Lo Schema Ponzi in realtà si dovrebbe chiamare Schema Zarossi. Nelle settimane successive Charles Ponzi rimase a presidiare la banca tentando il ruolo di pacere con i clienti più adirati, questo gli consentì di appropriarsi furtivamente di un libretto di assegni di un facoltoso cliente al fine di incassare un assegno con firma falsa di consistente importo: fu scoperto e condannato ad una pena detentiva in un carcere canadese. Terminata la condanna nel 1911, decise di far ritorno negli States ad Atlanta, dove qualche anno dopo venne nuovamente condannato per complicità in favore di un’organizzazione che favoreggiava l’immigrazione clandestina. Terminata la pena anche di questa condanna in un carcere statunitense, decise di ritornare a Boston con l’idea di iniziare una nuova vita. Si sposò qualche anno dopo con una ragazza di origini italiane a cui tuttavia aveva nascosto il suo fosco passato in Canada. Ebbe l’idea di stampare e distribuire una sorta di Pagine Gialle per gli esercizi commerciali dal fantasioso titolo “Guida del Commerciante”. Un giorno ricevette una lettera da un’azienda spagnola interessata ad alcune inserzioni che apparivano su tale abecedario. Alla lettera era anche allegato un IRC (acronimo di International Reply Coupon) vale a dire una affrancatura riconosciuta internazionalmente dai principali servizi postali del mondo per l’invio della corrispondenza. Ricordiamo che all’epoca le persone scrivevano lettere anche agli stessi familiari i quali magari si trovavano a vivere in paesi molto distanti tra di loro. Gli IRC venivano scambiati presso gli uffici postali con le correnti affrancature di ogni nazione.