Carissimi ascoltatori io non so come ringraziarvi per gli elogi che avete manifestato nei confronti del video che ho pubblicato ieri, voi, penso lo sappiate che comunque sono una persona sensibile, quindi i vostri commenti devo dire … mi hanno commosso.

Non ho volutamente risposto con parole di ringraziamento ad alcun commento proprio per non … non so come dire … per non sporcare ciò che mi avevate scritto, ma sappiate che dovrei scrivere a tutti voi, ed a caratteri cubitali un enorme: GRAZIE.

Ho sentito nel mio animo il vostro affetto e sappiate che ve ne sono immensamente riconoscente.

Alcuni di voi hanno manifestato anche il desiderio di … conoscersi personalmente. Sappiate che è anche una mia grande aspirazione, avevo anche pensato, prima del Covid, di organizzare qualche serata un po’ in giro per l’Italia, poi ovviamente è stato accantonato il tutto. 

Ora vediamo se in futuro si potrà tornare perlomeno ad ipotizzare qualcosa di simile. Per me ripeto sarebbe più che una aspirazione, un sogno.

Ora mi fermo e veniamo all’argomento del giorno, anzi agli argomenti del giorno visto che, seppur brevemente, mi occuperò di due argomenti decisamente diversi.

Parto dal Governo, o meglio dalle fibrillazioni che cominciano a manifestarsi all’interno del Governo.

I 5 Stelle, per bocca del loro capogruppo al Senato, Ettore Licheri, si sono pesantemente lamentati del fatto che la Ragioneria Generale dello Stato ha cancellato quello che veniva giornalisticamente definito Superbonus alle aziende.

Vi leggo, per essere preciso, di cosa si tratta, non va infatti confuso con il Superbonus 110 sulle ristrutturazioni edilizie.

Si tratta invece della possibilità per le aziende, di cedere a terzi i crediti di imposta per gli incentivi 4.0 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e quelli edilizi del 50% delle spese per realizzare autorimesse e posti auto pertinenziali anche a proprietà comune e per l'eliminazione delle barriere architettoniche su ascensori e montacarichi.

Una misura che in Commissione aveva avuta una larga adesione, ma che viene attribuita come una proposta avanzata principalmente dal Movimento.

Comunque la Ragioneria dello Stato che, come sapete, è un dipartimento del Ministero del Tesoro che fra le altre incombenze ha anche il compito, ed anche qui voglio essere preciso:

di monìtorare la spesa concernente il pubblico impiego, operare previsioni, stime e proiezioni correlate con le proposte legislative del governo, ebbene la Ragioneria Generale dello Stato ha stralciato quella norma votata in Commissione.

Si era arrivati anche ad ipotizzare che il Movimento avrebbe potuto non votare la fiducia sul Decreto Sostegni nel quale appunto doveva essere compresa questa norma, ma poi la scelta è stata di votare la fiducia, ma di ripresentare la norma nel cosiddetto Decreto Sostegni Bis.

Insomma cominciano le fibrillazioni all’interno della compagine governativa, tutti vogliono stare nel Governo, ma contemporaneamente vogliono distinguersi e cercare di fare anche un po’ di opposizione dall’interno.

Ah! Un ultimo fatto, dato che ci sono, è doveroso ricordare che il Decreto Sostegni Bis è slittato alla prossima settimana, come si sa in quel decreto si stabilirà come distribuire il nuovo scostamento di Bilancio quantificato in 40 miliardi di euro.

Altro chiaro indicatore di nuove e sempre più marcate diversità di vedute all’interno dei partiti che compongono la compagine governativa.

Faccio ora un salto all’estero, perché non se ne è parlato molto da noi, ma oggi si vota in Scozia e potrebbero essere addirittura elezioni “storiche”, non esagero, per il Regno Unito.

Naturalmente al centro dell’attenzione sarà il risultato che otterrà lo Scottish National Party ossia il Partito Nazionalista Scozzese, il quale in caso di affermazione potrebbe addirittura richiedere lo svolgimento di un nuovo referendum sulla Brexit.

Chiariamo subito che sarebbe una eventualità estremamente improbabile, tuttavia questo è il segnale che nel Regno Unito non c’è una semplice brezza, bensì aria di tempesta.

Sapete cari ascoltatori che in Irlanda del Nord sono tornate violenze che non si vedevano da trent’anni e la questione Nord Irlandese potrebbe tornare ad essere incandescente.

Lasciatemi una semplice considerazione, noi spesso pensiamo che i problemi fra Irlanda e Gran Bretagna siano problemi di carattere religioso, come noto gli irlandesi sono cattolici, mentre oltretutto è la Regina nominalmente a capo della Chiesa Anglicana, ma non dobbiamo dimenticare che le problematiche all’interno del Regno Unito non sono semplicemente di carattere religioso, ma etnico.

In effetti noi pensiamo al Regno Unito come un monolite, perché da quando siamo nati è strutturato in questa maniera, ma non dobbiamo dimenticare che le guerre in quelle zone erano all’ordine del giorno nei secoli scorsi, semplicemente perché c’è una divisione etnica.

Gli irlandesi, i gallesi e gli scozzesi sono celti, mentre gli inglesi sono germanici, per questo anglo-sassoni.

E come tutti sappiamo gli inglesi che detengono quasi interamente il potere, hanno sempre manifestato una sorta di superiorità appunto nei confronti dei celti. Considerati spesso con un certo disprezzo, gente rozza e priva di cultura. 

Insomma qualcuno è probabile che soffi sul fuoco e che il cosiddetto Impero interno, soprattutto quando arriverà al termine questo interminabile secondo periodo elisabettiano, vivrà un momento particolarmente delicato.

Comunque stiamo a vedere l’esito di queste elezioni scozzesi, che ripeto come minimo saranno importantissime e poi attendiamo gli sviluppi.

Guardate cari ascoltatori che davvero gli sviluppi potrebbero essere inimmaginabili.