Dal 12 giugno il CTS ha dato il via libera al mix di vaccini: seconda dose Pfizer per chi ha ricevuto la prima dose di Astrazeneca. Questo sulla spinta dell'emotività derivante dalla morte di Camilla, diciottenne deceduta per trombosi dopo aver ricevuto l'inoculazione del vaccino Astrazeneca.

L'Aifa, che si diceva cauta fino a qualche giorno fa, ha dato ieri il suo benestare: e allora che vaccinazione etereloga sia!

Ma cosa si sa davvero del mix di vaccini? E' più efficace? E' meno efficace? L'imminuzzazione aumenta o diminuisce? E gli effetti collaterali peggiorano o migliorano? La risposta breve a queste domane è: non si sa.

A fine marzo Il National Health Service (NHS) del Regno Unito ha annunciato di stare conducendo una ricerca per scoprire l'efficacia della combinazione di due diversi vaccini.

Lo scopo di questa sperimentazione (che avrebbe dovuto avere durata di 13 mesi)  è vedere come reagiscono i sistemi immunitari delle persone una volta che sono "innescati" con un tipo di vaccino e poi potenziati con un altro.

Gli esperti sono chiari nel dire che questa non è altro che "una prova" "un tentativo", ma non si sa se funzionerà, a che livello funzionerà e quali effetti collaterali potrebbe provocare

Mix di vaccini, l'Italia approva, me le evidenze scientifiche scarseggiano

Visti i problemi che si sono avuti sull'approvvigionamento dei vaccini, potenzialmente consentire alle persone di utilizzare vaccini diversi li avrebbe potuti aiutare a vaccinarsi più rapidamente.

Soprattutto ora che, dopo il caos Astrazeneca, in Italia per esempio sono state vietate le seconde dosi a tutti gli under 60, i quali da adesso in poi (senza alcuni possiblità di scelta, se non di farlo) riceveranno Pfizer come seconda dose.

Cts e Aifa hanno dunque approvato il mix di vaccini. Ma quali prove di efficacia e di non maggiori effetti collaterali ci sono? Quali evidenze scientifiche ci sono? 

Nel tentativo di creare programmi di vaccinazione COVID-19 più flessibili, il Servizio sanitario nazionale (NHS) del Regno Unito sta conducendo ricerche per scoprire l'efficacia della combinazione di due diversi vaccini.

Si chiama studio Com-COV e sta sollevando importanti domande, soprattutto se questo possa aumentare o diminuire l'efficacia del vaccino.

"Utilizzare la combinazione di vaccini non ci darà una maggiore protezione contro la malattia" , ha detto a Healthline il dott. Nikhil Bhayani, specialista in malattie infettive con Texas Health Resources.

Tuttavia, Bhayani ha sottolineato che in questo momento "l'us di due diversi vaccini non è raccomandato". Stiamo parlando di un parere che il medico ha dato a fine marzo.

Bhayani ha anche avvertito che anche "l'aspettativa che il vaccino ti protegga dalla malattia potrebbe diminuire. Tuttavia ci vorranno degli studi clinici per dimostrarlo”.

Come funziona lo studio Com-COV sul mixi di vaccini?

Secondo l' NHS , lo scopo di questa sperimentazione di 13 mesi è vedere quanto bene il sistema immunitario delle persone risponda una volta che sono "innescate" con un tipo di vaccino e poi potenziato con un altro.

I ricercatori vogliono vedere quanto è forte la risposta del sistema immunitario quando la seconda dose è diversa dalla prima. 

Per questo motivo, i medici utilizzeranno anche campioni di sangue di volontari per monitorare della combinazione di vaccini sul del sistema immunitario dei partecipanti e cercheranno ulteriori reazioni avverse che potrebbero verificarsi a causa del mix di vaccini. 

I due vaccini utilizzati per questo studio provengono sono proprio AstraZeneca e Pfizer-BioNTech, gli stessi che si stanno usando in questi giorni in Italia.

CDC americano: mix di vaccini solo in una situazione eccezionale

È importante notare che, secondo le linee guida più recenti del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) americano, la mancanza di dati sulla sicurezza disponibili significa che i vaccini COVID-19 non dovrebbero essere mescolati a meno che non si verifichi una situazione eccezionale, come una carenza del vaccino che la persona ha ricevuto come prima dose.

La dott.ssa Dana Mazo , epidemiologa ospedaliera e assistente professore di medicina al Mount Sinai Hospital di New York, ha spiegato che in alcuni casi, un tipo di vaccino può aumentare l'efficacia di un altro, perché l'uno può essere in grado di potenziare gli effetti dell'altro.

I vaccini Astrazenca e Pfizer ustilizzano una tecnologia diversa

La dottoressa Mazo ha anche affermato che i vaccini AstraZeneca e Pfizer-BioNTech utilizzano due diverse tecnologie per proteggersi dal COVID-19. Il vaccino Pfizer-BioNTech è un vaccino mRNA, ma il vaccino di AstraZeneca non lo è, è un vaccino a vettore virale.

"AstraZeneca utilizza la tecnologia vettoriale dell'adenovirus, simile a Johnson & Johnson", ha spiegato Mazo. "Entrambi i vaccini contengono istruzioni che dicono alle nostre cellule di produrre la proteina spike del virus SARS-CoV-2 che causa il COVID-19".

Questo fa sì che i nostri corpi costruiscano una risposta immunitaria contro la proteina spike del coronavirus e questo dovrebbe proteggerci se veniamo esposti al virus. La differenza sta nel modo in cui i due vaccini trasportano queste istruzioni alle nostre cellule.

"Pfizer utilizza l'mRNA rivestito di materiale lipidico (grasso) per rilasciare le informazioni nelle cellule", ha detto Mazo, "mentre AstraZeneca utilizza una versione indebolita di un adenovirus, un comune virus del raffreddore, per fare la stessa cosa. Entrambi i vaccini attualmente richiedono due dosi”.

Secondo Bhayani, il virus alterato nel vaccino di AstraZeneca non può farti ammalare, ma trasporta un gene della proteina spike del coronavirus, la porzione del virus che innesca una risposta immunitaria. Questo permette di produrre anticorpi che funzionano contro il COVID-19, insegnando al corpo come reagire in caso di infezione.

L'efficacia del mix di vaccini è sconosciuta

"È un nuovo approccio, motivo per cui il Regno Unito propone di condurre uno studio di ricerca per valutarlo", ha affermato Mazo. Studio che come abbiamo detto prima, durerà 13 mesi.

Attualmente ci troviamo nel campo delle probabilità. E' probabile che una cosa accada come ci si aspetta, ma è probabile anche che ciò non avvenga.

La dottoressa Mazo ha spiegato che secondo lei è probabile che ottenere le informazioni alle cellule in due modi diversi (uno tramite mRNA e uno tramite il vettore virale dell'adenovirus) possa creare una risposta migliore in termini di protezione dal virus, più potente e più a lungo termine.

Ma questo potrebbe anche non accadere nella realtà, anzi potrebbe anche compromettere l'efficacia complessiva.

"Questa domanda se sarà meglio o peggio con il mix di vaccini, è il motivo per cui stiamo andando avanti con lo studio. Dal momento che non conosciamo le risposte, vogliamo imparare da esse", conclude Mazo.

Ricevere la seconda dose di un vaccino diverso è meglio di non riceverne affatto?

Il Dr. Eric Cioe-Peña, direttore della salute globale presso la Northwell Health di New York, ritiene che in questo momento si sappia semplicemente troppo poco sulla combinazione di vaccini.

“Non sappiamo se c'è un vantaggio nel mescolare i vaccini o uno svantaggio. Sono necessari ulteriori studi sugli effetti del mix" ha detto.

I ricercatori britannici stanno conducendo una sperimentazione clinica per scoprire se la combinazione dei vaccini Pfizer-BioNTech e AstraZeneca possa aiutare davvero ad aumentare il numero di persone vaccinate con doppia dose.

Gli esperti affermano che non ci sono dati sufficienti per sapere se questo approccio è una soluzione efficace o potrebbe persino ridurre la protezione offerta da questi vaccini.

Il CDC attualmente raccomanda di non mescolare i vaccini se non in circostanze eccezionali. Meglio usare lo stesso vaccino in una dose finché non ne sapremo di più.

L'Italia approva il mix; Israele invece è cauto

Aifa e Cts hanno approvato il mix di vaccini. Su quali basi ed evidenze scientifiche? Arduo rispondere.

Come ha affermato il dottor Magi: "C’è un minimo di evidenza scientifica legata all’esperienza già fatta in alcuni Paesi, ma ancora non abbiamo evidenze tali da poter dire con certezza che non ci siano contrindicazioni. Da uno studio su Nature si è visto  che c’è un aumento della risposta anticorpale, però un’evidenza scientifica che dia certezze assolute su eventuali eventi avversi non ne abbiamo ancora”.

Da Israele, ovvero da uno dei Paesi più rapidi a immunizzare i cittadini con il Pfizer, è giunta una affermazione che stronca totalmente il mix di vaccini.

Arnon Shahar, responsabile della campagna vaccinale in corso nello Stato ebraico,  in un'intervista di ieri al Quotidiano Nazionale, ha esortato a mantenersi cauti e a non agire con avventatezza. Lui è scettico e preoccupato per la decisione avventata di alcuni paesi, come l'Italia, di procedere con il mix di vaccini.

Probabili maggiori effetti collaterali dal mix di vaccini

Mescolare diversi tipi di vaccini COVID-19 per due dosi può aumentare la possibilità che qualcuno abbia reazioni lievi o moderate come affaticamento, mal di testa o febbre, secondo i primi risultati di uno studio britannico, che viene seguito da vicino dai funzionari sanitari in Canada.

I risultati sono stati pubblicati mercoledì  su The Lancet e provengono proprio dallo studio sul vaccino Com-Cov dell'Oxford Vaccine Group, che sta studiando l'uso di diverse combinazioni di COVID- 19 vaccini per la prima e la seconda dose.

"Entrambi i programmi misti hanno causato più sintomi rispetto ai programmi standard", ha affermato il leader dello studio, il dott. Matthew Snape, professore associato di pediatria generale e vaccinologia presso l'Università di Oxford, durante un briefing con i media. 

La maggior parte di questi effetti sono lievi, sebbene i risultati abbiano mostrato anche un aumento delle reazioni moderate. Questo primo round mostra solo l'impatto sulle reazioni post-vaccinazione, non la sicurezza o l'efficacia complessive del mix di vaccini.

Se la combinazione di vaccini riguarderà o meno effettivamente una risposta immunitaria migliorata, non si può ancora sapere, secondo Snape. Lo si potrà scoprire tra qualche settimana.