Da quando è stato introdotto, prima gradualmente e poi obbligatoriamente, ha suscitato non solo tantissime polemiche ma anche vere e proprie manifestazioni di dissenso che si sono trasformate in conflitti in diverse città italiane. Inutile dire che l'obiettivo è che venga abolito, ma è davvero possibile abolire il green pass? Vediamo assieme nell'articolo che sta succedendo.

Abolire il green pass è davvero possibile? La situazione di oggi

È sufficiente accendere il televisore per vedere come il green pass ha spaccato in due il nostro paese. Tra no vax e no green pass, si è creato un enorme minestrone di varie volontà che arrivano dalla popolazione ma ciò che (a quanto pare) viene veramente rimproverato a coloro che stanno ai vertici è di aver preso la decisione di introdurre il green pass senza che le necessità di tutti venissero prese in considerazione. 

Abolire il green pass è davvero possibile? Intanto un refresh su cos'è

Per capire il perché il no green pass manifestano per abolire il famosissimo ormai certificato verde, cerchiamo di capire di cosa si tratta e come funziona. Il sito del Governo dgc.gov.it ci da questa definizione:

"È una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato."

È quindi possibile definirlo come una sorta di lasciapassare. Senza questo infatti è diventato ormai pressoché impossibile viaggiare e avere accesso a ristoranti, pub, o semplicemente luoghi pubblici al chiuso come cinema e teatri. Per svolgere una vita sociale quindi, è bene dotarsi di green pass. L'obiettivo ovviamente è tutelare la popolazione e come ha dichiarato la commissione europea:

"Il green pass ha lo scopo di agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell'Unione europea durante la pandemia di COVID-19."

Abolire il green pass è davvero possibile? Come si ottiene?

Non ci sono molte possibilità per ottenerlo. La prima e più ovvia (nonché la più criticata appunto) è quella del vaccino. Appena con la somministrazione della prima dose si ottiene subito la certificazione verde emessa in via telematica dal Ministero della Salute. La certificazione verde si può ottenere:

  • - attraverso l'app Io;
  • - attraverso l'app Immuni;
  • - scaricandola attraverso il codice che viene inviato via sms e il proprio codice fiscale da inserire nel portale web del governo;
  • - recandosi nelle farmacie ottenendolo in formato cartaceo.

Quest'ultima soluzione viene spesso utilizzata dai più anziani che in genere hanno poca dimestichezza con i portali web e le diverse procedure telematiche. Lo Stato ha infatti pensato anche a loro offrendo questo servizio più in linea con le loro capacità. Ovviamente non è un servizio riservato agli anziani e chiunque può usufruirne. Il green pass inoltre:

  • - è entrato in vigore e quindi ha avuto corso di validità il 1 Luglio 
  • - è diventato OBBLIGATORIO il 1 ottobre 2021

Inoltre, se inizialmente si poteva ottenere anche attraverso l'esito negativo dei tamponi, oggi è possibile ottenerlo solo attraverso la comprovata vaccinazione. 

Abolire il green pass è davvero possibile? Quanto dura la validità del green pass?

La sua validità ovviamente varia a seconda del modo con il quale si è avuto il green pass. Come abbiamo detto oggi si può ottenere solo tramite vaccinazione ma fino a qualche mese fa (entro settembre circa) era possibile ottenerlo anche tramite tamponi. Il sito fondoasim.it ci aiuta a fare un sunto di questi metodi:

"per chi ha completato il ciclo vaccinale, il Green Pass ha una durata di circa 9 mesi, mentre per chi è guarito dalla COVID-19 di 6 mesi. Per i tamponi, invece, solo 48 ore."

Per chi invece ha avuto in somministrazione solo la prima dose, il green pass avrà validità fino alla data d somministrazione della seconda dosa che in genere viene fatta entro un mese, poi ovviamente il tutto dipende dal vaccino somministrato.

Abolire il green pass è davvero possibile? ecco quali sono le perplessità

La domanda sorge spontanea: se il green pass ha l'obiettivo di mantenere il più possibile la popolazione al sicuro e immunizzata dal Covid-19, perché tutto questo polverone? Ovviamente non tutti la pensano cosi. Una notevole fetta di italiani infatti crede che l'introduzione del green pass sia una vera e propria lesione dei propri diritti e delle proprie liberta. Libertà e diritto di non vaccinarsi e libertà e diritto di non dover avere un certificato. L'huffingtonpost.it sostiene che:

"No vax e No pass non siano un ”movimento”. Ma un sentimento."

E anche questo è un tema spunto dal quale si può iniziare, ma oltre che per la parte diciamo "emotiva" qui entrano in gioco temi molto più pratici come lo scontrarsi del diritto al lavoro e diritto alla salute. Espresso.repubblica.it approfondisce questo tema focalizzando l'attenzione su ciò che sta accadendo a Trieste:

"L’entrata in vigore del green pass obbligatorio per accedere ai posti di lavoro, a partire dal 15 ottobre, è la data segnata in rosso sul calendario."

È da questo momento che si è assistito al vero e proprio dissenso dei no pass e no vax attraverso la mobilitazione. È l'obbligatorietà che fa la differenza. Ma come sempre questo movimento racchiude molteplici volontà, sia coloro che rifiutano l'obbligatorietà di green pass sia di coloro che rifiutano l'obbligatorietà di vaccinarsi, e sono due cose ben diverse. 

Abolire il green pass è davvero possibile? come reagisce il Governo ad oggi?

Ai vertici comunque non si sa a chi dar retta. O meglio, si procede dritti verso la strada che porta alla tutela della salute pubblica attraverso il vaccino. La domanda oggi è se prorogare o meno lo stato di emergenza. Il sito ilgiorno.it riporta un'affermazione del ministro della Salute Pubblica Speranza proprio riguardo lo stato di emergenza:

"la decisione sarà presa solo a ridosso della scadenza del 31 dicembre e terrà conto della curva dei contagi in quel momento"

Le indiscrezioni comunque parlano di obbligatorietà estesa fino a giugno 2022 con particolare attenzione al periodo natalizio che sarà il più pericoloso. Ci si immagina infatti le persone che si spostano tra regioni per andare a trovare i parenti o comunque più semplicemente basta pensare alle calche e alle file che si creeranno fuori dai negozi per acquistare i regali di Natale ed ecco che sorgono i famosi assembramenti. 

Abolire il green pass è davvero possibile? Le conseguenze

Una delle conseguenze dell'obbligatorietà è legata irrimediabilmente al mondo del lavoro. Il corriere.it ci spiega:

"Dopo la scelta di renderlo obbligatorio per i lavoratori prevedendo la sospensione da funzioni e stipendio per chi non lo esibisce, sono aumentati i certificati di malattia dei dipendenti"

Sembra quindi che i lavoratori no pass e no vax non si vogliano arrendere utilizzando così lo strumento della malattia per esonerarsi dal posto di lavoro ma ahimè per loro, anche questa "soluzione" è a scadenza perché il certificato di malattia non ha validità infinita. Inoltre L'Inps sa facendo delle verifiche serrate per capire chi fa il furbetto utilizzando questo metodo ai limiti della legalità. Quindi:

"Il green pass sarà dunque mantenuto fino a quando il virus continuerà a circolare e ci saranno nuovi positivi ogni giorno."

Questa frase lascia poco spazio quindi al dubbio: per ora il green pass resta e il governo ci tiene a specificare che non si tratta di imposizioni o prese di posizione fine a se stesse, ma di tutela e salvaguardai della salute pubblica.

Abolire il green pass è davvero possibile? C'è possibilità di smartworking?

Quello dello smartworking per molti potrebbe davvero essere il corretto connubio fra no green pass e possibilità di proseguire nella propria attività lavorativa. Il sito de ilcorriere.it però riporta l'idea in merito del Ministro Brunetta:

"ha dichiarato di puntare al ritorno dei dipendenti pubblici in presenza, consentendo di rimanere in lavoro dall’esterno degli uffici a una quota non superiore al 15%."

In tema di abolizione green pass, smartworking, no vax e chi più ne ha più ne metta, hanno approfondito anche i giovani del canale Youtube TheShow che attraverso dei confronti fra giovani, si tenta di tirare fuori ogni argomentazione possibile in merito. Uno di loro interpreta il no green pass utilizzando tutte le argomentazioni portate avanti da questi e dall'altra parte siede un giovane vaccinato che invece deve provare a far cambiare idea al no pass. 

Abolire il green pass è davvero possibile? considerazioni dei vertici

Il sito adnkronos.it ci riporta la dichiarazione del sottosegretario del Ministero della Salute Pubblica Andrea Costa riguardo la richiesta avvenuta da parte dei lavoratori di Trieste di abolire il green pass in tempi immediati. La sua risposta in merito è stata chiara:

"è una richiesta per la quale non credo, da parte del governo, ci sia lo spazio perché possa essere presa in considerazione, così come non c'è lo spazio per "togliere l'obbligo vaccinale laddove il governo lo ha previsto per alcune categorie. Da parte nostra c'è la volontà di proseguire su questa strada". 

Perché appunto è questa a strada per la tutela della salute della popolazione. Quindi per tutti fan dei no green pass e no vax la situazione non si sblocca. Sempre Andrea Costa dichiara che:

"I dati del nostro Paese fortunatamente, ci indicano che il percorso tracciato dal governo fino ad oggi ha portato a buoni risultati"

Quindi indirettamente sostiene essere il percorso giusto e la strada che porta risultati non si cambia! Restiamo comunque in attesa di novità, perché si sa che di questi tempi e vista la complessità e l'importanza del tema, le novità sono sempre dietro l'angolo!