Avrei voluto fare un video dal titolo “Una settimana al voto”, lo rimando, non so, forse a domani. Voglio infatti tornare sul video da me pubblicato ieri per precisare alcune cose alle quali tengo in particolare.

E prendere lo spunto per fare successivamente altre considerazioni.

 

Io conosco i miei pregi ed i miei difetti, o meglio conosco i pregi ed i difetti che mi attribuiscono gli altri, perché io magari ritengo pregi ciò che altre persone ritengono difetti.

Ad esempio, a me piace la precisione, alcuni lo ritengono un difetto perché lo confondono con la pignoleria.

Ovviamente capisco che la pignoleria sia un difetto, soprattutto se finisce per rendere le cose meno comprensibili, a volte infatti, per essere precisi si corre il rischio di non farsi capire.

Se poi si fanno video di pochi minuti occorre anche condensare i concetti ed il rischio di fraintendimenti aumenta, per questo è sempre meglio ricorrere a delle similitudini per rendere i concetti più comprensibili.

Torno quindi a rimarcare i gravissimi errori sia concettuali che aritmetici (neppure matematici) che sono stati riportati in quell’articolo comparso su Repubblica dal titolo “Mercato delle auto, brusca frenata ad agosto: immatricolazioni in calo del 54,6%” a firma Marco Cimminella.

Fare il raffronto fra le auto vendute nel mese di agosto e quelle vendute nel mese di luglio è concettualmente insensato, i due mesi, per motivi ovvi che quindi non sto a rimarcare, non sono confrontabili.

Per farmi comprendere faccio una similitudine ovviamente forzata per rendere più chiaro il concetto.

Se analizzo il mercato della vendita di gelati e siamo nel mese di gennaio, sarebbe una assoluta idiozia se dicessi che nel mese di gennaio le vendite di gelati sono crollate rispetto a sei mesi prima.

Certo se siamo in gennaio, sei mesi fa eravamo in luglio, e dire che le vendite di gelati a gennaio sono crollate rispetto a quelle registrate nel mese di luglio è una perfetta idiozia.

L’unica operatività sensata è fare il raffronto con lo stesso mese dell’anno precedente, in questo caso col mese di gennaio dello scorso anno. Solo così potrò dire in maniera sensata che ci sia stato, eventualmente, un crollo delle vendite.

Quindi l’errore concettuale è enorme, ma … non di meno lo è l’errore aritmetico, e sottolineo aritmetico perché sono calcoli che prevedono solo la conoscenza delle quattro operazioni fondamentali (somma, sottrazione, moltiplicazione e divisione) e le quattro operazioni si insegnano alle scuole elementari.

Infatti se proprio nell’articolo viene riportata una tabella con i dati delle immatricolazioni di tutti i mesi da inizio anno, ed in questa tabella viene riportato che nel mese di luglio sono state immatricolate 111.207 autovetture e nel mese di agosto 72.042 non puoi poi scrivermi ed addirittura metterlo in evidenza nel titolo che il calo è stato del 54,6%.

E’ un errore madornale, come giustamente sottolinea anche un ascoltatore, nei commenti a margine del video, se un valore subisce un calo del 54,6% il risultato che si ottiene è meno della metà del valore iniziale, mentre evidentemente 72.042 è superiore alla metà di 111.207.

Insomma uno deve avere almeno per minimo di intelligenza, indipendentemente dalla capacità di saper effettuare dei calcoli, dicevo quel minimo di intelligenza per capire che quel risultato -54,6% è semplicemente assurdo.

Infine a mio avviso è inconcepibile che non si conoscano le percentuali, gli aumenti e le diminuzioni.

Se io passo da 10 a 20, ho guadagnato 10 ed ho guadagnato il 100%.

Se io passo da 20 a 10, ho perso sempre 10, ma ho perso il 50% (non il 100%).

Infine, prima di pubblicare un articolo, mi chiedo, non c’è un redattore, non so, diciamo un superiore che si accorge degli spropositi che sono riportati e blocca tutto? Stiamo parlando del secondo giornale più venduto d’Italia.

I casi sono due, o Marco Cimminella, ossia colui che ha firmato quell’articolo, ha la facoltà anche di pubblicarlo (e ritengo proprio non possa essere) o colui che è deputato ad autorizzare la pubblicazione è a sua volta talmente ignorante da non rendersi conto che quell’articolo era pieno di scempiaggini.

Ma a questo punto è doveroso fare anche delle considerazioni più generali. Non si accorge Repubblica che non c’è nessun altro giornale o sito internet che parla di un calo del 54,6%. Insomma sarebbe stato un crollo senza precedenti, quindi avrebbe dovuto esser riportato con enfasi da tutta la stampa.

Ebbene questo aspetto mi porta ad una analisi di questo tipo: la differenza fra il dato anomalo ed il dato assurdo. Per questo ricorro ad un’altra similitudine.

Se un giornale riporta la notizia che un atleta ha corso i 100 metri in 9 secondi e 57 centesimi, se è il solo giornale a riportare questa notizia è chiaro che noi dobbiamo essere molto scettici.

Perché 9 e 57 sarebbe il nuovo record del mondo, se fosse accaduto sarebbe una notizia riportata da tutti i giornali del mondo, se la pubblica solo un giornale è praticamente certo che si tratti di un errore, magari quell’atleta ha corso in 9 e 97, insomma non ha stabilito di certo il nuovo record del mondo.

Il giornalista si è confuso, ha capito male ed ha riportato 9 e 57 che, ripeto sarebbe una performance eccezionale, ma non fuori dall’umano, un giorno, con ogni probabilità, ci sarà un uomo che correrà i 100 metri facendo segnare quel tempo.

Quindi quel giornale avrebbe riportato una notizia certamente errata, d’accordo, sarebbe un errore clamoroso, ma pur sempre un errore.

Diverso è se un giornale riportasse la notizia che un atleta ha corso i 100 metri in 4 secondi, questo non può considerarsi un errore, perché una persona che scrivesse una cosa del genere significa che non ha la minima cognizione di ciò che sta trattando.

Naturalmente quel giornalista, e quel giornale dovrebbero essere totalmente screditati.

Ebbene allora arriviamo a noi.

Noi, intendo dire noi che non apparteniamo al mainstream, quindi siamo dalla parte giusta del mondo, dobbiamo fare assolutamente attenzione a non commettere non solo errori, ma soprattutto errori talmente grossolani da risultare assurdità (come dire che un atleta ha corso i 100 metri in 4 secondi).

Lo so che i media mainstream sono pieni di quelle assurdità, ma appunto lasciamole dire a loro, lasciamo che si screditino da soli, noi però dobbiamo essere accorti ed evitare a tutti i costi di riportare assurdità proprio perché non dobbiamo confonderci con loro.

Noi siamo persone serie, che riportano notizie e dati in maniera corretta, questo ci distingue da loro.

Perché dico questo? Allora, un amico mi ha inviato un link di un video apparso su YouTube di un canale diciamo contrario al mainstream, che sta dalla nostra parte.

La persona intervistava un ospite che dovrebbe anche essere forse professore universitario, almeno lui lo chiamava sempre professore.

Ebbene questo professore, forse proprio di economia, era estremamente critico nei confronti del mainstream, ma ha detto una serie di corbellerie via una l’altra. Alla fine, poi, ha detto la più grossa.

Sapete la questione degli extraprofitti di Eni. Ebbene questo professore ha detto che nei primi sei mesi dell’anno Eni avrebbe avuto utili per 600 miliardi di euro. Colui che lo intervistava gli ha fatto notare che non erano 600 miliardi, bensì 6 o 7 miliardi, come ovvio.

Ma il professore ha insistito sui 600 miliardi, dando prova quindi di non aver la minima concezione delle scale di valori. Insomma insistere a dire che in sei mesi Eni aveva avuto 600 miliardi di utili è come insistere nel dire che un atleta ha corso i 100 metri in 4 secondi dopo che uno ti ha fatto notare che non può essere vero.

Non so se ho reso l’idea.

Un conto è sostenere una cosa eccezionale, ma che rientra nel campo del verosimile, un altro conto è sostenere uno sproposito totalmente fuori dalla realtà, E’ evidente che nel secondo caso si perde totalmente anche la minima credibilità.

Ecco, noi, dobbiamo assolutamente evitare cose del genere, per non dare al mainstream la facoltà di considerarci persone inaffidabili, oltre che ignoranti.

Magari anche in prossimi video metterò in evidenza errori marchiani che anche coloro che sono contrari all’euro ed all’Unione europea continuano a commettere.

Ripeto, noi dobbiamo essere sempre dalla parte della verità, sempre dalla parte del giusto.