L’arco temporale che ci separa dal Green Pass obbligatorio sta per finire.

Manca ormai pochissimo prima di vederlo esibire per poter accedere nei luoghi di maggiore affollamento e partecipare alle attività reputate a rischio contagi.

Continua a perdurare l’indecisione sui temi più delicati, dibattuti nell’incontro tenutosi il 2 agosto tra Mario Draghi e i rappresentanti delle sigle sindacali.

Entro giovedì, il governo si preparerà a dare il via al nuovo decreto anti-Covid contenente le misure per la certificazione obbligatoria su treni e aerei.

Rimangono esclusi (per ora ) scuola e lavoro che generano non pochi contrasti al tavolo delle decisioni, soprattutto in materia di obbligo vaccinazione.

Green pass: senza legge non si può fare!

Lunedì 2 agosto 2021, Mario Draghi ha incontrato i sindacati per discutere del tema più caldo delle ultime settimane, ovvero, l’introduzione del Green pass obbligatorio per scuole e luoghi di lavoro.

Un lungo dibattito tra forze opposte in cui si è esaminato l’andamento della campagna vaccinale e si è parlato di come promuovere la misura evitando di imporsi sui cittadini.

A fine incontro ancora non vi è una risposta sicura ma, dalle recenti fonti giornalistiche, è semplice capire quali siano i limiti che la proposta deve rispettare per essere portata a realizzazione.

Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, mostra da subito il proprio consenso alla vaccinazione nelle aziende dicendo di essere già arrivato a raccomandarla ai lavoratori.

Sottolinea, inoltre, quanto sia importante che questa misura venga ufficializzata dal governo attraverso un atto di legge.

Solo così facendo, la responsabilità non andrà a scaricarsi direttamente su un accordo fra parti sociali.

Da quanto rilasciato in un’intervista alle porte di Palazzo Chigi, spiega ilgiornale.it:

“abbiamo ribadito che questo non può diventare uno strumento che le imprese possono utilizzare per licenziare, per demansionare o per discriminare i lavoratori o le lavoratrici”

Della stessa idea anche Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil.

Un problema, quello della tutela del lavoratore, che la giurisprudenza ha già tentato di sbrigare e che sta molto a cuore al Garante della Privacy.

Spiega open.online:

“ Le aziende, quindi, anche ove volessero sostenere la campagna vaccinale, non potrebbero dall’oggi al domani fare questionari per indagare chi è vaccinato e chi no, lasciare a casa chi non aderisce alla profilassi anti Covid”

Andrebbero a ledere la privacy del dipendente facendosi beffa dell’articolo 12 della Costituzione.

Per approfondire  l'argomento Green pass e lavoro, ecco un articolo scritto da Marco Scarfiglieri per trend-online.

Green pass, obbligatorio a lavoro: cosa dice il GDPR?

Iniziano a comparire i primi profili di contrasto tra quanto previsto dal Garante della Privacy e quanto pronunciato dai Tribunali Nazionali.

L’argomento scottante riguarda sempre due elementi, strettamente collegati tra loro:

  • vaccinazione obbligatoria
  • esibizione del Green Pass

Il Garante della Privacy si mette nei panni dei lavoratori e ribadisce l’inesistenza dell’obbligo automatico di esibizione del Green pass e precisa che, spiega informazionefiscale.it:

“ I dati inerenti alla vaccinazione, infatti, devono essere trattati solo tramite il medico competente nei limiti e nelle condizioni previste dalle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro”

Da quanto si evince da questa affermazione, dunque, il trattamento di qualsiasi dato personale viene consentito solo al medico competente.

Lui e solo lui, per esigenze convalidate può dichiarare l’idoneità del lavoratore non vaccinato a svolgere le normali mansioni lavorative.

Alcuni giudici però non sono d’accordo e ritengono che l’obbligo di esibizione della certificazione verde sia, in realtà, già contenuto nell’ordinamento giuridico italiano.

In aggiunta, oltre a questo particolare tale clausola si rivela sufficiente a fondare l’imposizione dell’obbligo di vaccinazione al dipendete lavoratore.

Una risposta che non va proprio giù a chi ha come dovere principale la tutela del singolo soggetto.

A questo proposito è utile fare riferimento al provvedimento del 22 luglio 2021, spiega filodiritto.com:

“[..] l’autorità ha avvertito la Regione Sicilia circa le criticità privacy dell’ordinanza con la quale veniva previsto l’invito formale a vaccinarsi da parte della regione a tutti i dipendenti a contratto pubblico, a seguito di ricognizione circa l’avvenuta vaccinazione o meno.”

Un fatto concreto che il Garante della Privacy porta come esempio di non conformità, per spiegare che l’unica base giuridica che può introdurre l’ obbligo vaccinale generalizzato è una norma di legge.

Niente norma di legge?

Niente rispetto per i ruoli della privacy nei luoghi di lavoro.

Nessuna tutela per il dipendente?

Nessun obbligo di vaccinazione e tanti cari saluti al Green pass.

Se non si rispetta quanto disciplinato dal Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e non si fa una legge che preveda l’esibizione del Green pass, allora l’obbligatorietà non sussiste.

Non si può pensare che basti imbastire un’ordinanza regionale.

Bisogna agire tempestivamente per tutelare i diritti e le libertà degli interessati prima che le violazioni si riversino in modo negativo sui lavoratori.

In questo video pubblicato dal GDPR spiega quanto sia importante la riservatezza dell'individuo, suo diritto sin dalla nascita:

A tal proposito vi lascio un mio articolo in cui spiego perché non si può imporre l'obbligo dei vaccini e come questo si riversi negativamente sulla libertà individuale.

Green pass e scuola: obbligatorio per personale e  docenti

Venerdì 6 agosto si decideranno le sorti del Green pass obbligatorio anche per le scuole.

Manca pochissimo a settembre e mai come adesso si sente il bisogno di riprendere ad insegnare e ad imparare in presenza.

Si metteranno da parte i computer, si tireranno fuori gli zaini dall’armadio e si ricomincerà a sedersi ai banchi di scuola.

Una visione “futuristica” confortante per insegnati e studenti, stanchi della didattica a distanza e del distanziamento sociale.

Dall’incontro a Palazzo Chigi con Patrizio Bianchi, il testo proposto per il ritorno in presenza prevede l’obbligo del Green pass per il personale scolastico.

Mentre per quanto riguarda l’obbligo vaccinale a docenti e personale Ata, si parla ancora di una raccomandazione visto che la percentuale di vaccini in questo caso raggiunge già l’85%.

Vista nella sua totalità, questa percentuale farebbe pensare per il meglio.

Invece, secondo alcuni dati il numero di professori e maestri vaccinati è ancora molto basso in alcune Regioni.

Ecco perché a tal proposito, Roberto Speranza si dice convinto dell’imposizione dell’obbligo per tutto il personale scolastico, mentre Mario Draghi occupa una posizione centrale e media la discussione.

Per quanto concerne gli studenti non vi è nessun coinvolgimento nel Green pass obbligatorio.

Qualcosa però, fa supporre che ci possano essere nuove campagne di comunicazione per la somministrazione del vaccino anche ai giovani.

La didattica a distanza rimane un’opzione solo nelle zone rosse e arancioni mentre non si applica alle zone gialle e bianche.

Green pass: corsa all'"oro verde" e boom vaccini

Lo chiamano “oro verde” ed è subito boom di richieste.

Il Green Pass è il nuovo “must have” per milioni di cittadini già vaccinati, desiderosi di averlo al più presto nel proprio dispositivo mobile.

Di pari passo aumentano anche le vaccinazioni che già al 24 luglio passavano rapidamente ad un 30% in più del totale giornaliero.

Il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, si dice propositivo e convinto che questa certificazione verde stia imprimendo alla campagna vaccinale una grande accelerazione.

Uno stimolo necessario per permette alle vaccinazioni di espandersi che va a braccetto con la preoccupazione per la risalita dei contagi.

I cittadini vogliono proteggersi, evitare di ammalarsi gravemente o far ammalare gravemente.

Ecco perché corrono a vaccinarsi e sebbene il numero sia consistente, le file negli hub dedicati sono più contenute grazie anche alla migliore gestione delle domande.

Ad aiutare questo incremento anche la frase di Mario Draghi che ha fatto da breccia in uno dei suoi discorsi.

La ricordate?

Quella che finiva dicendo che l’appello a non vaccinarsi porta inevitabilmente alla morte.

Ebbene ha avuto parecchio successo perché da Nord a Sud si è verificato un boom di prenotazioni e richieste mai viste prima.

Soprattutto nei fine settimana e a ridosso delle vacanze estive.

Green pass: l'sms non arriva, come fare per scaricarlo?

In tantissimi lo cercano e lo richiedono ma in pochi riescono a scaricarlo, in particolare chi è stato esonerato dal vaccino o ha da poco incontrato il Covid e aspetta ancora la prima dose.

Una situazione piuttosto frenetica che si identifica in Lombardia, una delle Regioni maggiormente colpita dalla pandemia che adesso sta vedendo la spinta della variante Delta.

Fortunatamente non in maniera grave come con il Covid ma pur sempre presente nella risalita dei contagi.

Sono più di 8 mila le persone esonerate dalla vaccinazione per un’allergia o una condizione particolare di salute e non hanno il Green pass o solo in parte.

Ci sono anche coloro che sono guariti da meno di sei mesi e che non lo vedono comparire nell’applicazione.

Che fare?

Poiché per scaricarlo serve l'Authocode generato per scaricare la certificazione verde dal sito del governo, è possibile rigenerarne uno nuovo qualora non si fosse ricevuto via email o via sms.

Per fare ciò è necessario avere a disposizione:

  • codice fiscale
  • ultime otto cifre della tessera sanitaria
  • tipo di evento (vaccinazione,certificato di guarigione o tampone)
  • data dell'evento in gg/mm/aa

Cliccare su "Recupera Authocode" e il codice nuovo viene generato tramite pagina web del Ministero della Salute.

Adesso siete pronti per scaricare il Green pass dall'app Immuni o dalla pagina web apposita.

Se avete ancora domande o desiderate esprimere la vostra opinione in merito, sarò sempre pronta a discuterne con voi.

Il bello di essere redattrice è anche (e soprattutto) questo!