Ancora JP e le riflessioni sugli Stati Uniti

Come promesso proseguo con le riflessioni che mi manda JP da Sacramento, California. Sentiamo.

Come promesso proseguo con le riflessioni che mi manda JP da Sacramento, California. Sentiamo.

Proprio Lunedì stavo parlando con un  collega di lavoro, anche lui della mia età e parlavamo delle elezioni di midterm del 1994. 

Pensate che allora Clinton riuscì, dopo 40 anni, a far perdere al suo partito il Congresso. Come mai? Semplice! Cominciò a spingere l’ideologia WOKE, e fu un grave errore, perché? Perché allora era ancora troppo presto.

La gente, che verso la metà degli anni ’90 aveva intorno ai 70 anni, erano persone che avevano fatto lo sbarco in Normandia, poi erano stati impiegati anche nel conflitto coreano ed infine la jungla del Vietnam.

E furono queste persone che a quel tempo gli dissero di no.

Poi, un po’ alla volta, i vecchi, per  ragioni di età, se ne sono andati, e nelle scuole hanno catechizzato i giovani.

Ritornate per un momento al 1994. Sono passati da allora 30 anni e i più giovani aventi diritto al voto avevano 18 anni. Ecco i più giovani che votarono allora nel 1994, oggi sono cinquantenni.

Insomma del passato siamo in pochi a ricordarcelo.

Eh sì caro JP, gli anni passano, i giovani non possono avere memoria, certo che con questa tuo ricordo mi hai costretto a fare una riflessione su quella generazione di americani, una riflessione che ritengo importante.

La seconda guerra mondiale finisce nel 1945 e la guerra di Corea inizia nel 1950, quindi solo cinque anni dopo, poi il Vietnam, una guerra che ufficialmente comincia nel novembre 1955 anche se l’impiego massiccio dell’esercito americano arriverà nei primi anni ‘60.

Ecco questa è la mia riflessione, per noi, intendo dire per noi italiani, con la fine della seconda guerra mondiale, certo abbiamo un Paese distrutto, ma immediatamente inizia un lungo periodo di pace, mentre per gli americani non è così.

Certo combattono fuori dal loro territorio, a migliaia di chilometri di distanza, ma comunque il loro esercito rimane impegnato anche negli anni successivi alla Seconda Guerra mondiale.

Poi sappiamo anche che, certamente fino alla guerra di Corea, ma innegabilmente potremmo estendere il concetto fino al Vietnam, ad essere impiegato è il vero esercito, insomma a combattere vanno i cittadini, ricordiamo tutti l’allora Cassius Clay, poi diventato Mohammed Alì, che viene incarcerato per essersi rifiutato di andare a combattere in Vietnam.

Ebbene oggi gli Stati Uniti chi dovrebbero mandare al fronte? Gli LGBTQ? I binari? Sapete che non intendo quelli del treno.

Ovviamente oggi al massimo si trovano ancora (ma sempre con maggior difficoltà) i mercenari.

Vabbé, mi è venuta questa considerazione.

Torniamo a JP che ci regala un’altra chicca, sentite, ditemi voi se dobbiamo piangere o ridere.

Hanno fatto la classifica dei Presidenti. Allora, immaginate chi è risultato il peggior Presidente della Storia. Avete indovinato: Donald Trump.

Poi hanno fatto la classifica dei 10 migliori presidenti. In questi 10 ci sono Obama e Biden. Ma chi ha fatto questa classifica? Semplice gli stessi che ci danno  la tripla A pur avendo un debito  pubblico mostruoso.

A proposito del debito mostruoso che ammonta come Giancarlo vi ha detto a 34 trilioni di dollari. 

Parliamo di quello privato . Ammonta a 17,4 trilioni i dollari e questo a Novembre del 2023.

Ebbene intervengo perché agli americani piace fare queste classifiche ed allora c’è un’altra classifica sempre riguardante i 46 Presidenti degli Stati Uniti d’America, un’altra classifica che ritengo ancora più scandalosa.

Perché è stata fatta chiedendo ai cosiddetti esperti, gli esperti sarebbero studiosi di storia americana, in pratica quindi un campione dei professori di Storia delle diverse Università.

Ebbene anche in questo caso al 46-esimo ed ultimo posto Donald Trump, Biden è al 14-esimo posto, una ottima posizione, attenzione sapete quale sarebbe stato il miglior merito di Biden, per il quale ha meritato la 14-esima posizione? Aver sconfitto Trump.

Capito? Dopo quelle elezioni farsa.

Ed allora, perché io ritengo questa classifica così pericolosa? Perché, come ho detto, mi sto riferendo ad un sondaggio fatto intervistando i professori di Storia, ossia coloro che poi insegnano queste nefandezze alle giovani generazioni.

Insomma direi in conclusione che gli Stati Uniti ormai sono senza speranza.

Per oggi mi fermo qui, ma i report di JP come promesso continuano ancora. A domani quindi.

Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova. Nella sua attività professionale ha collaborato con importanti Istituti Finanziari, ricoprendo diversi ruoli. Giancarlo Marcotti è Direttore Responsabile di Finanza In Chiaro, oltre che curatore della rubrica I Mercati e redattore della sezione portafoglio nella quale, giornalmente, riporterà le scelte di investimento effettuate. Giancarlo Marcotti cura la trasmissione Mondo e Finanza su Youtube di Money.it.
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