Dal primo settembre cambieranno le regole sul Green Pass e molti saranno i luoghi in cui diventerà obbligatorio averlo, dalle piscine ai ristoranti, dalle palestre ai cinema. Il decreto che estende l'uso della certificazione verde è stato approvato il 5 agosto e rimarrà in vigore fino alla fine dell'anno.

Il Green Pass ha sempre suscitato grandi polemiche, soprattutto fra i no vax che sembrano non essere d'accordo in niente. Vista la situazione epidemiologica ancora incerta, il governo ha deciso di implementare le misure adottate per l'uso del Green Pass non solo per i viaggi all'estero, ma anche si presume nei trasporti pubblici. Dai ristoranti, alle piscine, alle palestre, ai cinema ed in tanti altri luoghi, dovrà essere obbligatorio presentare la certificazione verde.

Al contrario di quello che molti pensano, il Green Pass è una misura che vuole limitare la diffusione dei contagi e riuscire a convivere con il Covid 19. Il Green Pass, così come il vaccino, sono gli unici rimedi contro la diffusione del virus, secondo il governo. Molti, però, non la pensano così. Vediamo tutte le incongruenze!

Green Pass per i viaggi

E' necessario prendere delle misure concrete e cercare di convivere con il Covid 19. E' impensabile dover chiudere ancora per l'inettitudine di alcuni. Secondo il Ministro Speranza, esiste una parte di popolazione che tiene in ostaggio un Paese, come dargli torto.

Per la felicità dei noi vax, adesso anche nei trasporti pubblici non sarà sufficiente solamente il tampone 48-72 ore prima, ma sarà obbligatorio avere il Green Pass. Dal 1° settembre per i voli in Europa non sarà sufficiente nemmeno la prima dose di vaccino, ma è necessario avere entrambe le dosi, poichè solamente con una dose il Green Pass ha una validità di 14 giorni, ovvero fino alla somministrazione della seconda dose di vaccino.

Questa regola, però, vale solamente per i voli a lunga percorrenza. In Italia, invece, sarà sufficiente avere la prima dose di vaccino ed il Green Pass temporaneo (da 15 giorni), oppure avere effettuato un tampone con esito negativo, o aver avuto il Covid 19. Alcuni non concordano con questa decisione. Molti vorrebbero che il governo prendessa una posizione riguardo l'obbligatorietà del Green Pass nei mezzi pubblici nazionali. La domanda sorge spontanea? Perchè per i viaggi all'estero si pretende il Green Pass, invece per i viaggi nazionali non è necessario?

Nei Treni a lunga percorrenza vige l'obbligo di Green Pass

Il Green Pass sarà obbligatorio solamente per i treni a lunga percorrenza. Anche qui, sui treni Intercity, Intercity notte e sui Treni ad alta velocità, come Italo e tutte le Frecce, è necessario esibire il Green Pass. Come conseguenza di ciò, è stata aumentata la capienza del treno: essi non trasporteranno più il 50 per cento dei passeggeri ma l'80 per cento.

Non è chiaro se sia sufficiente il Green Pass temporaneo, quello rilasciato con la somministrazione della prima dose, o se sia necessaria anche la seconda dose. Sui treni Regionali, quindi, l'obbligo non sussiste anche se questi possono collegarsi tra regioni diverse. Il cittadino sprovvisto di Green Pass potrebbe benissimo saltare da un treno Regionale all'altro e visitare l'intero stivale, senza violare le norme. Ma come sappiamo, in Italia per oggi legge esiste un modo per violarla.

Negli autobus di linea?

Anche negli autobus di linea si prevede l'obbligo di Green Pass, ma solamente negli autobus che collegano Regioni diverse. Quindi, mentre l'obbligo non sussiste per i treni regionali, anche per la percorrenza di lunghe tratte, sussite invece per gli autobus di linea poichè collegano diverse Regioni.

L'obbligo non è presente nemmeno per i mezzi pubblici cittadini. Sugli autobus, sui tram, sulle metropolitane e su tutti i mezzi urbani, non è previsto nessun obbligo. L'unica regola che viene imposta è di indossare le mascherine e mantenere il distanziamento sociale negli ambienti al chiuso. Attualmente all'aperto non è necessario indossare le mascherine a condizione che non ci siano assembramenti.

Attualmente i mezzi pubblici possono trasportare l'80 per cento dei passeggeri anche nelle zone gialle.

Per il viaggi via mare scatta l'obbligo di Green Pass

Per tutti coloro che intendono viaggiare in nave o in traghetto sarà necessario, dal primo settembre, esibire il Green Pass. Il Green Pass sarà obbligatorio solamente per le tratte interregionali, non è previsto invece per i trasporti locali. 

Per tutti i traghetti dello Stretto di Messina, per tutti gli eliscafi che collegano le isole minori, non è necessario presentare il Green Pass. Quindi, non è previsto l'obbligo di Green Pass se i traghetti o gli eliscafi collegano due luoghi della stessa Regione.

Tuttavia, i traghetti dello Stretto di Messina collegano due Regioni molto grandi, la Sicilia e Calabria, oltre che essere un punto di collegamento per l'Italia intera, ma non è necessario avere il Green Pass. Non è chiaro se sia necessario un tampone o se sia sufficiente indossare solamente la mascherina e mantenere il distanziamento sociale.

Esistono casi particolari, invece, dove non è necessario avere il Green Pass anche se vige l'obbligo. Mentre per molti vige l'obbligo di Green Pass, per altri invece vige l'esenzione. Secondo ilSole24Ore,

Potranno accedere senza green pass ad aerei, treni, navi e autobus a lunga percorrenza i minori di 12 anni e i soggetti che non possono vaccinarsi per motivi di salute «sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della salute».

In quest'ultimo caso sarà necessario esibire la certificazione medica che provi il reale stato di salute che renda impossibilitato il soggetto alla vaccinazione.

Le conseguenze per la mancata presentazione del Green Pass nei luoghi sopracitati, dove invece è obbligatorio, comporta una sanzione che consiste nel pagaento di una multa che va dai 400 euro ai 3 mila euro.



Nelle Scuole e nelle Università?

A partire da giorno 1° settembre, tutto il personale scolastico trasferito, assegnato, o utilizzato, o nei immesso in ruolo si dovrà presentare in tutte le istituzioni scolastiche munito di Green Pass. In particolare, oltre al personale Ata (Collaboratori scolastici, tecinici ed assistenti amministrativi) adesso anche i docenti hanno l'obbligo di possedere e di presentare il Green Pass.

Secondo il Ministro Speranza sarà necessario estendere l'obbligo anche a tutto il personale degli uffici statali:

L’obbligo resta una soluzione da valutare in futuro ma di certo si può procedere sull’estensione del Green Pass ad esempio per i dipendenti della pubblica amministrazione. E poi è in corso anche una riflessione con sindacati e imprese per ragionare anche di Green Pass sui luoghi di lavoro.

Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, è possibile che vengano prorogati i contratti Covid anche dopo dicembre 2021 ed i nuovi assunti andranno a sostiutire il personale assente perchè non in possesso di Green Pass, obbligatorio per tutto il personale scolastico dal 1° settembre per effetto del decreto legge 111 del 6 agosto.

In sostanza, chi si troverà sprovvisto di Green Pass sarà considerato assente per ingiustificato motivo per 5 giorni. Dopodichè, scaduti di 5 giorni, il dipendente verrà sospeso e non percepirà più lo stipendio fin quando la situazione non verrà regolarizzata.

Questo provvedimento coinvolge tutte le istituzioni scolastiche, comprese quelle paritarie ed i centri provinciali perl'istruzione degli adulti.

Ecco un servizio del Corriere della Sera a riguardo:

Per gli studenti Universitari?

Gli studenti universitari al momento sono gli unici a dover presentare il Green Pass al rientro del nuovo anno accademico per svolgere le lezioni e per partecipare agli esami in presenza. Alcuni atenei hanno già adottato delle modalità miste per lo svolgimento delle lezioni e degli esami. Altri atenei, invece, contravvenendo al provvedimento hanno deciso spontaneamente di obbligare la presentazione del Green Pass anche agli studenti che intendono effettuare gli esami a distanza. Un provvedimento alquanto discutibile e senza alcuna logica.

Per gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori per adesso non vige alcun obbligo, ma soltanto quello di partecipare alle lezioni in presenza muniti di mascherina e mantenendo la distanza interpersonale di 1 metro. I bambini di età inferiore ai 6 anni non è previsto l'obbligo di indossare la mascherina. All'ingresso a scuola verrà controllata la temperatura e se questa sarà superiore ai 37,5° C non sarà consentito accedere nelle aule scolastiche. Il personale ata, i collaboratori scolastici, avranno il compito di mantenere i luoghi igenizzati e puliti.

Come avere il Green Pass?  

E' importante, quindi, rispettare gli obblighi se non si vuole incorrere a delle conseguenze più o meno gravi. In sostanza, in caso si contravvenga a queste direttive si protrebbe incorrere al pagamento di una multa da 400 euro o da 3 mila euro. Tutto dipende dalla gravità della contravvenzione. 

In tutta Italia attualmente sono presenti diversi cortei, a volte cartterizzati da atti di violenza, da parte dei no vax contrari all'obbligo del Green Pass. Nonostante i loro cartelli gridino "Libertà", i loro atti di violenza non hanno alcunchè di democratico o di liberale. 

L'unico modo per proteggere noi stessi e gli altri, ed attuare quindi quel senso di comunità che purtroppo ancora pochi hanno, sono necessari il vaccino ed il Green Pass. Quest'ultimo viene rilasciato con la somministrazione della prima dose di vaccino, in maniera temporanea, e con la seconda dose di vaccino. Il lasciapassare può essere rilasciato anche dopo aver effettuato un test molecolare con esito negativo con validità 48 ore o dopo aver contratto il Covid 19, in questo caso la validità viene prolungata a 6 mesi.