che la stessa Germania, fregandosene di violare bellamente le norme europee che vietano aiuti di Stato, ha annunciato nei giorni scorsi un piano nazionale di aiuti all’economia da 200 miliardi di euro.

Insomma Gentiloni la figuraccia se l’è andata a cercare, in questo momento andare a chiedere ai tedeschi solidarietà, a parte che non l’hanno mai data, ma poi proprio ora, ripeto, quale risposta ci si poteva attendere nel chiedere alla Germania di essere solidale con i Paesi mediterranei?

Ed allora quali conclusioni possiamo trarre.

Semplicemente che l’Unione europea sembra sempre più in crisi, quando un Paese si trova in difficoltà pensa solo a se stesso, è un’Unione solo sulla carta.

Insomma se questa crisi aveva come obiettivo quello di mettere in difficoltà i Paesi europei, sembra proprio che l’obiettivo sia stato centrato.