Per la maggior parte dei commentatori finanziari, un fattore importante che rinforza o indebolisce l'effetto dei cambiamenti nell'offerta di moneta sull'attività economica e sui prezzi è la velocità del denaro.

Si sostiene che quando la velocità del denaro aumenta, a parità di tutte le altre condizioni, il potere d'acquisto del denaro diminuisce (cioè, i prezzi dei beni e dei servizi aumentano). L'opposto si verifica quando la velocità diminuisce.

Se, ad esempio, la quantità di moneta aumentasse del 10% in un dato anno — mentre il livello dei prezzi misurato dall'indice dei prezzi al consumo rimanesse invariato — ciò significherebbe un rallentamento di circa il 10% nella velocità di circolazione.

Il punto di vista generalista sulla velocità del denaro

Secondo il pensiero popolare l'idea dietro la velocità è semplice. Si ritiene che in qualsiasi intervallo di tempo, ad esempio un anno, una determinata quantità di denaro possa essere utilizzata più e più volte per finanziare gli acquisti di beni e servizi. Il denaro che una persona spende per beni e servizi in un dato momento può essere utilizzato successivamente dal destinatario per acquistare altri beni e servizi.

Ad esempio, durante un anno una particolare banconota da dieci dollari potrebbe essere usata come segue: il panettiere John paga dieci dollari ad un produttore di pomodori, George. Il coltivatore di pomodori usa la banconota da dieci dollari per comprare patate da Bob, il quale usa la banconota da dieci dollari per comprare lo zucchero da Tom. I dieci dollari sono stati utilizzati in tre transazioni. Ciò significa che la banconota da dieci dollari è stata utilizzata 3 volte durante l'anno, la sua velocità è quindi 3.