God save…Joe Biden

Qualcuno dello staff della Casa Bianca dovrebbe informare il Presidente Joe Biden che la Regina d’Inghilterra Elisabetta, alcuni mesi fa, è morta.

Qualcuno dello staff della Casa Bianca dovrebbe informare il Presidente Joe Biden che la Regina d’Inghilterra Elisabetta seconda, alcuni mesi fa, è venuta a mancare.

Anzi, qualcuno dello staff della Casa Bianca dovrebbe informare Joe Biden che lui è il Presidente degli Stati Uniti d’America.

Cosa è accaduto?

Guardate, io non voglio infierire, ma è accaduta una cosa davvero singolare, il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha terminato un comizio tenuto in Connecticut con il tradizionale motto dell’inno britannico.

God save the Queen.

Certo sappiamo tutti che la regina Elisabetta seconda ha stabilito un record, è stata regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth per oltre settant’anni, quindi c’eravamo abituati ad ascoltare l’inno inglese terminare con le parole God save the Queen.

Tuttavia ora sul trono siede il figlio Carlo quindi si dovrebbe dire God save the King.

Ma a parte questo sentire terminare un discorso dal Presidente degli Stati Uniti con le parole God save the Queen è proprio esilarante.

La Casa Bianca ci ha messo un po’ per giustificare quella che i giornali mainstream si affrettano a derubricare come una gaffe, purtroppo, cari ascoltatori, e lo dico con rammarico, non si tratta di una gaffe.

I media mainstream infatti utilizzano tutti il termine gaffe per giustificare questi svarioni di Biden, questo perché il termine gaffe è un termine simpatico, ma non solo, è un termine che non si collega ad una qualche mancanza.

A tutti è capitato nella vita di fare una gaffe, anche alle persone giovani e mentalmente dinamiche, ed a volte una gaffe crea ilarità, non solo imbarazzo.

Ma dicevo che la Casa Bianca dopo un bel po’ ha voluto precisare che il Presidente aveva “fatto un commento con qualcuno tra la folla”.

Ebbene io credo … insomma … sono convinto che alla Casa Bianca sia stato istituito un team di esperti in comunicazione, un team che ha lo scopo di trovare una giustificazione ad ognuna delle ormai immancabili “gaffe” chiamiamole così, del Presidente Biden.

Io mi immagino quando è arrivata alla Casa Bianca la notizia che Biden aveva terminato un discorso politico con il motto God save the Queen, questo team di esperti si deve essere immediatamente riunito per cercare di trovare una giustificazione a questo chiamiamolo strafalcione.

Obiettivamente un motto simile non poteva essere messo in relazione con il discorso tenuto da Biden, quindi qualcuno avrà proposto di giustificare quello strafalcione con qualcosa che non avesse alcun riferimento al discorso di Biden, e così si è deciso per un commento con qualcuno tra la folla.

La realtà invece qual è?

Beh è semplice, è usuale per i politici statunitensi chiudere un discorso con le parole God bless America il cui significato è Dio benedica l’America.

God bless America è il titolo di una canzone patriottica estremamente popolare negli Stati Uniti, scritta nel 1918 quando la prima guerra mondiale era ancora in corso.

In pratica, tanto per capirci, God bless America è l’equivalente della nostra canzone del Piave.

Quindi Biden intendeva terminare il discorso appunto con le parole God bless America ed invece ha detto God save the Queen.

Naturalmente la verità dei fatti avrebbe alimentato per l’ennesima volta il dibattito sulle capacità cognitive dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, capacità cognitive che molti mettono in discussione.

Quindi questo team creato per giustificare tutti gli strafalcioni di Biden di fatto ha lo scopo di non alimentare appunto questo dibattito che negli Stati Uniti comincia a prendere piede.

Anche molti democratici, infatti, non solo gli avversari repubblicani, anche molti democratici nutrono seri dubbi sulle piene capacità cognitive del Presidente Biden.

Purtroppo sappiamo che non esiste un rimedio, non c’è una pillola, un farmaco, l’eternità non è una condizione umana.

Ripeto io sono fermamente convinto di questo, ormai sono talmente tanti gli esempi che si potrebbero portare, ricordo solo il più recente, quando alcune settimane fa il Presidente Biden si è recato in Irlanda.

Ebbene parlando di un suo lontano parente che aveva giocato nella nazionale irlandese di rugby ha ricordato quando l’Irlanda vinse per la prima volta, le parole precise pronunciate da Biden per la verità furono “gonfiarono come una zampogna” gli Black and Tans, ovviamente il Presidente Biden intendeva dire gli All Blacks, ossia la mitica nazionale neozelandese.

I Black and Tans non hanno nulla a che vedere con il rugby anzi si tratta di un reparto militare britannico noto per aver fra l’altro terrorizzato la popolazione cattolico-irlandese dell’Ulster durante la sanguinosa guerra civile dei Troubles, insomma il conflitto nord irlandese.

Quindi possiamo dire senza tema di smentita che Biden ormai spesso confonde i nomi non dando così un messaggio rassicurante sulle sue capacità cognitive, insomma mettendo in dubbio che egli possa guidare ancora gli Stati Uniti d’America.

Certo sappiamo tutti che non è lui alla guida degli Stati Uniti d’America, tuttavia innegabilmente, mediaticamente rappresenta gli Stati Uniti d’America.

Trump dal canto suo deve anche essere prudente, ed in effetti i suoi attacchi nei confronti di Biden fanno leva non tanto sull’aspetto mentale quanto sulla corruzione, un’accusa che giorno dopo giorno trova sempre maggiori conferme.

Un’informativa che l’FBI ha confermato, ci sono poi accuse di riciclaggio, e non dimentichiamo che la Costituzione americana prevede esplicitamente il reato di corruzione fra quelli che possono portare ad un impeachment del Presidente.

Insomma non siamo neppure sicuri che Biden possa presentarsi candidato alle prossime elezioni presidenziali.

Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova. Nella sua attività professionale ha collaborato con importanti Istituti Finanziari, ricoprendo diversi ruoli. Giancarlo Marcotti è Direttore Responsabile di Finanza In Chiaro, oltre che curatore della rubrica I Mercati e redattore della sezione portafoglio nella quale, giornalmente, riporterà le scelte di investimento effettuate. Giancarlo Marcotti cura la trasmissione Mondo e Finanza su Youtube di Money.it.
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