La pandemia da Covid è stata una tragedia sanitaria, sociale, ma anche economica per tutti... O meglio, quasi tutti.

In questo stranissimo periodo, infatti, la cerchia dei miliardari mondiali ha visto accrescere ancora di più le proprie entrate e le proprie ricchezze, secondo un rapporto diffuso lunedì dal gruppo umanitario internazionale Oxfam. 

L'esperienza di questi "pochi" viaggia in netto contrasto con quella dei comuni mortali che hanno attraversato tempi difficili e li stanno ancora attraversando e la cui ripresa dalla pandemia potrebbe avvenire tra circa un decennio, secondo il rapporto intitolato "The Inequality Virus".

Secondo Oxfam, i 10 miliardari più ricchi del mondo - tra cui Bezos, Bill Gates di Microsoft e il CEO del gruppo di lusso LVMH Bernard Arnault - hanno visto collettivamente crescere la loro ricchezza di 540 miliardi di dollari in questo periodo. 

Oxfam fa notare che questo aumento di ricchezza basterebbe per procurare un vaccino contro il Covid-19 a tutti, anche a coloro che vivono nei paesi poveri. Solo tre dei 50 miliardari più ricchi del mondo hanno visto le loro fortune ridursi, aggiunge il rapporto.

I miliardari vedono aumentare la loro ricchezza, mentre il mondo vede aumentare la disuguaglianza

"Ricordo la crisi finanziaria e sono rimasto sorpreso dalla rapidità con cui le fortune dei miliardari si sono riprese", ha detto uno degli autori del rapporto, Max Lawson "c'è stata una ripresa in soli nove mesi. Nessuno di noi se lo aspettava. "

Questo a che cosa porta? Ovviamente ad un'aumentata disuguaglianza. La metà della ricchezza mondiale è nelle mani dell'1% della popolazione. La pandemia ha aiutato i ricchi a diventare più ricchi e ha distrutto le finanze di molti.

La pandemia ha anche ucciso in maniera disuguale. Ad esempio, negli Stati Uniti, circa 22.000 persone di colore e ispaniche sarebbero ancora in vita se i tassi di mortalità per Covid-19 fossero stati gli stessi dei bianchi.

Melissa Leach, direttrice dell'organizzazione di ricerca con sede nel Regno Unito, l'Institute of Development Studies, ha dichiarato: "le epidemie sono sempre specchi per la società, e ciò che questo ha rivelato è un mondo altamente disuguale. Stiamo assistendo all'aumento della ricchezza di pochissimi, all'aumento della povertà e al divario tra ricchi e poveri . E quello che abbiamo imparato in molti decenni è che le lacune in se stesse contano, con effetti a catena non solo sui poveri, ma anche sul modo in cui funzionano le democrazie e le modalità economiche".

La soluzione per diminuire il divario tra miliardari e poverissimi

Il rapporto Oxfam invita i governi a intervenire per porre rimedio alla crescente disuguaglianza, per esempio tassando le entrate dei più ricchi e aumentando la somma della spesa pubblica per l'assistenza sanitaria.

Con queste enormi disuguaglianze è davvero arduo conservare una società sana, pacifica e, soprattutto, con una democrazia funzionante, e lo stiamo vedendo, soprattutto in Italia.

Parliamo di numeri, di quanto sono aumentate le ricchezze dei paperoni del mondo?

I 2.365 miliardari del mondo hanno visto le loro ricchezze aumentare di 4 trilioni di dollari durante il primo anno della pandemia, aumentando le loro fortune del 54%, secondo una nuova analisi di Program on Inequality at the left-leaning Institute for Policy Studies.

Tra il 18 marzo 2020 e il 18 marzo 2021, la ricchezza detenuta dai miliardari di tutto il mondo è passata da $8,04 trilioni a  12,39 trilioni, secondo l'analisi dei dati dell'IPS di Forbes, Bloomberg e Wealth-X. 

Il fondatore di Amazon.com Jeff Bezos ha visto la sua fortuna salire a $179 miliardi da $ 113 miliardi.

L'aumento più stratosferico e incomprensibile lo ha avuto Bernard Arnault. Il suo patrimonio è aumentato di 110 miliardi di dollari in 14 mesi. Nel marzo 2020 la fortuna dell'imprenditore toccava 76 miliardi di dollari, mentre oggi ha raggiunto 186,3 miliardi.

Il Ceo e azionista del gruppo francese del lusso Lvmh ha superato il patriomonio di Bezos. 

Metodo Robin Hood: tassare i più ricchi, per dare ai poveri

La ricchezza in aumento tra i miliardari del mondo sta suscitando perplessità, oltre che una profonda disuguaglianza. Ecco perché si sta iniziando a pensare di tassare maggiormente i più fortunati, magari tassando le loro plusvalenze.  

In America qualche giorno fa, più di 80 sindacati e organizzazioni di sinistra hanno  inviato una lettera al presidente Joe Biden esortandolo ad eliminare alcune agevolazioni dell'era Trump a favore dei ricchi, aggiungendo anche una tassa del 10% sui redditi superiori a 2 milioni di dollari.

Il 64% degli americani è favorevole ad  aumentare le tasse ai super ricchi, che guadagnano più di 400.000 dollari annui.  Al momento nell'amministrazione americana, però, di questo non si parla affatto.

Invece di tassare i super ricchi, Biden vorrebbe aumentare l'imposta sulle società portandola al 28% rispetto al 21% attuale. Nel frattempo, le disparità di ricchezza tra i cittadini più ricchi e quelli più poveri del mondo si sono ampliate insanabilmente durante la pandemia.

Alcuni esperti fiscali dicono che una tassa sul patrimonio potrebbe danneggiare le prospettive di crescita per le persone a basso reddito e non aiutarle, perché potrebbe incentivare gli ultra-ricchi a nascondere o off-shore il loro reddito così come i loro beni che sarebbero la base per tassare la loro ricchezza. 

Secondo altri, una tassa sul patrimonio avrebbe un impatto negativo sull'economia. Ridurrebbe il reddito nazionale, scoraggerebbe il risparmio e incoraggerebbe i consumi

In Itala solo Enrico Letta ha proposto di inserire una tassa di successione sull'1% delle persone più ricche del nostra paese, come aiuto concreto per le generazioni future. La proposta di Letta è stata immediatamente stroncata da Mario Draghi.

I miliardari diventano sempre più ricchi, i poveri diventano sempre più poveri

In quest'ultimo periodo il mercato azionario ha raggiunto livelli record sulle aspettative di ripresa dell'economia del 2021. E alcune aziende, come Amazon.com di Bezos, hanno approfittato, ovviamente, dell'aumento stratosferico degli acquisti online. 

I tassi di povertà, invece, sono aumentati a causa delle difficoltà create dalla pandemia, con gli effetti peggiori per le donne e le persone di colore. Il numero di persone che vivono in povertà a livello globale è raddoppiato, toccando i 500 milioni durante i primi nove mesi della pandemia, ha dichiarato a gennaio il rapporto anti-povertà Oxfam .

In Italia, complessivamente, le persone in povertà assoluta  sono 5,6 milioni (il 9,4% contro 7,7% del 2019), ossia oltre un milione in più rispetto all'anno precedente

E così a periodi alterni si ricomincia a parlare di tasse patrimoniali, di tassare maggiormente i ricchi, per limare questa disuguaglianza estrema che si amplia sempre di più. Se ne parla in tutto il mondo, ma in Italia resta un tabù assoluto. La tassa sulle grandi ricchezze non si può nemmeno nominare nel nostro paese.

Oltre al caso di Letta, venerdì scorso è stata la volta del presidente della Corte dei Conti Guido Carlino che ha avuto la non ottima idea di affermare che sarebbe auspicabile imporre una patrimoniale.

Dopo qualche ora è dovuta arrivare una smentita/precisazione dallo stesso Carlino che ha dichiarato:" La Corte dei Conti non ha proposto alcuna patrimoniale. Semplicemente ritiene preferibile una riorganizzazione delle imposte patrimoniali esistenti, soprattutto di quelle immobiliari".

E mentre in Italia una tassa sulla ricchezza non si può nemmeno nominare, sul Financial Times, il finanziere Tim Bond scrive “in Gran Bretagna e Stati Uniti c’è una cosa molto semplice da fare in questa fase di emergenza sanitaria: una tassa sulla ricchezza”. Bond ricorda come il provvedimento sia anche molto popolare, il 64% degli americani, infatti, è favorevole a questa misura.

I 10 miliardari più ricchi del mondo

Di seguito sono riportati i 10 miliardari più ricchi del mondo, insieme al loro patrimonio netto alla data del 18 marzo e, tra parentesi, di quanto è aumentata la loro ricchezza in questo ultimo anno:

  1. Jeff Bezos, Amazon.com: $ 178 miliardi (57%)
  2. Bernard Arnault e famiglia, LVMH Moët Hennessy: $ 162,6 miliardi (114%)
  3. Elon Musk, Tesla: $ 162,1 miliardi (560%)
  4. Bill Gates, Microsoft: $ 126,5 miliardi (29%)
  5. Mark Zuckerberg, Facebook: 101,7 miliardi di dollari (86%)
  6. Warren Buffett, Berkshire Hathaway: $ 96,5 miliardi (43%)
  7. Larry Ellison, Oracle: $ 90,2 miliardi (53%)
  8. Larry Page, Google: $ 88,6 miliardi (74%)
  9. Sergey Brin, Google: $ 86 miliardi (75%)
  10. Amancio Ortega, Zara: $ 79,1 miliardi (44%)

Sarebbe davvero sbagliato tassare le ricchezze di un miliardario? Non avrebbe un senso economico e morale farlo per poter finanziare la ripresa da una pandemia? In fondo, come ha detto, Chuck Collins, ricercatore presso l'IPS Program on Inequality, il nostro dolore è stato il loro guadagno.