La campagna vaccinale anti-Covid va a gonfie vele.

Il numero di cittadini che hanno completato il ciclo costituiscono il 60% della popolazione generale mentre quelli che sono in attesa della seconda dose fanno parte del 9,1%.

Un dato incoraggiante che fa sperare bene, soprattutto ora che la variante Delta sembra addentrarsi profondamente nel territorio italiano.

Non si esclude, quindi, che possa avviarsi l’introduzione di una terza dose di vaccino.

Una somministrazione studiata e già programmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza anche se l’OMS sembra volerla rallentare.

News vaccini: terza dose in Italia, quando e per chi?

In Israele, la somministrazione della terza dose ( Pfizer) ha già visto la luce tra gli over 60 immunizzati con 2 dosi da almeno 5 mesi.

Anche Germania, Gran Bretagna e altri Paesi stanno decidendo se e come aderire al programma di prevenzione e protezione, esattamente come l’Italia.

La necessità di un’altra dose aggiuntiva di vaccino si fa sentire sempre di più e la proposta arriva repentina al tavolo del Ministero della Salute.

L’ipotesi in campo prevede la somministrazione per quelle categorie ritenute “fragili”, ovvero quella fetta di popolazione che, differentemente dalle restanti, ha una risposta più debole.

A questo proposito, arrivano le parole di conforto di Roberto Speranza che, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri si definisce molto organizzato.

Riporta ilfattoquotidiano.it:

“Siamo pronti, abbiamo dosi a sufficienza per fare la terza dose e aspettiamo le indicazioni delle autorità scientifiche per dirci il tempo giusto per somministrare la terza dose”

Il traguardo da raggiungere è fissato per questo autunno ma si attende ancora indicazioni dall’Istituto Superiore di Sanità e dal suo presidente Silvio Busaferro.

In una recente intervista mette in chiaro che si tratti ancora di un’idea posticcia, spiega quifinanza.it:

“per ora sappiamo che la risposta immunitaria va oltre i 6 mesi, nuovi studi dicono più di 8. Ma sono dati in via di aggiornamento. Per questo oggi non possiamo ancora dire se e quando sarà”

Ciò che è certo è che la terza dose di vaccino verrà indirizzata principalmente alle persone che si delineano come “immunodepresse".

Per loro si farà un richiamo a 6-7 mesi dal completamento del ciclo vaccinale che potrà rivelarsi realtà già a settembre 2021.

News vaccini: avvio di un'altra sperimentazione umana?

Sono ancora moltissime le persone che si tengono alla larga dagli hub vaccinali.

I casi di cronaca dei quali si sente parlare ai telegiornali e le conseguenze gravose in cui versano determinati pazienti dopo la somministrazione, non sono visti di buon augurio.

Sebbene alcuni continuino a sostenere l’inutilità e il danno provocato dal vaccino, farlo rimane l’unica soluzione per uscire da questo ciclone infinito che vede il palesarsi di nuovi contagi causati dalla variante Delta.

Essendo questa molto contagiosa e più “brava” a diffondersi nelle situazioni di maggior affollamento, è fondamentale per tutti cercare quantomeno di tutelare la propria salute.

I vaccini sono  farmaci che proteggono dal Covid grave per oltre il 90% e riducono l’infezione dell’88%, se portati a compimento totale.

Inoltre, riducono la possibilità di contrarre forme gravi di malattia che portano all’ospedalizzazione (o nel peggiore dei casi, al decesso) per un buon 95%.

Da quanto si è stati in grado di capire, alla fine ciò che non torna ai contrari all’immunizzazione è quello che viene definito come “paradosso dei vaccinati”.

Cosa significa?

Significa che, sebbene le persone si vaccinino contro il Covid, non è detto che non possano infettarsi o infettare di nuovo.

Difatti possono trasmettere il virus anche da asintomatici.

E allora che senso ha aderire alla campagna vaccinale se, tanto, si rischia comunque di portare a casa il virus?

Il quesito è lecito e il fatto che non pervengano dati sufficienti dall’EMA fa pensare che quest’idea di una terza dose sia più una sperimentazione burocratica.

Una sperimentazione adibita a produrre un guadagno per lo Stato, fatta sugli umani invece che sugli animali. 

News vaccini: cosa dicono i contrari alla terza dose

A portare la bandiera dei contrari e a dichiararsi sconcertato da questo possibile scenario è il Professor Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano.

In un’intervista rilasciata su Canale 5 e poi riportata da ilsussidiario.net, dice:

“Prima che mi convincano dell’opportunità di rivaccinarmi, [..] bisogna che mi dimostrino che non ho una risposta immune. La mia vaccinazione scade come lo yogurt ma secondo una concezione di burocrazia sanitaria, non su base scientifica”

Ciò che bisognerebbe fare, secondo lui, sarebbe capire quale sia lo stato effettivo in cui versano le persone e i sanitari alle quali verrà indirizzata la terza dose.

È inutile vaccinare i guariti perché comunque non vi è prova che ci garantisce il 100% di riuscita del vaccino contro l’infettività della variante Delta.

Aggiunge a ansa.it:

“A parlare molto di terza dose è soprattutto la casa farmaceutica che produce il vaccino ma non lo fa sulla base di un numero di dati limitato [..] quello che dobbiamo chiederci é: serve? O meglio, serve andare a farla a chi ha ancora una risposta immune più che accettabile?”

News vaccini: Oms dice no, Stati Uniti e Francia disobbediscono

Siamo giunti all’entrata effettiva della quarta manche contro il Covid-19 e il dibattito sulla terza dose non smette di infuocare.

Il nostro Paese è ancora nella fase di stallo che vede scienziati ed esperti discutere sulla decisione da prendere mentre, inaspettatamente, la Francia ha deciso di agire subito.

Ignorando le indicazioni dell’Oms e segue l’esempio di Israele, aumentando di un’altra tacca il numero di Paesi che fanno di testa propria.

La decisione di procedere o meno con un’altra vaccinazione spetterebbe agli Stati ed è per questo che Emmanuel Macron, ha deciso di dare la possibilità ad anziani e cittadini più vulnerabili di ricevere la terza dose a settembre.

Di diverso avviso il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Comprende la posizione presa dalla Francia, ma sostiene che sia inaccettabile che i Paesi ad alto e medio reddito già vaccinati abbiano un’altra dose, quando centinaia di persone non hanno ricevuto nemmeno la prima.

A respingere l’appello dell’Oms anche la Casa Bianca che non vede il bisogno di scegliere tra il dare terze dosi ai cittadini o donare dosi ai paesi poveri.

Gli Stati Uniti possono fare entrambe le cose ma non serve attendere di più di quanto sia necessario.

News vaccini: Green pass attivo da oggi, dove?

Due sono i comportamenti da adottare: buonsenso e vaccinazione.

Sul secondo, i giovani si stanno dimostrando sempre più favorevoli alla vaccinazione, facendo crescere gli immunizzati nel range d’età che va dai 20 ai 29 anni.

Una cosa positiva visto che a settembre ripartiranno le scuole e le università e mai quanto ora, si sogna il ritorno in presenza.

Ad accompagnare questo spiraglio di normalità anche l’introduzione del Green pass obbligatorio, avviato proprio oggi venerdì 6 agosto.

Applicabile in maniera totale a:

  • ristoranti e bar
  • luoghi della cultura
  • centri benessere
  • palestre e piscine
  • parchi tematici
  • sagre e fiere
  • congressi e convegni

In misura parziale quando si parla di strutture ricettive ed intrattenimento all’aperto.

I giorni obbligatori di quarantena per i vaccinati scendono a 7, mentre restano a 10 quelli per i non vaccinati.

Fatto sta che siamo nel pieno dell’effettuazione della misura che ha fatto discutere, soprattutto in ambito scolastico, lavorativo e dei trasporti.

In questo mio articolo potrete capire quando la questione sia accesa e quanto la strada per il Green pass obbligatorio a scuola e a lavoro sia ancora lunga e tortuosa.

News vaccini: prezzi in discesa dei test rapidi

Oltre a queste nuove modifiche, scendono i prezzi anche dei test rapidi nelle farmacie grazie ad un protocollo d’intesa disposto dal commissario straordinario, Francesco Paolo Figliuolo e da Roberto Speranza.

Il costo viene così ripartito:

  • 8,00 euro a favore di minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni
  • 15,00 euro over 18

Le farmacie che aderiranno a questo protocollo riceveranno un contributo pari a 7 euro, dall’amministrazione pubblica.

L’intento è quello di trovare una strada che consenta di potare la sensibilizzazione collettiva ad un grado più alto e procedere con l’immunità di gregge, tenendo sempre sotto osservazione la curva dei contagi.

Per approfondire il tema dell'immunità di gregge, vi lascio il video di Angelo Greco:

La possibile somministrazione di una terza dose di vaccino è un’opzione che non bisogna sottovalutare dal momento che la ripresa ha avuto successo nell’economia italiana.

Uno strumento di prevenzione che può fare del bene e insieme al Green pass può evitare un ritorno al 2020.

Un anno dove tutto era congelato, le persone faticavano a riconoscersi con la mascherina e gli ospedali erano stracolmi, al limite della loro disponibilità.

News vaccini e bonus: fino a 2.000 euro in busta paga! 

Si è sentito parlare molto del bonus vaccini, un altro modo per convincere le persone a vaccinarsi e a tutelarsi dal Covid-19. 

Si tratta di un'importo abbastanza basso ( 23,00 euro ), visibile in busta paga.

Certamente non potrà cambiare le cose dall'oggi al domani, ma molte altre realtà pensano che sia un'alternativa più che valida. 

Anche il Codacons ha espresso il suo favore, dividendo in questo modo gli indennizzi a chi si registra presso l'associazione:

  • 30,00 euro al giorno: diaria per controindicazioni al vaccino, dal 5° al 15esimo giorno
  • 130,00 euro al giorno: diaria per ricovero dopo il vaccino (massimo 15 giorni di degenza)
  • 150,00 euro al giorno: diaria per contagio da Covid-19 dopo vaccino (massimo 15 giorni di degenza)
  • 1.200 euro: indennità ricovero in terapia sub-intensiva
  • 2.000 euro: indnenità ricovero in terapia intensiva

Cifre che non possono assolutamente rimediare al dolore, alla preoccupazione e al disagio che il Covid provoca alla famiglie italiane che ne sono vittima. 

Ma che sicuramente possono dare l'aiuto di cui hanno bisogno.

Per sapere quali altri bonus esistono in materia vaccini, vi lascio l'articolo scritto da Laura Pellegrini pochi giorni fa.

Noi ci vediamo al prossimo articolo!