Probabilmente vi aspettavate un video sulle manifestazioni contro le misure restrittive imposte dal Governo, manifestazioni che ormai si stanno moltiplicando in tutta Italia. Certamente lo farò, ma al momento, davvero, non ho la serenità per parlarne.

Vedere il Governo che schiera centinaia di Forze dell’Ordine a manganellare gente per bene, persone disperate che chiedono esclusivamente di lavorare è qualcosa che mi tocca al cuore.

Evito di fare commenti sul personale delle Forze dell’Ordine, mi chiedo soltanto, quando i manifestanti, padri di famiglia esasperati dicevano loro: se tu avessi avuto una attività come la mia, oggi ti troveresti dalla mia parte, questi poliziotti cosa pensavano?

Forse che loro, i poliziotti, proprio per questo, saranno la categoria che sarà sempre pagata perché difendono coloro che stanno affossando l’Italia. 

Ebbene amaramente oggi per la prima volta nella mia vita mi sento si dire che, io se fossi in loro mi vergognerei.

I partiti che attualmente sorreggono il Governo dovrebbero vergognarsi, tutti, indistintamente.  

No, non ho la serenità per affrontare questo argomento, quindi parlo d’altro.

Forse qualche ascoltatore fra i più assidui se lo ricorderà, tempo fa, avevo parlato di un argomento che aveva riscosso un certo interesse: la restituzione ai cittadini di parte dello stipendio percepito dai Parlamentari del Movimenti 5 Stelle.

Guardate che non è un argomento di poco conto, perché certamente una parte, o forse una gran parte del successo elettorale avuto dal Movimento nelle ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018 è dovuto proprio anche a quella “promessa” più volte sbandierata.

Chiariamo anche subito che il fatto che i parlamentari di altri partiti non restituiscano parte dello stipendio non è minimamente un’attenuante, in quanto le promesse vanno mantenute, soprattutto se, come in questo caso sono promesse che definirei “personali” fatte agli italiani, non punti programmatici del partito.

Occorre poi dire che praticamente tutti i partiti impongono ai loro parlamentari di contribuire con parte dei loro emolumenti, certo a favore del partito, per sostenere finanziariamente le spese che certamente ogni partito deve sostenere.

Ma comunque, facendola corta la scorsa volta avevo rimarcato come un certo numero di parlamentari fossero in ritardo con i versamenti.

Ma la cosa principale che avevo sottolineato era una mia previsione, ossia che più ci si avvicinava alla fine della legislatura e più prevedevo che i parlamentari avrebbero derogato l’impegno che si erano presi davanti all’elettorato, insomma davanti all’Italia intera.

Insomma avevo previsto che i parlamentari pentastellati in ritardo con i versamenti sarebbero aumentati.

Era una facile previsione perché, come noto, sia il taglio dei parlamentari, tra l’altro voluto principalmente dal Movimento anche se poi di fatto votato da tutti i partiti, ma soprattutto le drastiche riduzioni dei consensi nei riguardi del Movimento, avrebbero fatto sì che gran parte degli attuali parlamentari pentastellati non sarebbero stati riconfermati alle prossime elezioni.

Quindi, mi ero detto, se sanno che per loro con la fine della legislatura finisce anche la manna, la cuccagna, perché decurtarsi lo stipendio? Tanto se lo stipendio se lo tengono tutto per sé e non versano nulla chi può obbligarli?

Insomma io avevo previsto che negli ultimi mesi  della legislatura sarebbero aumentate le defezioni.

Ma alla fine della legislatura, mancano due anni, io, appunto ritenevo che i mancati versamenti si sarebbero diradati solo negli ultimi mesi della legislatura, però in questo fine settimana, chissà perché mi è venuta la curiosità di verificare quale fosse attualmente la situazione.

Allora chiariamo immediatamente perché non ho assolutamente nessuna intenzione di essere accusato di parzialità.

E’ lo stesso Movimento 5 Stelle che, sottolineo, meritoriamente, a suo tempo proprio per operare nella più assoluta trasparenza, ha istituito un sito nel quale vengono aggiornati costantemente tutte i versamenti effettuati dai vari parlamentari.

Quindi io i dati li prendo dal loro sito che, come molti di voi sanno si chiama con un simpatico gioco di parole: ti rendiconto.

Ebbene io ritengo che il sito sia aggiornato, e successivamente dirò il perché, comunque ovviamente sono stati depennati i parlamentari che se ne sono andati o che sono stati espulsi, ebbene, fra Camera e Senato sono rimasti in 278.

Ebbene su 278 fra Deputati e Senatori, a vostro parere quanti sono quelli in regola con i versamenti?

Ovviamente, dire in regola con i versamenti significa aver versato fino al mese di marzo, visto che il mese di aprile non è ancora finito.

Ripeto, secondo voi quanti sono i Parlamentari del Movimento 5 Stelle che sono in regola con i versamenti?

Quanti? Ve lo dico io.

Uno!!! Uno solo!!! Non ci credete? Andata a vedere!

Ed allora rendiamo onore all’unico parlamentare per cui la parola data ha ancora un senso, si chiama Gabriele Lanzi. 

Ovviamente non lo conoscevo per cui mi sono informato con Wikipedia, è un Senatore, emiliano di Sassuolo, tra l’altro nato tre giorni dopo di me, ma non è questo l’importante, la cosa più importante è che nel 1994 ossia ben 27 anni fa è stato nominato Cavaliere della Repubblica su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Dato che nel 1994 fino al mese di maggio il Presidente del Consiglio era Carlo Azeglio Ciampi e successivamente Silvio Berlusconi, non so chi fra questi due Premier lo ha insignito di questa onorificenza, né per quali meriti, ma insomma vista la sua correttezza nei confronti non tanto del partito di appartenenza, ma soprattutto di coloro che lo hanno eletto, è una onorificenza che, posso dire, si merita tutta.

Ebbene dato a Lanzi ciò che spetta a Lanzi, allora mi è venuta la curiosità di vedere come si stanno comportando, non tutti i Parlamentari pentastellati, ma perlomeno i più noti.

Sono rimasto di sasso.

Ebbene il migliore, in ritardo di un mese, ossia ha versato a gennaio e febbraio, ma non ancora a marzo è Stefano Patuanelli.

Coloro che sono in ritardo di due mesi, ossia il loro ultimo versamento si ferma al mese di gennaio, sono: Laura Castelli, Francesco D’Uva, Vito Crimi e Paola Taverna.

Insomma non ci fanno una bella figura il Segretario del partito Vito Crimi e la VicePresidente del Senato Paola Taverna che dal mese di febbraio non versano più nulla, ma fanno un figurone nei confronti di chi dall’inizio dell’anno non hanno versato nemmeno un centesimo.

Ebbene volete sapere chi dall’inizio dell’anno non versa più nemmeno un centesimo? Eccoli:

Ve li dico in ordine alfabetico, partendo dai Deputati: 

Alfonso Bonafede ex Ministro della Giustizia, 

Stefano Buffagni ex vice Ministro dello Sviluppo Economico, 

Luca Carabetta Vice Presidente della Commissione attività Produttive, 

Federico D’Incà attuale Ministro per i rapporti con il Parlamento con delega alle riforme costituzionali, 

Luigi Di Maio Ministro degli Affari Esteri, 

Manlio Di Stefano sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri, 

Roberto Fico Presidente della Camera dei Deputati, 

Riccardo Fraccaro ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  

Giulia Grillo ex ministro della Salute, 

Alvise Maniero Presidente della delegazione parlamentare presso l'assemblea del Consiglio d'Europa, 

Vincenzo Spadafora ex Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport.

E passiamo ai Senatori.

Nunzia Catalfo ex Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali

Elio Lannutti non risultano incarichi, ma lo ricordiamo tutti come fustigatore delle banche

Barbara Lezzi ex Ministro per il Sud

Nicola Morra Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia

Pierpaolo Sileri Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute

Danilo Toninelli ex Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti.

Tutte queste persone, ripeto, non hanno versato un centesimo dall’inizio dell’anno, ma fra di loro c’é chi aveva cominciato già da prima a non versare nulla, ed allora specifichiamo che non versano nulla dal mese di novembre dello scorso anno Manlio Di Stefano, Alvise Maniero, Elio Lannutti e Danilo Toninelli.

Proseguiamo verso coloro che sono ancor più morosi.

Non versano nulla dal mese di ottobre dello scorso anno Federico D’Incà, Vincenzo Spadafora e Pierpaolo Sileri.

Non versa nulla dal mese di settembre dello scorso anno Giulia Grillo.

Non versano nulla dal mese di agosto dello scorso anno Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro.

Ed infine per chiudere non versa nulla dal mese di luglio dello scorso anno Nunzia Catalfo.

Ed allora chiarisco ancora proprio a scanso di equivoci, nei confronti di tutti coloro che io ho nominato, se costoro ritengono non corretti questi dati, per favore, non prendetevela con me bensì con chi gestisce il sito ti rendiconto dal quale io ho tratto appunto i dati.

Infine è anche ovvio che tutte queste persone possono tranquillamente … mettersi in pari con … direi il grande Gabiele Lanzi, ripeto unico parlamentare penta stellato in pari, insomma che non ha versamenti in arretrato.

Per il resto, lascio a voi qualsiasi commento.