Dopo le restrizioni e le vaccinazioni come strumenti preventivi alla diffusione del virus pandemico Covid-19, ora, ad essere al centro del dibattito pubblico, è la mascherina.

Visto il calo progressivo dei contagi, la riapertura degli esercizi e il ritmo della vaccinazione, molti esperti concordano nel suo inutilizzo già tra luglio e agosto di quest’anno.

Sebbene sia ormai di uso quotidiano e per certi versi abbia dato il via ad una vera e propria moda fatta di colori e forme delle più svariate, moltissimi di noi proprio non ne possono più.

Non vediamo l’ora di tornare alla normalità!

Se poi aggiungiamo anche l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature che toccano l’afa, portare un’imbroglio del genere già ci fa mancare il respiro.

Ecco perché in tanti si chiedono se ci sia una data precisa in cui potremmo dirle addio o se è ancora tutto da decidere.

Ciò che è certo è che si dovranno ponderare bene i rischi e limitare il più possibile nuovi casi di contagio tra chi non è ancora stato vaccinato.

Solo così ci sarà permesso il via di una nuova e sana libertà collettiva.

Mascherine: pro e contro

La mascherina come dispositivo di protezione individuale, fu una delle prime soluzioni ad essere pensata per preservare la salute dei cittadini italiani agli inizi del Covid-19.

Portata sempre appresso e a maggior ragione, indossata per qualsiasi spostamento, ha visto un’evoluzione di forme e idoneità durante tutto il 2020/2021 incontrando pareri concordanti e discordanti.

Dapprima scelta in base ai filtri e al grado di protezione, ora rimane della stessa importanza ma si preferisce una qualità di gran lunga differente.

Se all’inizio si usavano le FFP2 e FFP3 certificate con il marchio CE, con il passare dei mesi si è passati all’acquisto di quelle chirurgiche per finire con l’indossare quelle in tessuto lavabile.

Studiando i gusti e le preferenze delle persone, il mercato di prodotto ha adattato colori e texture sfornando modelli sempre nuovi e originali.

Forse per questo motivo la mascherina è arrivata quasi a piacere e ne abbiamo sopportato l’utilizzo fino ad ora.

Mi occorre dirvi però che non ha avuto soltanto aspetti tollerabili.

Dal punto di vista psicologico, oltre ad identificarsi come dispositivo d’obbligo per la propria e l’altrui salute, ha contribuito a formare ancora più distanza sociale tra le persone.

In una società in cui ci sono più doppie facce che persone oneste e meritevoli, si è aggiunto il fatto di non potersi più riconoscere l’uno dall’altro.

La mascherina viene vissuta come un qualcosa che toglie l’identità e mette in difficoltà il nostro sistema neurologico.

Secondo il parere degli psicologi, le cellule celebrali che si attivano quando abbiamo di fronte un volto entrano in sofferenza quando vengono a mancare i dettagli come il naso, la bocca e il mento.

Porti sempre la mascherina? Tranquillo, non è dannosa.

Dal punto di vista respiratorio, la mascherina diventa un’ostacolo soprattutto per chi ha già una salute cagionevole.

Portandola davanti alla bocca e al naso infatti, non vi è un riciclo d’aria ottimale e ciò che respiriamo sono i nostri stessi batteri contenuti nell’anidride carbonica che espiriamo.

Sono dannose se portare a lungo andare?

Gli esperti dicono di no.

Portare la mascherina può rendere difficile respirare comodamente e può portare ad irritazioni dermatologiche sul viso ma non può compromettere la salute di una persona.

Spiega ambimed-group.com:

“ Sia le mascherine chirurgiche che le mascherine di stoffa sono porose. L’aria può spostarsi attraverso il materiale, mentre le goccioline respiratorie rimangono intrappolate, rendendo le maschere un ostacolo efficace per i germi infettivi che altrimenti verrebbero rilasciati nell’aria”

dunque, sebbene portandola vi possa sembrare di avre un’impedimento respiratorio, in realtà sta solo facendo il suo dovere ... quello di proteggere il vostro corpo dal virus.

Mascherina si o mascherina no: le opinioni degli esperti

Mascherina si o mascherina no, questo è il dilemma!

Ad affrontare l’argomento c’è un’alta concentrazione di virologi ed infettivologi che scambiano pareri a destra e a manca.

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri tratta l’argomento con le pinze tenendo sempre d’occhio l’andamento della percentuale di cittadini italiani vaccinati.

Spiega amp24.ilsole24ore.com:

“ Non può essere fornita una data, semmai un numero, quando sarà raggiunto il 50% della popolazione vaccinata con almeno uan dose si potrà fare come stanno facendo negli Usa”

e se i numeri continueranno ad andare nella direzione prevista si potrà considerare di toglierle in maniera definitiva.

L’immunologo romano Francesco Le Foche si dice ottimista.

Spiega fanpage.it:

“ Se i dati sui contagi resteranno incoraggianti e se tutto procede così, ad agosto potrebbe essere una nuova vittori liberarsi delle protezioni inviduali, almeno in alcuni contesti”

dicendosi felice per tutti i passi compiuti verso questa ripresa.

Franco Locatelli, membro del Cts però non si sporge più di tanto e dice che ci penserà su.

Del resto bisogna sempre avere prudenza per non rischiare di tornare alla situazione pandemica di un anno fa.

La mascherina è obbligatoria per i vaccinati?:

Per quanto riguarda chi si è già vaccinato, il discorso si fa un pò più soft.

Potranno evitare di tenere la mascherina davanti naso e bocca all’aperto nel caso in cui non si trovino in posti affollati o siano in compagnia di altre persone già vaccinate

Se in gruppo di più persone si dovrà comunque fare in modo che a rimanere senza non siano più di due per scongiurare inconvenienti.

Ad oggi più del 50% dei cittadini italiani hanno ricevuto la prima dose mentre la metà sono già state vaccinate nell’iter completo.

Perché si sta aspettando così tanto?

Per via di tutte le varianti Covid che arrivano dall’estero.

Spiega panorama.it:

“Ci sono tuttavia alcuni fattori che imporrebbero maggiori cautele [...] la variante indiana trasmissibile più del 60% in più di quella inglese [...] tutto fa pensare che nelle prossime settimane diverrà predominante in Europa”

ciò che allarma il sistema è il fatto che questa variante abbia già lasciato dietro di se i corpi di 12 persone nel Regno Unito.

Tutte vaccinate con la seconda dose da almeno 14 giorni.

In seguito ai dati che arrivano dal Regno Unito, il direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali Massimo Andreoni mette le mani avanti.

Spiega money.it:

“ Stiamo correndo un po’ troppo [...] Non dobbiamo permettere al virus di circolare. Anche sulla possibilità di potersi abbracciare, come annunciato in altri paesi, aspetterei di avere più italiani vaccinati”

No vax, no-mask: i negazionisti scendono in piazza in simbolo di protesta

Dopo “no martini, no party” vi è lo slogan indetto dai negazionisti : “No vax, no mask” che ineggia nelle maggiori piazze di Italia.

Poiché appartengono ad una corrente di pensiero che consiste in un atteggiamento storico-politico di forte negazione è davvero molto difficile affrontare l'argomento senza incappare in una rissa.

Secondo recenti interviste, si dice che le mascherine (come tutte le altre restrizioni imposte ) sono inutili tanto quanto chi ci governa.

In un articolo di giornale si arriva addirittura a leggere di negazionisti che indossano la mascherina per proteggersi dai vaccinati.

Può sembrare una barzelletta ma dipinge perfettamente una realtà che continua ad espandersi in chi non crede nell’esistenza del Covid-19.

Secondo la teoria dei negazionisti il Covid è stato inventato per mettere in ginocchio gli italiani e ingrassare per bene le tasche dello Stato.

Niente di nuovo potremmo dire, ormai siamo tutti abituati a vivere e a lavorare per far rimanere seduti quelli delle poltrone rosse.

Tutti i malati e i deceduti non sono altro che figure offuscate, i video e i messaggi allarmanti una vera e propria manipolazione comunicativa.

Dibattito Covid-19: chi sta nel mezzo ha paura

Molti altri invece, non si definiscono negazionisti ma hanno forti dubbi su come la gestione di questa pandemia sia stata condotta.

Sono perplessi sulle decisioni che sono state prese ai tempi di Conte tanto quando su quelle prese ai tempi di Draghi, sono incerti sulla validità dei vaccini e hanno paura.

La paura è l’arma perfetta per poterci governare e lo Stato lo sa fin troppo bene.

L’abbandono della macherina, indipendentemente dalla riflessione appena fatta, sarà quindi graduale.

Non c’è ancora una data precisa ma si pensa che ad Agosto 2021 si possa metterla da parte.

Alcuni vedono già il momento in cui potranno gettarla nel cestino e ricominicare a vivere con più serenità, altri ancora la tengono appresso come scudo protettivo.

Addio alle mascherine, ricominciamo a vivere:

Non sarà facile abituarsi alla vita dopo ciò che abbiamo passato ma stiamo procedendo per gradi e questo ci aiuta molto.

Charles Bukowsky diceva che la gente si aggrappa all’abitudine come ad uno scoglio sul mare.

Forse è davvero così.

Tanti di noi che hanno dovuto sopportare la fame, il dolore di una perdita, l’angoscia dopo aver perso il lavoro e fanno tanta fatica a ritrovare la pace.

Tutto ciò che non è stato fatto e che si poteva fare, a causa di incompetenza o di disorganizzazione, brucia di più di qualsiasi altra cosa.

Il desiderio di ritrovare la socialità fisica fa a pugni con la consapevolezza di un rischio che non è ancora svanito nel nulla. 

Conclusioni e pensieri condivisi:

Non ci sono certezze, si chiede fiducia nel progresso e nient'altro.

Ma come si può avere fiducia se fin'ora siamo stati trattati come dei burattini?

Sebbene tutti afferminino che anche per seguire le regole ci vuole allenamento, ce ne vuole sempre di più per ritrovarsi dopo un lungo periodo di privazione.

Ciò che manca è la fiducia nel sistema e il sentirsi continuamente presi in giro anche quando le cose sembrano andare per il verso giusto.

L’argomento “mascherina” è solo una barchetta in mezzo al mare ancora in tempesta.

E se dovremmo imparare a staccarci dallo scoglio e a tuffarci in mare dovremmo avere anche la certezza di essere in grado di risalire.