Due argomenti completamente diversi e non correlati fra loro compongono il video odierno. Oddio, forse una correlazione potrebbero anche averla, ma diciamo di no.

Comunque prima parliamo non tanto dei vaccini anti-Covid, ma dell’ennesima censura sull’argomento. Certo, mi direte, ormai ci siamo abituati alle censure, dove sta la notizia? Beh, dai, stavolta forse, anzi, certamente si è andati oltre.

Poi parliamo anche brevemente dei dissidi all’interno del Governo, dissidi che non si riescono più ad oscurare e che senza dubbio sono destinati a crescere col passare del tempo.

E partiamo col primo argomento.

Se non fosse una cosa vera, … ci sarebbe da ridere, ma ormai sappiamo che l’assurdo ha preso il posto della logica, in questo mondo che sembra totalmente andare all’incontrario.

Francesco Amodeo, che certamente tutti voi conoscete, traduce un’intervista rilasciata da Luc Montagnier e la pubblica sul suo sito.

You Tube gliela censura con la seguente motivazione: i contenuti violano le norme sulla disinformazione in ambito medico.

Una motivazione che ripeto appare grottesca perché, come certamente tutti voi sapete Luc Montagnier è stato insignito del Premio Nobel per la medicina essendo colui che ha scoperto il virus dell’HIV responsabile dell’AIDS.

Montagnier ha anche diretto l’Istituto Pasteur di Parigi che possiamo dire, senza tema di smentita, di essere l’Istituto più importante al mondo per quanto riguarda lo studio della biologia, delle malattie infettive e dei vaccini.

Tra l’altro permettetemi di sottolineare una cosa della quale si è parlato poco, ma che a mio avviso avrebbe dovuto avere ben altra rilevanza mediatica. 

Nello scorso mese di gennaio l’Istituto Pasteur di Parigi ha annunciato di non proseguire le ricerche per un vaccino contro Sars Cov2, ossia un vaccino anti Covid.

Lo studio di un vaccino anti-Covid, effettuato dall’Istituto Pasteur infatti aveva portato ad ottenere buoni risultati per quanto riguarda la tollerabilità, ma risultati deludenti rispetto alle attese per quanto riguarda la risposta immunitaria, e così il prestigioso Istituto parigino ha preferito concentrare gli studi su altri vaccini i cui risultati sono stati ritenuti più interessanti.

Strano, no? 

Ci sono quasi più vaccini che malati, ricordiamone alcuni, Pfizer Biontech, Moderna, Johnson & Johnson, Sputnik, poi quello cinese che non ricordo come si chiama, ma ce ne sono altri e sembrava poi che anche noi fossimo in grado di produrre un vaccino, insomma se anche la nostra bistrattata sanità, ridotta al lumicino visti i drastici tagli che hanno falcidiato soprattutto la ricerca, è in grado di produrre un vaccino, se ne deve dedurre che non sia molto difficile produrre un vaccino come quelli che sono in circolazione.

Strano che proprio il più importante e prestigioso Istituto di ricerca nel campo, appunto l’Istituto Pasteur di Parigi non sia stato in grado di produrre un vaccino efficace contro il Covid.

Non sembra strano anche a voi?

Comunque insomma, You Tube ne sa più di Montagnier di virus e lo taccia di disinformare in ambito medico. Ditemi voi se questo mondo non sta andando all’incontrario.

E passiamo all’altro argomento, molto serio.

Potremmo titolare l’Orlando furioso. Naturalmente non sto parlando del celeberrimo poema di Ludovico Ariosto, ma del nostro Ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Il Ministro Orlando infatti ha picchiato i pugni sul tavolo arrivando addirittura a minacciare le proprie dimissioni.

No Orlando no!!! Proprio in un momento così grave per il nostro Paese, se ti dimetti che fine fa questa povera e derelitta Italia, abbiamo bisogno di te, della tua esperienza e della tua competenza, lo ricordiamo tutti infatti come Ministro dell’Ambiente nel Governo Letta e Ministro della Giustizia nei Governi Renzi e Gentiloni.

Adesso, come tutti sappiamo è Ministro del Lavoro e chi più di lui può vantare competenze in questo campo, lui che a vent’anni era già segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana, e a 21 Consigliere Comunale della propria città, La Spezia.

Ebbene, cosa ha portato il Ministro Orlando ad infuriarsi così minacciando persino le proprie dimissioni.

Beh, in effetti un tema non solo scottante, ma ustionante, l’ennesimo rinvio del blocco dei licenziamenti.

Ora, che il blocco dei licenziamenti prima o poi andrà rimosso, è più che ovvio, non può durare a vita, ma certamente non è un tema popolare né tantomeno facile da affrontare.

La proposta presentata da Orlando ha ottenuto un effetto davvero unico, quello di far arrabbiare contemporaneamente Confindustria e Sindacati, tuttavia, ironia a parte, questo è un tema che alla fine scontenterà sempre tutti.

Con ogni probabilità la scadenza, al momento fissata per il 30 di giugno, verrà prorogata, ma saranno inserite alcune clausole, appunto per dare un colpo al cerchio ed un colpo alla botte.

Ma ripeto, è la situazione economica italiana ad essere in una situazione tragica, da oltre un anno abbiamo continuato a mettere la polvere sotto il tappeto al punto di creare una gobba, ora smaltire tutta questa polvere senza sporcare il tappeto sarà semplicemente impossibile.

Per mesi, anzi per più di un anno i due Governi che si sono succeduti, quello Conte prima e quello Draghi poi hanno cercato di tranquillizzare gli italiani raccontando di fatto delle frottole, parlando di smart working, di ripresa economica e di Recovery Fund come strumenti per uscire indenni dalla crisi Covid.

Ebbene finora a pagare il prezzo del Covid sono state solo le partite Iva che sono state letteralmente depauperate, ridotte in miseria, ma ora è il turno dei lavoratori dipendenti del settore privato.

Ed alla fine si salveranno soltanto i lavoratori del settore pubblico ed i pensionati.