Siamo arrivati quasi alla fine dell'anno ed è dunque tempo di bilanci in tanti campi: oggi ci focalizziamo in particolare sul mondo della scuola italiana, che continua a mostrare aspetti negativi ma che, stando alle ultime ricerche, lascia spazio anche a importanti e positive sorprese.

La scuola nel mondo. Partiamo proprio da una buona notizia, che arriva dall'indagine Iea Pirls 2017, che ha messo a confronto le prestazioni di lettura e comprensione del testo dei ragazzi di età compresa tra i nove e dieci anni di 50 Paesi del mondo, in quella che nella maggior parte dei casi è la quarta elementare. Ebbene, l'Italia e il suo sistema scolastico si posizionano sedicesimi in assoluto, ma con indicatori che fanno ben sperare sul futuro.

Migliora la lettura. Innanzitutto, nell'ultimo aggiornamento del report i ragazzi italiani conquistano sette punti in più in queste materie rispetto al primo ciclo di indagine, avviato quindici anni fa; inoltre, il livello raggiunto attualmente è di 548 punti, a 33 punti di distanza dalla capofila (la Federazione Russa) ma comunque a 18 più su rispetto alla media internazionale, che si ferma a 500. Altro fattore importante, il nostro Paese detiene attualmente performance nella lettura che risultano migliori di quelle registrate in Paesi equiparabili sul piano dell'educazione e dello sviluppo, come Germania, Spagna e Francia.

Le ombre dell'istruzione. Accanto a queste luci, però, continuano a esserci tante ombre, come quelle evidenziate dall'ultima relazione della Commissione europea sul monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione 2017. In questo report, infatti, si punta il dito su alcuni degli aspetti più critici del mondo della formazione in Italia, come il tasso di abbandono scolastico che resta ancora sopra la media Ue, l'elevata percentuale di quindicenni che presenta risultati insufficienti in letteratura, matematica e scienze, ma anche tematiche più generali come le difficoltà per i neodiplomati a trovare lavoro e la scarsa partecipazione degli adulti all'apprendimento permanente.