In un periodo in cui si prevede l’introduzione della terza dose non solo alle categorie più fragili, ma anche a tutta la popolazione, sta cominciando a diffondersi l’idea di introdurre un lockdown riservato esclusivamente ai non vaccinati. 

Ovviamente si tratta solamente di una voce di corridoio che potrebbe però eventualmente realizzarsi se il numero delle vaccinazioni non sarà sufficiente a garantire l’immunità di gregge. Ma perché si sta parlando proprio adesso di un possibile lockdown per vaccinati?

Si tratta di un’idea sviluppatasi a seguito dell’introduzione di questa misura in Austria, a causa dell’elevato numero di contagi, arrivati a più di 7.000 al giorno, un numero davvero impressionante e che fa paura a molti.

Il governo austriaco ha, quindi, optato per l’introduzione di un lockdown selettivo, riservato solamente ai non vaccinati, o ai NoVax.

Ma in Italia, una misura simile sviluppata sul modello austriaco, è fattibile? Secondo il costituzionalista, Francesco Saverio Marini è possibile e, se costretti, il governo sarebbe legittimato ad introdurlo:

"Il lockdown per i non-vaccinati è possibile. È nella piena disponibilità del legislatore attuarlo qualora avverta che gli oneri finora imposti sono inefficaci a salvaguardare la salute pubblica e che sia necessaria un'ulteriore stretta verso l'obbligo, consentito dalla nostra Costituzione"

Lockdown per non vaccinati: viola la costituzione?

Secondo il costituzionalista Francesco Saverio Marini, professore ordinario di Diritto pubblico dell’Università di Roma Tor Vergata, nell’intervista effettuata da Adnkronos, sembrerebbe proprio di no. 

Il professore si è ispirato all’introduzione del green pass, spiegando che il governo sarebbe più che legittimato ad attuare una forma più restrittiva, se le cose dovessero peggiorare. Più si stringe la cinghia, più ci si avvicina all’obbligo vaccinale, con la conseguente introduzione di sanzioni nei confronti di chi non vorrà rispettarlo.

Quindi, suddetto obbligo, sarebbe incostituzionale? No, anzi, secondo il costituzionalista sarebbe più opportuno introdurre misure ancora più restrittive, ma allo stesso tempo dare il tempo materiale alle persone non vaccinate di effettuare la vaccinazione:

“Sarebbe comunque opportuno nell’introdurre misure più restrittive consentire alle persone non vaccinate un tempo minimo per farlo, prevedendo una decorrenza non immediata a qualsiasi provvedimento più limitativo o penalizzante.”

Il costituzionalista si espresso anche in merito alla misura introdotta dal nostro governo di non pagare i tamponi ai non vaccinati, molto simile alla misura attuata a Singapore anche se in maniera più estrema. Per chi non lo sapesse, il governo di Singapore ha deciso di rifiutarsi di pagare le cure ai non vaccinati. 

Ecco l'intervista effettuata a Locatelli da Adnkronos: Locatelli dice no al lockdown per i non vaccinati come in Austria, ma definisce al limite dell'ingiustificabile le manifestazioni dei no vax.

Effettivamente, curare un non vaccinato costa davvero tanto alle casse dello Stato e se il vaccino, come dicono i dati, riduce notevolmente i ricoveri, ed è anche gratuito, perché pagare le cure a chi non vuole vaccinarsi? Una domanda che ha una sua logica, ma è anche alquanto discutibile poiché andrebbe contro il giuramento che ogni medico conosce, ovvero il giuramento di Ippocrate.

Le cure mediche vanno garantite a tutti, indipendentemente dal genere, dall’etnia e dalle credenze religione, a meno che non sia lo stesso paziente a rifiutarle, il medico non può non garantirgli questo diritto. Ma, ricordiamoci che in Italia esistono anche i medici obiettori di coscienza, i quali, rifiutando totalmente la volontà della donna di effettuare l’aborto (che ricordiamo in Italia essere un diritto sacrosanto della donna), violano esplicitamente il diritto della paziente.

Ma ritornando alla questione, secondo il professore, 

"La Costituzione impone cure gratuite solo per gli indigenti, che altrimenti non sarebbero in grado di provvedere a ciò di cui hanno bisogno. Tutto il resto può essere a pagamento.”

In sostanza, secondo il professor Marini, l’indigente che è condizionato nelle sue scelte da evidenti difficoltà economiche, avrebbe diritto alle cure gratuite, mentre i non indigenti hanno evidentemente delle possibilità economiche per effettuare qualsiasi cura a proprie spese.

Lockdown per i non vaccinati: anche l’Italia sul modello austriaco?

Ovviamente, le parole del costituzionalista Marini sono soltanto delle ipotesi, delle semplici congetture in merito alla legittimità o meno della misura. Ma se in Italia non è possibile praticare quella strada, allora perché se ne sta parlando così tanto?

Lo stesso quotidiano online, https://www.tag24.it/ ha definito l’argomento “un tema che non esiste”, ma che effettivamente la paura che ci si possa arrivare è davvero tanta? Ma è altrettanta la paura delle vaccinazioni.

Perché continuare ad avere paura di un vaccino che effettivamente produce degli effetti positivi sui contagi? Le prove sono documentate a livello GLOBALE e, quindi, abbastanza tangibili. Molti non vaccinati sperano che oltra al vaccino possa esserci un’altra cura efficace contro il Covid-19, ed effettivamente una cura è nata ed è stata scoperta nel Regno Unito.

Si tratta di una pillola scoperta dalla stessa casa farmaceutica che produce uno dei vaccini, ovvero la Pfizer.

“Pfizer ha annunciato che la sua pillola antivirale sperimentale contro il Covid-19 è capace di ridurre i tassi di ricovero e morte di quasi il 90%.”

Allora, i non vaccinati saranno pronti ad abbandonarsi a questa nuova cura? D’altronde il Covid- 19 è un virus che stiamo imparando a conoscere man mano, quindi, tutte le cure attualmente sono sperimentali o per lo meno sperimentate ma del tutto nuove. 

Il vaccino e tutte le altre cure, nonostante i continui allarmi di chi grida alla dittatura sanitaria, di chi ha ancora paura e di chi non ha palesemente nessuna competenza medica, sono valide e salvano la vita di tantissime persone e l’unico modo nel nostro prossimo futuro sarà quello di fidarci totalmente della scienza. 

Ma per molti è ancora difficile fidarsi totalmente e questo a causa del decadimento degli ultimi anni della nostra sanità pubblica, causata evidentemente dai tantissimi tagli. Questi tagli sono stati anche la causa dei tantissimi morti della prima ondata verificatasi a marzo 2020. Se ci fossimo trovati pronti, sicuramente tante persone non sarebbero morte.



Lockdown per non vaccinati? Il dietrofront di Figliuolo

L’ipotesi della possibile introduzione del lockdown per i non vaccinati è arrivata anche alle orecchie del Generale Figliuolo, ma a cui lui non crede per nulla. Da quest’ultimo, invece, arriva proprio la smentita. L’unico modo per aiutare le persone a vaccinarsi è aiutarli a reperire le giuste informazioni e capire che non c’è nulla di cui aver paura.

Inoltre, sempre riguardo l’introduzione del lockdown in Austria per i non vaccinati, il Generale Figliulo ha rassicurato dicendo che in Italia non saranno mai attuate misure così restrittive, ma sarà necessario riuscire a convincere più persone possibile a vaccinarsi “usando l’arma della persuasione”.

“Sono ancora convinto di dover usare l’arma della persuasione, altre misure attualmente non sono previste, poi cosa farà il Governo più avanti non sono in grado di dirlo, ma oggi ci stiamo avvicinando al 90%, per questo confido nei cittadini”

Riguardo alle terze dosi, il Generale Figliulo garantisce che la vaccinazione sta proseguendo spedita, ma se sarà necessario dovranno essere attuate misure in gradi di riuscire a vaccinare il maggior numero possibile di persone.

Ricorda, inoltre, che la vaccinazione è l'unica via da percorrere se voglia difenderci e difendere le persone più deboli e a rischio.