Grande!!! Grandissima Grecia. La povera e misera Grecia ha dato una lezione all’Unione europea ed in particolare alle arroganti, presuntuose e ricche  Francia, Germania, Olanda, Belgio, Svizzera e Lussemburgo.

Ebbene sì, cari ascoltatori, sono fatto così, ogni volta che Davide umilia Golia io non posso far altro che gioire, anzi di più, letteralmente … godo.

Allora l’argomento sono i migranti.

Ma non sono i migranti clandestini, sono coloro che hanno avuto lo status di rifugiati e di conseguenza hanno ottenuto la protezione internazionale. Quindi per essere chiari, sono migranti che, giunti in Grecia hanno ottenuto dalle autorità elleniche lo status di rifugiati e quindi il diritto alla protezione.

Quindi la Grecia non solo non può respingere questi migranti, ma deve diciamo ospitarli sul proprio territorio garantendogli un alloggio e condizioni di vita dignitose.

I rifugiati, quindi, godendo di regolare permesso di soggiorno, si possono spostare senza restrizioni all’interno del Paese ellenico.

E fin qui, nulla di male, mi direte, certo, va tutto bene. Quindi dove nasce la disputa fra la Grecia e quegli altri sei Stati ricchi?

Guardate veramente sto godendo, osservate l’astuzia della grande Grecia.

Allora, la Grecia, così come la nostra Italia, è luogo di approdo per i migranti clandestini e sappiamo tutti come si comporta l’Unione europea nei confronti degli Stati sulle cui coste sbarcano i clandestini: si gira dall’altra e di fatto dice sono fatti tuoi, sbrigatela tu. 

Così si comportano gli Stati ricchi del centro e nord Europa, arrivano clandestini sulle vostre coste? Le coste sono vostre, il territorio è vostro si chiama Italia, si chiama Grecia (ed in questo caso non si chiama Europa vero Unione europea?) e quindi sono fatti vostri.

Ecco il massimo al quale si spingono è di chiudere un occhio, anzi tutte e due su come respingere i migranti, insomma abbiamo visto e sentito la Von Der Leyen complimentarsi con gli spagnoli per la maniera brutale con la quale hanno respinto i migranti all’interno della loro enclave di Ceuta in Marocco.

Ok, ma noi italiani ed anche i Greci non siamo capaci di tali brutalità e quindi accogliamo tutti.

Ma arriviamo al dunque.

La quasi totalità dei migranti, non sono rifugiati, non fuggono da zone di guerra, quindi dovrebbero essere rispediti al loro Paese di origine, ma sappiamo perfettamente che è praticamente impossibile rimpatriarli, quindi di fatto restano sul territorio sul quale sono approdati senza averne diritto, diventano quindi clandestini.

Questi clandestini rimangono così in Grecia o in Italia e gli altri Paesi europei se ne fottono.

Allora cosa hanno pensato i Greci? Sentite perché è veramente geniale.

Hanno pensato di conferire a questi clandestini lo status di rifugiati.

Mi direte, ma sono pazzi? Così li regolarizzano e sono anche costretti a mantenerli. Sì, certo, è vero, ma …

Ma i rifugiati non solo hanno diritto ad essere mantenuti nello Stato di approdo, ma godono anche di altri diritti, fra i quali uno estremamente importante.

Ossia possono, per un periodo massimo di 90 giorni, lasciare il Paese nel quale hanno ottenuto lo status di rifugiato, in questo caso la Grecia, per un viaggio turistico o per far visita ad un familiare che si trova in un altro Paese.

E questi “rifugiati” cosa fanno quando arrivano, in maniera del tutto regolare, ovviamente, in questi Paesi ricchi del Centro e Nord Europa?

Richiedono un nuova protezione in quanto rifugiati. Ebbene quando questi rifugiati si sentono rispondere dagli Stati ricchi del Nord Europa che loro godono già dello status di rifugiati concesso dalla Grecia, questi fanno presente che lo status di rifugiato prevede che venga fornito “un alloggio adeguato e un livello minimo di sussistenza fisica”. E la Grecia non garantisce loro questo condizioni minime.

Nell’ultimo anno 17.000 “rifugiati” dalla Grecia hanno agito in questo modo.

Ed allora sapete cosa hanno fatto questi sei Paesi ricchi? Hanno scritto una lettera all’Unione europea chiedendo che vengano presi dei provvedimenti nei confronti della Grecia per aver assunto questo comportamento.

Ma, e qui, cari ascoltatori arriva il bello, perché ovviamente la Grecia, interpellata dall’Unione europea in merito alle lamentele di questi Stati ricchi ha risposta in una maniera … non mi vengono le parole, direi …  esemplare, mirabile … direi di più … meravigliosa.

Il Ministro Greco alla Migrazione ed all’Asilo, Notis Mitarachi, ha infatti risposto all’Unione europea che la Grecia dal 2010 ha dovuto, seguendo le imposizioni della Troika, “limitare le disposizioni in materia di welfare, e quindi non può garantire ai rifugiati un tenore di vita superiore a quello che la Troika sta imponendo ai cittadini greci”!!!

Grande, grande!!!

Straordinaria Grecia.

Una lezione così all’Unione europea!!! Amici greci siete fantastici!!!