Non posso non dedicare il video odierno alla giornata che ho vissuto, una giornata davvero speciale, sapete infatti che stamani era in programma il mio primo “banchetto da personaggio politico”.

Ma per far capire il tutto, occorre partire da ieri. Non so se avevate notato che nel mio video che ho pubblicato ieri dal titolo “L’Italia sta sprofondando, non si può rimanere inermi”, non ho fatto cenno al banchetto che ci sarebbe stato stamani a Vicenza, certo ne avevo parlato nei giorni scorsi e ne avevo parlato a margine della trasmissione settimanale che tengo il venerdì su Money.it, ma comunque nel mio video di ieri non ne ho fatto cenno.

Ve lo devo confessare, ero un po’ rattristato, per la prima volta ero rimasto un po’ sconfortato da alcuni commenti che avevo letto a margine dei video pubblicati nei giorni scorsi.

Chiariamo subito, a scanso di equivoci, erano commenti assolutamente educati di persone senza dubbio per bene, forse era proprio questo aspetto che aveva generato in me lo sconforto, non erano degli “odiatori” tutt’altro, ma mi dicevano chiaramente di non apprezzare la mia scelta di fare politica.

Se a queste mail aggiungiamo poi quelle, seppur poche, ma che criticavano l’organizzazione, anzi la disorganizzazione dei vari banchetti, che vivaddio ci può anche stare, ma prima di criticare bisognerebbe darsi da fare, così si capiscono le difficoltà che si riscontrano fra il dire ed il fare.

Insomma non so se sono riuscito a farvi comprendere il tono del mio umore, non dico che ero già pentito della mia scelta di fare politica attiva, ma certamente … insomma … diciamo, per usare un eufemismo, che non ero euforico.

Sarà stato per questo, oppure per l’emozione del mio primo appuntamento come politico … con la gente vera, in carne ed ossa, fatto sta che alle cinque di questa mattina avevo già aperto gli occhi e prima delle sei ero in piedi.

Guardo fuori dalla finestra e il cielo è totalmente grigio. Bene mi dico, manca solo la pioggia, se pioverà sarà il segnale decisivo che mi viene mandato dal cielo.

Invece verso le sette le nubi fanno posto a zone di sereno ed alle otto il cielo è completamente terso, allora, mi sono detto, il segnale che manda il cielo è un segnale positivo, un segnale di speranza (mamma mia oltre a tutti i danni che ha fatto gli si deve attribuire anche quello che non si può più utilizzare questo termine, che è un termine bellissimo, allora diciamo un segnale positivo, un segnale di fiducia), ma proseguiamo con il racconto della mia giornata.

Manca un quarto d’ora alle nove, è ancora presto, ma ormai sono vestito pronto, tanto vale partire per andare all’uscita dell’autostrada di Vicenza Ovest, lì ho appuntamento con la Francesca che viene da Verona per darmi una mano.

Arrivo al parcheggio dell’autostrada alle nove, l’appuntamento è per le nove e trenta, ma la Francesca è già lì, è già arrivata, che persona, veramente straordinaria! 

Stiamo un po’ a parlare degli ultimi preparativi, tanto siamo in anticipo, non ho dimenticato nulla, cinque bandiere, lo scotch, tutte le varie documentazioni, il foglio di autorizzazione da parte della Questura, la petizione, il foglio per la privacy, ed ovviamente i fogli sui quali raccogliere le firme.  

Arriviamo in Piazza Castello un po’ prima delle dieci, ci sono già gli uomini della Questura, ed allora lasciatemelo dire, certo questo è un video nel quale ringrazierò tante persone, ma non è piaggeria da parte mia, ve lo assicuro sono tutte persone che meritano i miei ringraziamenti.

Naturalmente per me era la prima volta che avevo a che fare con la Questura e ve lo posso assicurare, anche se ovviamente non posso fare i nomi, ma le persone della Questura sono state di una gentilezza davvero fuori dal comune.

Persone disponibili, affabili, non so cosa aggiungere, ma sono orgoglioso di poter dire che dalle persone della Questura di Vicenza con le quali ho interloquito, ho trovato solo spirito di collaborazione. Quindi non posso far altro che ringraziarli.   

Ed allora io e Francesca stiamo ancora aprendo il tavolino sul quale stendiamo una bandiera che si avvicina una persona, “dottor Marcotti” mi dice e da lì un fiume ininterrotto di gente, comincio a parlare, io sono un chiacchierone prolisso anche se nei video cerco di contenermi, guardate che qui, nel web cerco di essere sintetico, ma di natura sono invece un chiacchierone prolisso.

Parlo a profusione, tante persone si fermano. Mi stringono la mano, non sono solo vicentini, vengono anche da altre province, una persona mi dice che è venuto da Cortina, soltanto per stringermi la mano.

Da Cortina capite? Sono tre ore di automobile, tre ore per arrivare e tre ore per tornare, come faccio a trovare le parole per ringraziare una persona così.

E poi c’è un ragazzo che ha 17 anni, mi fa felice vedere un ragazzo così giovane, che ancora non ha l’età per votare, ma sta vicino a me per due ore.

E poi c’è Marino che mi regala un libro.

E poi c’è tanta gente, voi sapete ormai è un mio modo di dire sul quale potrei mettere il copyright, tanta gente per bene, la gente che amo, la gente che ti rende orgoglioso di essere italiano.

Ed allora mi permetteranno tutte queste persone che ne citi solo una, perché veramente stamani ho conosciuto una persona straordinaria, fantastica, non so come dire, una persona di quelle che uno non crede possano esistere.

E’ Suor Antonietta. Ve lo assicuro, Suor Antonietta è incredibile.

Insomma ad una donna e men che meno ad una religiosa, non si chiede mai l’età, ma insomma diciamo che suor Antonietta non è più una novizia, ma ha un cervello, una lucidità di ragionamento, una capacità espressiva assolutamente fuori dal comune.

Insomma sono rimasto poi di sasso nel vedere la sua spigliatezza con la quale utilizzava lo smartphone, ve lo assicuro, suor Antonietta è unica. Ed sul vaccino e sul Green Pass è dalla nostra parte.

Vabbè insomma pensavo fosse passata mezzora, un’ora ed invece la Francesca mi viene a dire fra tre o quattro minuti dobbiamo chiudere è terminato il tempo che avevamo programmato. Già passate due ore e mezza? Per me sono letteralmente volate.

Il tempo di qualche foto una stretta di mano ed un ringraziamento a tutti, ed in particolare anche a qualche persona che era venuta solo per firmare la petizione ed invece si è fermata a dare una mano alla Francesca nel raccogliere le firme, abbiamo raccolto tante firme, vero Giuseppe? 

Sappi che Italexit ha bisogno come l’aria di persone come te.

Italexit ha bisogno come l’aria di persone come quelle con le quali ho avuto il piacere di intrattenermi stamani. 

Ma la cosa più bella che mi ha lasciato una mattinata come quella che ho trascorso è che posso essere Giancarlo Marcotti di Italexit, uno che cerca di far crescere un partito che lotta per far uscire l’Italia dalla gabbia dell’Unione europea, ma sarò sempre Giancarlo Marcotti di Finanza In Chiaro.

Uno che sarà sempre al fianco di “persone per bene”.