C’è chi ci aveva creduto subito e chi non ne è convinto tutt’ora.

Fatto sta che la notizia bomba sull’abolizione del green pass dal 20 ottobre 2021, ha illuminato i cuori e dato speranza ai no vax di tutta Italia.

Finalmente, una vittoria contro un Governo che non sa agire per il bene del popolo e continua a castigarlo con obblighi e restrizioni insensate.

Un’abolizione che potrebbe sconvolgere l’esecutivo di Mario Draghi e di tutti quelli che capeggiano il tavolo delle decisioni.

La certificazione verde, quindi, potrebbe davvero scomparire?

Green pass abolito: popolo contro il Governo

Mancano poco più di 7 giorni all’abolizione del green pass, la certificazione verde che smuove dissensi e discordanze tra i cittadini, uniti in manifestazioni nelle piazze principali. 

Dopo l’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro e le conseguenti sanzioni e sospensioni in mancanza del documento che attesta la somministrazione del vaccino, in milioni si sono riversati nelle piazze senza mascherina e con un certo impeto.

Il video del Corriere della Sera mostra quanto la situazione dei cortei sia allarmante:

Spiega tgcom.24.mediaset.it:

“ Occorre dimostrare che lo Stato c’è- e la linea tracciata da Draghi- e intervenire per contrastare i violenti, per stroncare gli estremismi e le iniziative di chi mira a creare tensione e instabilità”

Un dettaglio da non tralasciare, visto che la notizia della cancellazione del green pass ha confuso i cittadini ancora di più.

Comparendo in prima pagina sul web, il titolo non ha lasciato spazio all’interpretazione e in aggiunta, le spiegazioni fornite sono state così dettagliate da sembrar provenire da fonti attendibili.

Famelici di una libertà che gli è stata negata da ormai più di un anno, i lettori sembravano convinti più che mai sull’ufficialità di questa notizia ma ancora non sanno tutta la verità.

In vista del 15 ottobre ci saranno nuovi cambiamenti in materia di green pass e l'articolo di Laura Pellegrini spiega quali saranno.

Green pass abolito: perché è una fake news?

Il green pass è stato concepito come uno strumento di discriminazione e privazione, tutti ne sono certi.

Spiega filodiritto.com:

“I cittadini italiani hanno gradualmente preso coscienza del fatto che il Green Pass costituisce un palese strumento di discriminazione che collide con i principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico, considerati intangibili dalla Costituzione Repubblicana”

Una violazione che non dovrebbe essersi palesata in una Repubblica in cui si continua a promuovere uguaglianza e legalità.

Potremmo affermare con certezza che la notizia sull’abolizione abbia fatto leva proprio su questo, ma alcuni dettagli ci fanno intendere che possa trattarsi di una fake news perfetta.

Già solo il fatto che l’eliminazione del green pass possa avvenire 5 giorni dopo la sua introduzione obbligatoria per accedere ai luoghi di lavoro, fa sorgere dei dubbi.

In più, lo stato di emergenza non è ancora giunto al termine.

Stando a quanto dichiarato da quifinanza.it:

“Il motivo risale allo scorso luglio, quando la redazione di Facta ha ricevuto un messaggio vocale di whatsapp registrato da una persona spacciatasi per segretario nazionale di un partito. Nell’audio si faceva riferimento ad una scadenza dei vaccini per il 20 ottobre e l’approvazione di cinque terapie di protocollo obbligatorie per curare il covid, convalidate dall’Unione Europea.”

Nella citazione si notano alcuni elementi interessanti:

  • il mezzo di comunicazione: il messaggio dell’abolizione del green pass arriva tramite vocale inviato su Whatsapp ( metodo a dir poco informale per una notizia così importante)
  • il mittente: non vi è alcuna identificazione di chi manda il messaggio, si pensi sia un segretario nazionale  ma non c’è certezza, perciò potrebbe essere chiunque
  • il contesto: vengono indicate 5 terapie in grado di curare da Covid in 48 ore, impossibile visto che ne esistono 5 ma tutte ancora sotto studio di esperti che confermano la capacità di aiutare ad affrontare meglio il virus, non a debellarlo

Green pass abolito, il referendum:

La notizia dell'abolizione giunge proprio mentre si sta affrontando il referendum abrogativo.

Il progetto che vede la raccolta di 500.000 firme in 40 giorni per eliminare i decreti legge relativi alle misure di prevenzione e restrizione, stabilite per fronteggiare la crisi pandemica.  

Che senso avrebbe, dunque, abolire il green pass prima del termine di questo referendum?

Perché non aspettare l’esito finale?

Forse per indurre i cittadini a incorrere in sanzioni, e alimentare un fuoco che il Governo sta cercando in tutti i modi di spegnere? 

Le ipotesi sono molte e delle più disparate. 

Ciò che è certo è che bisognerà aspettare ancora un pò per sapere come andrà a finire. 

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